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	<title>Valutazione di Imaptto delle Leggi Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
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	<title>Valutazione di Imaptto delle Leggi Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>L’Italia apre la via alla giustizia intergenerazionale: approvata la Valutazione di Impatto delle Leggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 11:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pubbliche amministrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[AsviS]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia Intergenerazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione di Imaptto delle Leggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/asvis-valutazione-impatto-generazionale.webp" type="image/jpeg" />La Camera approva la Valutazione di Impatto Generazionale, prima legge europea che obbliga a valutare gli effetti sociali e ambientali delle norme sulle future generazioni. Proposta dall’ASviS, rende operativo il principio di equità intergenerazionale della Costituzione del 2022. Ogni legge dovrà includere analisi preventive integrate nell’AIR e sarà monitorata da un Osservatorio presso la Presidenza del Consiglio, trasformando la sostenibilità in criterio politico concreto orientato al futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/litalia-apre-la-via-alla-giustizia-intergenerazionale-approvata-la-valutazione-di-impatto-delle-leggi/">L’Italia apre la via alla giustizia intergenerazionale: approvata la Valutazione di Impatto delle Leggi</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/asvis-valutazione-impatto-generazionale.webp" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La Camera approva in via definitiva la VIG (Valutazione di Impatto delle Leggi): ogni nuova legge dovrà valutare gli effetti sociali e ambientali sulle generazioni future. È la prima volta che un Paese europeo rende obbligatoria l’equità intergenerazionale nel processo legislativo.</p>
</blockquote>



<p>Proposta dall’ASviS fin dal 2016, la misura trasforma la riforma costituzionale del 2022 in un obbligo operativo per Governo e Parlamento. Giovannini: “Il futuro entra davvero nel cuore della politica. Ma non basta una norma, serve un cambio di cultura.”</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-un-voto-che-cambia-la-grammatica-della-politica">Un voto che cambia la grammatica della politica</h2>



<p>L’Italia ha scelto di guardare avanti, non solo di amministrare il presente. Con il voto definitivo della Camera dei Deputati, il Parlamento ha approvato la <strong>Valutazione di Impatto Generazionale (VIG)</strong>, uno strumento che obbliga Governo e Parlamento a valutare, prima di ogni nuova legge, <strong>gli effetti che le scelte politiche avranno sui giovani e sulle generazioni future</strong>.</p>



<p>È una svolta silenziosa, ma epocale.<br>Per la prima volta, la sostenibilità sociale e ambientale diventa una componente strutturale del processo legislativo, al pari della sostenibilità economica.<br>Un principio che traduce in pratica la <strong>riforma costituzionale del 2022</strong>, quando l’articolo 9 della Costituzione inserì la tutela dell’ambiente e delle generazioni future tra i valori fondanti della Repubblica.</p>



<p>“Con questo voto – ha spiegato <strong>Enrico Giovannini</strong>, direttore scientifico dell’ASviS – l’Italia diventa un Paese che legifera pensando anche al domani. È un passo di civiltà, che porta la sostenibilità dentro la macchina dello Stato”.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-dal-principio-alla-pratica-otto-anni-di-impegno">Dal principio alla pratica: otto anni di impegno</h2>



<p>La Valutazione di Impatto Generazionale non nasce oggi.<br>È il risultato di un percorso che l’<strong>ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)</strong> porta avanti dal 2016, quando per la prima volta propose l’idea di leggi “amiche del futuro”.<br>Da allora, l’Alleanza, che riunisce oltre <strong>320 organizzazioni della società civile</strong>, ha fatto della VIG una delle sue battaglie più emblematiche, portandola all’attenzione di governi e istituzioni.</p>



<p>La riforma costituzionale del 2022 fu il primo passo.<br>Con l’approvazione della VIG, la visione diventa ora <strong>obbligo giuridico</strong>: ogni legge dovrà essere accompagnata da un’analisi preventiva dei suoi effetti non solo finanziari, ma anche sociali e ambientali.<br>Un cambio di paradigma che, almeno sulla carta, <strong>costringe la politica a uscire dalla logica del breve termine</strong>.</p>



<p>“Le leggi non possono più essere cieche rispetto al futuro&#8221; ha ribadito Giovannini. &#8220;La VIG serve a rendere la sostenibilità un criterio politico e non solo un concetto etico”.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="3-cosa-cambia-concretamente-una-lente-sulle-generazioni-future">Cosa cambia concretamente: una lente sulle generazioni future</h2>



<p>La <strong>Valutazione di Impatto Generazionale</strong> dovrà essere integrata nell’<strong>Analisi di Impatto della Regolamentazione (AIR)</strong>, già obbligatoria per i provvedimenti normativi.<br>Questo significa che ogni nuova legge dovrà esplicitare <strong>quali effetti avrà sui giovani e sulle generazioni future</strong>, in termini ambientali, sociali e di equità intergenerazionale.</p>



<p>Il Governo avrà <strong>sei mesi per definire i decreti attuativi</strong>, che stabiliranno criteri e metodologie di valutazione.<br>È previsto, inoltre, un <strong>Osservatorio per l’Impatto Generazionale delle Leggi</strong>, istituito presso la Presidenza del Consiglio, con compiti di monitoraggio, analisi e proposta.<br>All’interno della stessa AIR sarà inclusa anche la <strong>valutazione di impatto di genere</strong>, rafforzando la coerenza tra politiche pubbliche, parità e sostenibilità.</p>



