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	<title>Wifi Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
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	<title>Wifi Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>Europa divisa sullo spettro 6GHz: Wi-Fi e 5G si contendono le frequenze chiave per il futuro della connettività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 08:16:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Reti e infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[5G]]></category>
		<category><![CDATA[Spettro 6GHz]]></category>
		<category><![CDATA[Wifi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/05/Wifi.jpeg" type="image/jpeg" />Un’alleanza di 58 provider e associazioni industriali chiede alla Commissione Europea l’apertura dello spettro 6GHz per il Wi-Fi, sfidando i colossi delle telecomunicazioni che puntano allo stesso segmento per reti 5G e 6G. Al centro: competitività, accesso all’innovazione e governance del digitale in Europa. Il cuore digitale dell’Unione Europea è oggi teatro di una nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/europa-divisa-sullo-spettro-6ghz-wi-fi-e-5g-si-contendono-le-frequenze-chiave-per-il-futuro-della-connettivita/">Europa divisa sullo spettro 6GHz: Wi-Fi e 5G si contendono le frequenze chiave per il futuro della connettività</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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<p>Un’alleanza di 58 provider e associazioni industriali chiede alla Commissione Europea l’apertura dello <strong>spettro 6GHz</strong> per il <strong>Wi-Fi,</strong> sfidando i colossi delle telecomunicazioni che puntano allo stesso segmento per reti 5G e 6G. Al centro: competitività, accesso all’innovazione e governance del digitale in Europa.</p>
</blockquote>



<p>Il cuore digitale dell’Unione Europea è oggi teatro di una nuova disputa strategica: l’accesso alla porzione superiore della banda a 6GHz. Cinquantotto fornitori di servizi Internet e organizzazioni industriali, riuniti sotto l’egida della <strong>Dynamic Spectrum Alliance</strong>, hanno inviato una lettera ufficiale alla commissaria europea <strong>Henna Virkkunen</strong> chiedendo l’assegnazione “senza restrizioni” di questa porzione di spettro alla tecnologia Wi-Fi.</p>



<p>L’iniziativa segna un nuovo capitolo nel delicato equilibrio tra <strong>interessi pubblici e privati nella gestione delle risorse radio</strong>, con importanti implicazioni in termini di <strong>politica industriale, concorrenza, innovazione e sovranità digitale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una risorsa strategica: il valore dello spettro 6GHz</h2>



<p>Il segmento superiore dei 6GHz rappresenta un asset critico per l’evoluzione delle reti di comunicazione, soprattutto in un contesto in cui la domanda di connettività ad alta capacità cresce esponenzialmente.<br><strong>Il Wi-Fi</strong>, oggi, non è solo uno strumento di accesso alla rete, ma la dorsale invisibile di ecosistemi smart: dalle abitazioni connesse all’industria 4.0, passando per sensori ambientali, TV, elettrodomestici intelligenti e strumenti di lavoro remoto.<br>Tuttavia, <strong>le reti mobili</strong> – sostenute da 12 grandi operatori europei – rivendicano lo stesso spettro per potenziare infrastrutture 5G e 6G, puntando su utilizzi outdoor, latenza ridotta e copertura esclusiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Wi-Fi vs 5G: modelli a confronto</h2>



<p>La tensione tra i due approcci è evidente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>la comunità Wi-Fi</strong> propone un modello di <strong>condivisione dinamica dello spettro</strong>, flessibile e adatto agli ambienti indoor, con bassi costi di accesso e scalabilità immediata</li>



<li>gli <strong>operatori mobili</strong> spingono per un’<strong>assegnazione esclusiva</strong>, necessaria secondo loro per garantire qualità di servizio e ritorno sugli investimenti infrastrutturali.</li>
</ul>



<p>Secondo Martha Suarez, presidente della Dynamic Spectrum Alliance, “il traffico europeo è prevalentemente indoor e si appoggia quasi sempre a connessioni Wi-Fi. Nonostante il clamore su 5G e 6G, la realtà dell’accesso passa ancora da reti locali”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Europa in ritardo sulla transizione Wi-Fi</h2>



<p>La lettera inviata alla Commissione sottolinea come l’Unione Europea rischi di rimanere indietro rispetto ad altri paesi. <strong>USA, Canada, Corea del Sud</strong> e altri hanno già assegnato ampie porzioni del 6GHz al Wi-Fi. <strong>L’UE, invece, adotta un approccio prudente e frammentato</strong>, con marcate differenze tra stati membri, ostacolando l’adozione uniforme degli standard Wi-Fi 6E e Wi-Fi 7.<br>Questa disomogeneità, secondo l’alleanza, minaccia la <strong>competitività digitale</strong> dell’industria europea e l’<strong>accessibilità</strong> a tecnologie chiave per PMI e consumatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prospettive normative: il Digital Networks Act</h2>



