Microsoft blocca BGI Genomics: la guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina si inasprisce

RedazioneRedazione
| 04/04/2025
Microsoft blocca BGI Genomics: la guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina si inasprisce

La biotech cinese BGI Genomics perde l’accesso a Microsoft Office: tra tensioni geopolitiche e sicurezza nazionale, le restrizioni colpiscono il cuore digitale delle aziende strategiche.

Nel pieno delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina, il colosso biotech cinese BGI Genomics è stato escluso dall’accesso al software Microsoft Office, una delle piattaforme più diffuse per la produttività aziendale. La notizia, riportata da Nikkei Asia, conferma la crescente pressione esercitata da Washington sulle aziende cinesi considerate sensibili per la sicurezza nazionale.

La decisione rappresenta un ulteriore segnale del deterioramento dei rapporti bilaterali tra le due potenze economiche, e sottolinea il crescente utilizzo delle sanzioni tecnologiche come strumento di politica estera e industriale.

Un colpo operativo per la genomica cinese

BGI Genomics, leader globale nelle biotecnologie applicate alla genomica, è attivamente coinvolta nella raccolta, analisi e trattamento di dati genetici. La sospensione dell’accesso agli strumenti Microsoft impatta direttamente sulla continuità operativa dell’azienda, costretta ora a individuare rapidamente soluzioni alternative per la gestione dei flussi documentali, la comunicazione interna e i processi collaborativi.

Secondo fonti vicine alla società, BGI starebbe valutando il passaggio a piattaforme open source o a suite sviluppate internamente, ma la transizione richiederà tempo, risorse e adattamento organizzativo.

Una decisione strategica nella cornice della guerra tecnologica

Il provvedimento segue una più ampia serie di restrizioni statunitensi che colpiscono aziende cinesi attive nei settori sensibili dell’high-tech, dei semiconduttori e delle biotecnologie. Washington ha più volte espresso preoccupazione per l’uso dei dati genetici raccolti da BGI, ritenendo che possano essere impiegati per finalità strategiche o militari.

L’impossibilità di accedere a software critico sviluppato in Occidente evidenzia la vulnerabilità delle aziende cinesi ancora fortemente legate alle infrastrutture digitali statunitensi, nonostante i continui sforzi di Pechino per promuovere la sovranità tecnologica.

Mercato biotech sotto pressione: rischi di decoupling sistemico

La vicenda BGI si inserisce in una fase delicata per il comparto biotech, dove la cooperazione internazionale è fondamentale per l’avanzamento della ricerca, ma viene ostacolata dalla crescente polarizzazione politica e regolatoria. Il rischio di un decoupling tra i due ecosistemi – quello cinese e quello occidentale – diventa ogni giorno più concreto.

Per gli investitori, questa evoluzione si traduce in maggiore incertezza: da un lato, il settore biotech cinese resta strategico e in forte espansione; dall’altro, i rischi normativi e geopolitici stanno ridefinendo le mappe del rischio per il capitale internazionale.

Frammentazione digitale globale in atto

Il blocco dell’accesso a Microsoft Office per BGI Genomics è solo l’ultima manifestazione della frammentazione digitale globale in atto. Per le aziende cinesi si accentua l’urgenza di sviluppare ecosistemi software autonomi e resilienti. Per le imprese occidentali, la sfida è comprendere come tutelare i propri asset tecnologici senza compromettere i flussi internazionali di innovazione.

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