Per “Il Quadrato della Radio” è il momento delle scelte ed occorre evitare i finanziamenti a pioggia. L’Italia ha risorse e competenze per poter competere e rimanere del perimetro delle nazioni avanzate.
Le grandi ambizioni italiane sul fronte del quantum computing e delle tecnologie quantistiche rischiano di infrangersi pericolosamente sul grande scoglio rappresentato dalla realtà dei fatti.
La Strategia nazionale per le tecnologie quantistiche – presentata in Consiglio dei Ministri a luglio 2025 – dimostra una visione lungimirante: il piano prevede una serie di azioni mirate, essenziali per dare vita ad un ecosistema nazionale integrato e per rafforzare le attività di innovazione e ricerca. Tuttavia, nei fatti, l’Italia è ancora drammaticamente lontana dalla meta. Nonostante gli encomiabili sforzi e la sinergia dei soggetti in campo – che vedono il coinvolgimento coordinato di quattro Ministeri, dell’ACN e del Dipartimento per la Trasformazione digitale, troppe questioni cruciali sono rimaste sulla carta.
“Il successo di una strategia ad alto valore tecnologico si misura sulla certezza dei suoi stanziamenti. Nel caso del Quantum, la discrepanza tra gli annunci e la realtà finanziaria è evidente. Il gruppo di esperti di alto livello ha quantificato in 1 miliardo di euro (200 milioni di euro all’anno per 5 anni) l’importo minimo necessario per rendere l’Italia competitiva. Tali fondi sono indispensabili per tentare un recupero rispetto agli altri Paesi europei e internazionali, i quali si muovono da tempo con investimenti massicci e corsie preferenziali. Queste risorse dovevano essere messe nero su bianco nell’ultima Legge di Bilancio, ma l’impegno non si è concretizzato, lasciando la Strategia priva della sua linfa vitale”, sottolinea il Presidente del Quadrato della Radio (la più longeva e autorevole associazione italiana delle telecomunicazioni), Umberto de Julio, intervenuto recentemente sul tema in un confronto pubblico con i principali rappresentanti italiani del mondo delle comunicazioni, delle aziende e dell’innovazione avanzata.
Senza una copertura finanziaria strutturale la Strategia nazionale per le tecnologie quantistiche rischia di trasformarsi in un mero esercizio teorico, condannando l’Italia alla dipendenza tecnologica dall’estero in un settore critico e strategico per la sicurezza nazionale, della difesa e della competitività industriale.
Le misure d’urgenza individuate dal quadrato della radio
Per colmare il divario tra i proclami e l’effettiva messa a terra dei progetti, il Quadrato della Radio propone al Governo di adottare le seguenti tre misure immediate:
1. Istituzione di un Fondo Nazionale per il Quantum mediante un provvedimento legislativo d’urgenza (es. Decreto Legge), che stanzi i primi 200 milioni di euro per l’anno corrente.
2. Semplificazione della Governance: conferimento di pieni poteri di spesa e coordinamento alla cabina di regia, riducendo i passaggi burocratici tra i quattro ministeri coinvolti.
3. Incentivi al settore privato: creazione di incentivi fiscali mirati (credito d’imposta maggiorato) per le imprese italiane che investono nella filiera quantistica nazionale.
Criteri di spesa: evitare sprechi e sovrapposizioni
Nello scenario economico attuale, lo sblocco del miliardo di euro necessario per la sfida quantistica nazionale deve essere necessariamente accompagnato da una rigida disciplina di spesa. Il pericolo maggiore che l’Italia corre non è solo la carenza di fondi, ma il loro potenziale disperdersi in mille rivoli.
Finanziare a pioggia progetti minori, privi di una reale massa critica, genererebbe inevitabilmente:
• Sprechi di denaro pubblico dovuti a linee di ricerca isolate e non comunicanti.
• Sovrapposizione di progetti con diversi enti o università che sviluppano in parallelo le medesime tecnologie, duplicando i costi e i bandi di gara.
• Perdita di competitività a causa dell’impossibilità di raggiungere lo stato di “prontezza tecnologica” necessario per l’industria.
• Per evitare che la Strategia Nazionale si traduca in un’occasione mancata, l’Italia deve fare una scelta di campo netta: non è possibile fare tutto, dobbiamo fare ciò in cui siamo eccellenti.
I tre pilastri tecnologici da finanziare
Il Quadrato della Radio propone, pertanto, di concentrare l’intero ecosistema di finanziamenti esclusivamente su tre pilastri tecnologici verticali, storicamente forti nel nostro Paese e interconnessi tra loro. Ciò permetterà all’Europa di non disperdere le proprie energie finanziarie nel tentativo di rincorrere colossi come Stati Uniti o Cina su settori ormai saturi, e di consentire all’Italia di giocare un ruolo importante nel nuovo scenario geopolitico.
Pilastro 1: FOTONICA (La tecnologia abilitante)
La fotonica rappresenta insieme agli atomi neutri e agli ioni intrappolati una delle piattaforme utilizzate per il quantum computing. L’Italia vanta in questo settore una leadership scientifica e industriale riconosciuta a livello internazionale nella manipolazione della luce.
- Rilevanza: l’impiego dei chip fotonici nei futuri calcolatori quantistici consente un’interfaccia naturale con i sistemi di comunicazione quantistici Investire nella fotonica significa creare la tecnologia di base che serve a tutti gli altri settori.
- Azione: Il Quadrato della Radio propone di creare una Foundry nazionale per i circuiti integrati fotonici quantistici, mettendo a sistema i laboratori di ricerca con i grandi produttori di semiconduttori presenti sul territorio nazionale.
Pilastro 2: SENSORISTICA (L’applicazione industriale)
A differenza dei computer quantistici (che richiederanno anni per una piena maturità), i sensori quantistici sono già una realtà commerciale o a brevissimo termine.
- Rilevanza: Questo settore offre il ritorno sull’investimento (ROI) più rapido per il sistema-paese. I sensori quantistici garantiscono precisioni mai viste prima, cruciali per la sanità (imaging medico avanzato), il monitoraggio ambientale, l’aerospazio e la navigazione civile e militare senza GPS.
- Azione: È determinante finanziare il trasferimento tecnologico dai laboratori alle PMI e alle grandi aziende della difesa e dello spazio, per inserire i sensori quantistici nei prodotti industriali di prossima generazione.
Pilastro 3: COMUNICAZIONI (La sicurezza nazionale)
La cybersecurity del futuro dipende dalle comunicazioni quantistiche, in grado di proteggere i dati sensibili da attacchi informatici sferrati da computer quantistici ostili (la cosiddetta minaccia Post-Quantum).
- Rilevanza: L’Italia vanta già eccellenze nello sviluppo della Quantum Key Distribution (QKD), sia su fibra ottica sia via satellite.
- Azione: Bisogna completare la rete nazionale di comunicazione quantistica, integrandola con l’infrastruttura europea (EuroQCI), blindando così i dati dei ministeri, delle infrastrutture critiche (energia, trasporti) e del settore bancario.
“L’Italia possiede il capitale umano e industriale per guidare la rivoluzione quantistica in Europa. Tuttavia, le idee necessitano di certezza finanziaria e di una direzione strategica rigorosa. Il Quadrato della Radio confida in un tempestivo accoglimento della presente proposta per evitare un definitivo declassamento tecnologico del Paese”, conclude il Presidente Umberto de Julio.
