Al WAIC - World Artificial Intelligence Conference di Shanghai l'IA si trasforma da software a robot umanoidi tangibili, ridefinendo produzione ed economia globale. Una sfida cruciale che solleva una domanda inevitabile per il nostro ecosistema: l'Europa, e soprattutto l'Italia, sapranno diventare parte attiva o subiremo questa transizione? Le nostre imprese sono pronte?
L’intelligenza artificiale è pronta a compiere un nuovo salto evolutivo. Dopo aver trasformato il modo in cui produciamo contenuti, analizziamo dati e automatizziamo processi digitali, l’AI entra ora nel mondo fisico attraverso robot, macchine autonome e sistemi intelligenti capaci di interagire con l’ambiente circostante. È il software che si trasforma in muscolo. È il virtuale che si incarna.
Questi i temi del Talk online di IF. Enrico Aprico e Luigi Gambardella, sollecitati da Raffaele Barberio, si confrontano sulle principali innovazioni emerse dal WAIC 2026 tenutosi a Shanghai dieci giorni fa e sulle loro implicazioni per il sistema produttivo italiano. Al centro del dibattito la Physical AI, la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale applicata al mondo fisico, con robot sempre più autonomi e intelligenti destinati a trasformare manifattura, logistica, sanità e servizi avanzati, ridefinendo produttività, sicurezza ed efficienza. Il Talk ha rappresentato un’occasione per approfondire come la convergenza tra intelligenza artificiale, robotica e automazione stia inaugurando una nuova fase dell’innovazione tecnologica, con effetti destinati a incidere profondamente sull’industria, sull’evoluzione del lavoro e sulla competitività delle imprese italiane.
Occorre far questo con urgenza e occorre farlo con coraggio.