“ChinaEU” porta le imprese italiane a Shenzhen, dove la Physical AI diventa industria

RedazioneRedazione
| 27/04/2026
“ChinaEU” porta le imprese italiane a Shenzhen, dove la Physical AI diventa industria

Dal 16 al 23 maggio 2026, ChinaEU accompagnerà una delegazione di imprese italiane (imprenditori, amministratori delegati, manager e responsabili dell’innovazione) a Shenzhen e nella Greater Bay Area per una missione interamente dedicata alla nuova frontiera dell’innovazione industriale: la Physical AI.

La missione, dal titolo Visit to the Future 2026 – The Physical AI Revolution: From Innovation to Industrial Reality, nasce con un obiettivo preciso: permettere alle imprese italiane di vedere da vicino come l’intelligenza artificiale stia uscendo dal mondo del software per entrare nelle fabbriche, nei robot, nei droni, nella logistica, nella mobilità autonoma, nei dispositivi intelligenti e nei processi produttivi reali.

Shenzhen non è più soltanto la “fabbrica del mondo”. È diventata uno dei luoghi in cui il futuro industriale prende forma prima che altrove. Qui l’innovazione non resta una promessa, una slide o un prototipo da laboratorio. Diventa prodotto, catena di fornitura, automazione, piattaforma industriale, applicazione commerciale. È questa capacità di trasformare rapidamente la ricerca in industria che rende Shenzhen uno degli ecosistemi più importanti al mondo per comprendere la prossima fase della competizione globale.

I numeri spiegano meglio di qualunque slogan la dimensione del fenomeno. Shenzhen concentra oggi circa 2.800 imprese di intelligenza artificiale, con un settore AI che nel 2024 ha generato oltre 360 miliardi di yuan di valore economico. La città ospita inoltre oltre 1.000 aziende core di robotica. Se si considera l’intera filiera robotica allargata — componenti, sensori, software, integratori, automazione, servizi e applicazioni industriali — l’ecosistema supera le 50.000 imprese collegate. È questa densità industriale, più che il singolo campione nazionale, a fare di Shenzhen una delle capitali mondiali della Physical AI.

Anche il valore economico della filiera robotica conferma la velocità della trasformazione. Durante il periodo del 14° Piano Quinquennale cinese, il valore complessivo dell’industria robotica di Shenzhen è passato da 158,2 miliardi di yuan a 242,6 miliardi di yuan. Nel solo 2025, la produzione del settore ha raggiunto un nuovo record, confermando il ruolo della città come piattaforma di riferimento per robotica, automazione, embodied intelligence e manifattura intelligente.

Per le imprese italiane, questa missione ha un significato particolare. L’Italia dispone di un tessuto produttivo straordinario: piccole e medie imprese, distretti industriali, meccanica di precisione, automazione, design, componentistica, capacità artigianale evoluta e forte specializzazione manifatturiera. Ma la nuova competizione globale richiede un salto ulteriore: integrare intelligenza artificiale, robotica, dati, sensoristica, automazione avanzata e sistemi intelligenti nei processi produttivi.

La Physical AI non sostituirà la manifattura. La renderà più intelligente, più flessibile, più produttiva e più competitiva. 

Per questo Shenzhen è oggi un osservatorio essenziale per chi vuole capire dove stanno andando l’industria, le catene del valore e la tecnologia applicata.

La missione ChinaEU non sarà un semplice viaggio di studio. Sarà un percorso di due diligence tecnologica e industriale

I partecipanti avranno l’opportunità di incontrare realtà attive nei settori più dinamici della nuova economia industriale: 

  • robotica umanoide e industriale, 
  • intelligenza artificiale applicata alla manifattura, 
  • droni, 
  • smart mobility, 
  • automazione, 
  • logistica intelligente, 
  • componentistica avanzata 
  • soluzioni per le smart city.

Gli incontri saranno costruiti con un taglio operativo. L’obiettivo non sarà solo capire che cosa fanno queste aziende, ma come innovano, come organizzano la produzione, come scalano le tecnologie, come integrano software e hardware, come costruiscono ecosistemi industriali e quali opportunità possono aprirsi per le imprese italiane in termini di collaborazione, partnership, distribuzione, integrazione tecnologica e accesso a nuovi mercati.

Il punto centrale è che Shenzhen non è forte soltanto perché ospita imprese tecnologiche avanzate. È forte perché ha costruito un ecosistema completo. Università, centri di ricerca, startup, scale-up, fornitori specializzati, investitori, distretti produttivi, piattaforme hardware, laboratori di prototipazione e manifattura avanzata convivono in uno spazio urbano ad altissima densità innovativa. In questo ambiente, l’innovazione viene testata, corretta, prodotta e portata rapidamente sul mercato.

È questa lezione che interessa direttamente l’Italia. 

In un momento in cui l’Europa discute di competitività, produttività, autonomia strategica e rilancio industriale, Shenzhen mostra che l’innovazione non nasce soltanto dalle strategie, ma dalla capacità di eseguire rapidamente, sperimentare continuamente e costruire ecosistemi in cui ricerca, capitale, industria e mercato lavorano insieme.

ChinaEU intende svolgere un ruolo di ponte tra Italia, Europa e Cina in questa fase di profonda trasformazione. 

La missione a Shenzhen si inserisce in una visione più ampia: favorire il dialogo tra imprese, promuovere collaborazioni industriali, facilitare l’accesso a ecosistemi tecnologici avanzati e aiutare le aziende italiane a comprendere con maggiore precisione dove si stanno muovendo i mercati globali.

La missione è pensata per imprenditori, amministratori delegati e responsabili dell’innovazione che non vogliono limitarsi a leggere report sull’innovazione, ma vogliono vedere, toccare e comprendere direttamente le tecnologie, le imprese e gli ecosistemi che stanno ridefinendo la produzione globale.

Per le imprese italiane, partecipare significa guardare il futuro dell’industria non da lontano, ma dal luogo in cui una parte importante di questo futuro viene già progettata, prodotta e sperimentata. Significa comprendere come l’intelligenza artificiale stia diventando infrastruttura operativa del mondo fisico. Significa confrontarsi con un ecosistema che ha fatto della velocità, dell’integrazione industriale e della capacità di esecuzione il proprio vantaggio competitivo.

In una fase in cui la competizione industriale si decide sempre più sulla capacità di integrare AI, hardware, robotica e produzione, comprendere Shenzhen non è più un esercizio di curiosità: è una necessità strategica.

La missione ChinaEU del 16-23 maggio 2026 vuole offrire alle imprese italiane un accesso diretto al futuro industriale che sta emergendo in Asia e un’occasione per trasformare conoscenza, contatti e visione in nuove opportunità di crescita.

Shenzhen non è soltanto una destinazione. È un laboratorio vivente della nuova manifattura intelligente. Per chi vuole capire dove sta andando il mondo, è uno dei luoghi da cui partire.

Per informazioni e manifestazioni di interesse: president@chinaeu.eu

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