<p>La questione è destinata a convergere nel dibattito sul futuro <strong>Digital Networks Act</strong>, il pacchetto legislativo che la Commissione presenterà entro fine 2025 per affrontare le sfide sistemiche della connettività:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Coordinamento transnazionale della <strong>politica dello spettro</strong></li>



<li>Integrazione tra reti Wi-Fi e mobili nel quadro delle <strong>reti ibride</strong></li>



<li>Riconoscimento del ruolo di <strong>attori emergenti</strong>, oltre i grandi operatori</li>
</ul>



<p>Il Digital Networks Act sarà il banco di prova per una nuova <strong>governance europea delle infrastrutture digitali</strong>, basata su pluralismo tecnologico e neutralità competitiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un modello inclusivo e sostenibile di connettività</h2>



<p>La disputa sullo spettro 6GHz non è solo tecnica. Riflette una visione più ampia sul ruolo delle infrastrutture digitali nell’economia europea:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Come garantire <strong>accesso equo e scalabile</strong> alla connettività?</li>



<li>Come bilanciare <strong>interesse pubblico, investimento privato e innovazione diffusa</strong>?</li>



<li>Quale modello di sviluppo per una <strong>sovranità tecnologica inclusiva</strong>?</li>
</ul>



<p>Il confronto in corso rappresenta un’opportunità per ridisegnare una politica industriale e tecnologica che guardi al futuro della connettività non come una risorsa da concentrare, ma come un <strong>bene abilitante per l’intero ecosistema digitale europeo</strong>.</p>
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		<title>Il futuro della connettività: Direct-to-Device e Wi-Fi L4S</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/il-futuro-della-connettivita-direct-to-device-e-wi-fi-l4s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Gambardella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 08:23:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Reti e infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Connettivita']]></category>
		<category><![CDATA[Direct-to-Device]]></category>
		<category><![CDATA[Wifi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/02/Untitled-10-1.png" type="image/jpeg" />Con l&#8217;avvicinarsi del Mobile World Congress di Barcellona, uno dei temi più trasformativi destinati a dominare le discussioni è la connettività Direct-to-Device (D2D). Questa innovazione rivoluzionaria consente ai dispositivi mobili di connettersi direttamente ai satelliti, bypassando la necessità di infrastrutture terrestri tradizionali come le torri cellulari. Le implicazioni per gli operatori mobili e satellitari sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/il-futuro-della-connettivita-direct-to-device-e-wi-fi-l4s/">Il futuro della connettività: Direct-to-Device e Wi-Fi L4S</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/02/Untitled-10-1.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Con l&#8217;avvicinarsi del <strong>Mobile World Congress</strong> di <strong>Barcellona</strong>, uno dei temi più trasformativi destinati a dominare le discussioni è la connettività <strong>Direct-to-Device (D2D)</strong>. Questa innovazione rivoluzionaria consente ai dispositivi mobili di connettersi direttamente ai satelliti, bypassando la necessità di infrastrutture terrestri tradizionali come le torri cellulari. </p>
</blockquote>



<p>Le implicazioni per gli operatori mobili e satellitari sono profonde, ridefinendo il panorama competitivo e le strategie di connettività a livello globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Operatori di rete mobile tra sfide e opportunita&#8217;</h2>



<p>Per gli operatori di rete mobile (<strong>MNO</strong>), l&#8217;ascesa del <strong>D2D</strong> rappresenta sia una sfida che un&#8217;opportunità. <br>I modelli di telecomunicazione tradizionali si basano su ingenti investimenti in infrastrutture terrestri—torri, reti in fibra e stazioni base. <br>La possibilità di fornire connettività diretta tramite satellite obbliga gli MNO a riconsiderare le proprie strategie commerciali. <br>Alcuni potrebbero scegliere di collaborare con i fornitori satellitari per estendere la copertura, in particolare nelle aree meno servite, mentre altri potrebbero percepire questi sviluppi come una minaccia per le proprie reti e fonti di reddito. <br>Partnership strategiche, come quelle tra <strong>Starlink</strong> di <strong>SpaceX</strong> e <strong>T-Mobile</strong> o tra <strong>AST SpaceMobile</strong> e <strong>Vodafone</strong>, dimostrano come le telco possano sfruttare il D2D invece di vederlo come un concorrente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Operatori satellitari, accesso a un vasto mercato consumer</h2>