<p>In sostanza, la legge introduce un principio nuovo nel diritto pubblico italiano: <strong>le decisioni politiche devono rendere conto anche a chi non ha ancora voce</strong>, a chi non è nato o non vota ancora, ma subirà gli effetti delle scelte fatte oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="4-giovannini-non-basta-una-norma-serve-una-rivoluzione-culturale">Giovannini: “Non basta una norma. Serve una rivoluzione culturale.”</h2>



<p>L’ASviS celebra l’approvazione come una vittoria storica, ma invita alla prudenza.<br>“La VIG – avverte Giovannini – non può ridursi a un esercizio formale o a un rituale burocratico. Deve essere fatta bene, con competenza e trasparenza, e deve coinvolgere la società civile”.</p>



<p>Proprio per questo, l’Alleanza sta lavorando con economisti, giuristi e scienziati per <strong>costruire metodologie solide</strong>, ispirate anche al lavoro in corso a Bruxelles, dove la <strong>Commissione europea</strong> sta preparando per il 2026 la <strong>prima Strategia per la Giustizia Intergenerazionale</strong>.</p>



<p>“L’Italia – aggiunge Giovannini – può essere un laboratorio europeo di buone pratiche. Ma servirà volontà politica e una capacità tecnica all’altezza della sfida”.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="5-un-cambio-di-passo-necessario-per-un-paese-in-debito-col-futuro">Un cambio di passo necessario per un Paese in debito col futuro</h2>



<p>Il senso profondo della VIG va oltre la procedura: è un tentativo di <strong>ricucire il patto generazionale</strong>.<br>In un Paese segnato da squilibri demografici, precarietà, diseguaglianze e un debito pubblico enorme, l’equità intergenerazionale non è più solo una questione morale, ma una <strong>necessità economica e democratica</strong>.</p>



<p>Come ricordano i co-presidenti dell’ASviS, <strong>Pierluigi Stefanini</strong> e <strong>Marcella Mallen</strong>, “il futuro entra finalmente nel cuore delle decisioni politiche. È un atto di responsabilità verso i giovani, che oggi vivono una condizione di fragilità strutturale: pensioni incerte, salari bassi, mobilità sociale ridotta, poca fiducia nelle istituzioni”.</p>



<p>Con la VIG, la politica italiana accetta – almeno formalmente – di <strong>rendere conto anche al futuro</strong>, un concetto che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato quasi utopico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="6-il-contesto-europeo-e-globale-un-segnale-che-anticipa-lagenda-2030">Il contesto europeo e globale: un segnale che anticipa l’Agenda 2030</h2>



<p>La VIG si inserisce nel solco dell’<strong>Agenda 2030 delle Nazioni Unite</strong>, che chiede ai governi di adottare politiche sostenibili sotto il profilo economico, sociale e ambientale.<br>L’Italia, con questa misura, diventa uno dei pochi Paesi ad aver introdotto <strong>un meccanismo vincolante</strong> per garantire l’equità tra generazioni.</p>



<p>È un segnale importante anche sul piano europeo.<br>In Germania e nei Paesi nordici si discutono modelli simili, ma nessuno li ha ancora resi obbligatori.<br>L’approvazione italiana potrebbe, dunque, rappresentare un precedente, <strong>spostando il baricentro della sostenibilità dal dibattito politico alla responsabilità legislativa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="7-un-futuro-che-diventa-parametro-politico">Un futuro che diventa parametro politico</h2>



<p>Il merito di questa legge non è solo tecnico, ma concettuale.<br>Con la VIG, il futuro smette di essere una parola astratta e diventa <strong>una categoria politica concreta</strong>, un criterio di valutazione per le decisioni del presente.<br>Non è solo un modo diverso di scrivere le leggi: è un modo diverso di concepire la democrazia.</p>



<p>In una società dominata dal breve termine e dalle urgenze quotidiane, la VIG ricorda ai decisori pubblici che <strong>governare significa assumersi la responsabilità del tempo lungo</strong>.<br>È, in fondo, una legge che chiede ai politici di guardare oltre il ciclo elettorale, e ai cittadini di pensarsi non solo come elettori, ma come antenati.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="8-un-passaggio-di-maturita-per-la-repubblica">Un passaggio di maturità per la Repubblica</h2>



<p>La Valutazione di Impatto Generazionale segna un passaggio di maturità per la Repubblica.<br>Non è una legge perfetta, ma è <strong>una legge necessaria</strong>: impone di pensare alle conseguenze di ciò che si decide, prima ancora di deciderlo.<br>In un Paese spesso accusato di vivere alla giornata, la VIG è una scommessa sul tempo, sulla memoria e sulla responsabilità.</p>



<p>Ed è proprio da questa consapevolezza che potrebbe nascere <strong>una nuova cultura del governo</strong>, capace di legare etica, economia e visione.<br>Perché in fondo, come ricorda Giovannini, “non c’è sviluppo sostenibile senza giustizia tra generazioni e non c’è giustizia senza la capacità di pensare oltre il presente”.</p>
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