<p>Per gli operatori satellitari, il D2D apre l&#8217;accesso a un vasto mercato consumer, finora irraggiungibile. Storicamente, le comunicazioni satellitari erano limitate ad applicazioni di nicchia—marittime, aeronautiche, militari e industriali remote. <br>Tuttavia, con i progressi nella tecnologia satellitare, in particolare le costellazioni in orbita terrestre bassa (LEO), le aziende possono ora offrire una copertura globale direttamente agli utenti finali. <br>Questo cambiamento potrebbe innescare una nuova era di competizione, mettendo in diretta concorrenza le aziende satellitari con i telco terrestri per il dominio della connettività.<br>Al di là degli operatori del settore, i consumatori ne trarranno notevoli vantaggi. Una copertura globale e senza interruzioni significa la fine delle zone senza segnale in aree rurali o remote, garantendo connettività in situazioni di emergenza e migliorando le comunicazioni per le forze di lavoro remote. </p>



<h2 class="wp-block-heading">D2D, implicazioni economiche</h2>



<p>Dal punto di vista economico, il D2D ha il potenziale di favorire l&#8217;inclusione digitale, aprendo nuovi mercati e aumentando l&#8217;accesso ai servizi digitali a livello globale. <br>Con l&#8217;evolversi dei quadri normativi per accogliere questo nuovo paradigma, il settore delle telecomunicazioni deve prepararsi a un futuro in cui la connettività satellitare non sarà più un servizio premium, ma una componente essenziale delle comunicazioni globali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Wi-Fi L4S: il futuro della bassa latenza</h2>



<p>Un&#8217;altra tecnologia chiave che sarà al centro del Mobile World Congress è il <strong>Wi-Fi L4S</strong> (Low Latency, Low Loss, Scalable Throughput). <br>Questo nuovo standard Wi-Fi è destinato a rivoluzionare la connettività riducendo drasticamente la latenza, un fattore essenziale per applicazioni ad alte prestazioni come il <strong>cloud gaming</strong>, la <strong>realtà aumentata </strong>(AR), la <strong>realtà virtuale</strong> (VR) e le <strong>videoconferenze.</strong><br>La necessità di una latenza ultra-bassa non è mai stata così rilevante. Poiché le applicazioni digitali richiedono sempre più reattività in tempo reale, le tecnologie di rete tradizionali faticano a gestire la congestione e a mantenere prestazioni costanti. <br>L4S risolve questo problema implementando un nuovo approccio alla gestione del traffico, riducendo al minimo i ritardi e garantendo trasmissioni più fluide e affidabili anche in ambienti congestionati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L4S, esperienze di connettivita&#8217; superiori</h2>



<p>Per gli operatori di telecomunicazioni e i fornitori di servizi Internet (ISP), <strong>L4S</strong> rappresenta un&#8217;opportunità strategica per migliorare la qualità dei servizi offerti. <br>Integrando questa tecnologia nelle loro reti, possono offrire esperienze di connettività superiori, in particolare per i clienti aziendali e per i consumatori impegnati in applicazioni sensibili alla latenza. L&#8217;adozione di L4S può diventare un fattore di differenziazione chiave nei mercati della banda larga competitiva, dove la qualità del servizio sta diventando importante quanto la velocità.<br><br>In termini pratici, l&#8217;impatto di L4S si estende a numerosi settori. I videogiocatori sperimenteranno meno ritardi e un gameplay più fluido, le aziende che fanno affidamento su strumenti di collaborazione remota godranno di videoconferenze più stabili, e i dispositivi IoT domestici intelligenti funzioneranno in modo più efficiente grazie alla riduzione della latenza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambiamento verso esperienze digitali immersive</h2>



<p>Questa innovazione si allinea al più ampio cambiamento verso esperienze digitali immersive, garantendo che le reti possano supportare applicazioni di nuova generazione senza problemi di prestazioni.<br>Con l&#8217;evoluzione del <strong>Wi-Fi 7</strong> e delle <strong>reti 5G</strong>, L4S giocherà un ruolo cruciale nell&#8217;ottimizzazione della connettività. <br>Il settore deve ora concentrarsi sulla diffusione e standardizzazione di questa tecnologia per sbloccare tutto il suo potenziale. <br>Al MWC di Barcellona le discussioni probabilmente si focalizzeranno su come telco, produttori di dispositivi e regolatori possano accelerare l&#8217;implementazione di L4S, assicurando che consumatori e imprese possano beneficiare di un futuro caratterizzato da una connettività ultra-reattiva e senza interruzioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/il-futuro-della-connettivita-direct-to-device-e-wi-fi-l4s/">Il futuro della connettività: Direct-to-Device e Wi-Fi L4S</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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