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	<title>Sistema energetico Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>Europa verso una maggiore dipendenza da gas e carbone nell’estate 2025: crisi idrica e venti deboli mettono sotto pressione il sistema energetico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 17:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territori]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Estate-2025.jpeg" type="image/jpeg" />Scorte idroelettriche in calo, rallentamento dell’eolico e livelli di riempimento degli stoccaggi di gas inferiori alla media sollevano criticità per la sicurezza energetica europea. Attesi impatti su prezzi, approvvigionamenti e strategie di decarbonizzazione. L’Europa nordoccidentale si prepara ad affrontare l’estate 2025 con uno scenario energetico delicato e potenzialmente destabilizzante. Le attuali condizioni meteorologiche e idrologiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/europa-verso-una-maggiore-dipendenza-da-gas-e-carbone-nellestate-2025-crisi-idrica-e-venti-deboli-mettono-sotto-pressione-il-sistema-energetico/">Europa verso una maggiore dipendenza da gas e carbone nell’estate 2025: crisi idrica e venti deboli mettono sotto pressione il sistema energetico</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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<p>Scorte idroelettriche in calo, rallentamento dell’eolico e livelli di riempimento degli stoccaggi di gas inferiori alla media sollevano criticità per la sicurezza energetica europea. Attesi impatti su prezzi, approvvigionamenti e strategie di decarbonizzazione.</p>
</blockquote>



<p>L’Europa nordoccidentale si prepara ad affrontare l’estate 2025 con uno scenario energetico delicato e potenzialmente destabilizzante. Le attuali condizioni meteorologiche e idrologiche – caratterizzate da <strong>debole produzione eolica, scarsità idrica e basse riserve idroelettriche</strong> – stanno già generando un aumento della domanda di energia da fonti fossili, in particolare <strong>gas naturale e carbone</strong>. Un dato che potrebbe complicare ulteriormente gli sforzi per il riempimento degli stoccaggi di gas dopo il lungo inverno 2024/2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riserve idroelettriche e innevamento sotto la media: la fragilità climatica si traduce in pressione energetica</h2>



<p>Secondo i dati diffusi da <strong>LSEG</strong>, i livelli di innevamento e le riserve idroelettriche in Europa continentale risultano <strong>significativamente inferiori alla media stagionale</strong> e ben al di sotto dei valori registrati nel 2024. In particolare, le condizioni in <strong>Germania, Svizzera e Francia orientale</strong> stanno compromettendo le potenzialità della produzione idroelettrica alpina, storicamente impiegata per compensare le fluttuazioni di produzione rinnovabile durante la stagione estiva.</p>



<p>Il <strong>Deutscher Wetterdienst (DWD)</strong> ha confermato che <strong>marzo e aprile sono stati tra i più secchi degli ultimi decenni</strong> in Germania, con un’umidità del suolo superiore inferiore fino al 20% rispetto ai minimi storici. La siccità ha già influito sulla navigabilità del fiume Reno, con carichi ridotti sulle navi e l’applicazione di sovrattasse logistiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia eolica sotto pressione: meno vento, più gas</h2>



<p>Anche il comparto eolico registra <strong>una significativa flessione rispetto alle previsioni</strong>. Gli analisti di <strong>Rystad Energy</strong> hanno ridotto le stime di incremento annuo della produzione eolica in Europa da <strong>39 TWh a soli 9 TWh</strong>, in seguito a una lunga fase di venti deboli che ha colpito l’intero continente. Nel 2024, la produzione eolica aveva raggiunto i <strong>595 TWh</strong>; la contrazione attesa rischia ora di essere compensata da un incremento della generazione da fonti fossili.</p>



<p>Secondo <strong>Fabian Roenningen</strong>, analista senior di Rystad, la perdita di circa <strong>30 TWh di output eolico</strong> sarà principalmente colmata da fonti della categoria “fossil and other”, di cui oltre il 90% è rappresentato da <strong>gas e carbone</strong>. Di conseguenza, la domanda di gas per la generazione elettrica in Europa potrebbe aumentare <strong>fino al 6% nel 2025</strong>, segnando la prima vera crescita dal 2019.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riempimento degli stoccaggi di gas: livelli critici e sfida alla sicurezza energetica</h2>



<p>Lo scenario idrico e meteorologico ha già un effetto diretto sul tasso di riempimento degli stoccaggi di gas, attualmente al <strong>39% della capacità totale</strong>: un valore inferiore del <strong>33% rispetto allo stesso periodo del 2024</strong> e nettamente al di sotto delle medie post-2021. La prospettiva di una domanda più elevata nei mesi estivi, in un contesto di <strong>scorte già depresse</strong>, potrebbe riaccendere i timori legati alla <strong>sicurezza energetica</strong>, soprattutto in vista del prossimo inverno.</p>



<p>La combinazione di fattori climatici e strutturali – dalla mancanza di riserve idriche al rallentamento delle rinnovabili – sta modificando la <strong>composizione del mix energetico europeo</strong> e potrebbe generare nuove pressioni sul mercato all’ingrosso del gas e dell’energia elettrica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatti industriali, geopolitici e di policy</h2>



<p>L’aumento della domanda di combustibili fossili nel contesto europeo si inserisce in una cornice geopolitica già fragile, con le forniture di gas naturale ancora soggette a vulnerabilità legate alle rotte di approvvigionamento, alla volatilità dei mercati globali e alle tensioni con la Russia.</p>



<p>Inoltre, il ricorso prolungato a carbone e gas rischia di <strong>compromettere temporaneamente gli obiettivi climatici e gli impegni di decarbonizzazione</strong> assunti dall’Unione Europea, anche alla luce del <strong>Fit for 55</strong> e del <strong>Green Deal.</strong> Le autorità regolatorie nazionali e sovranazionali saranno chiamate a <strong>bilanciare sicurezza, sostenibilità e competitività</strong> in un contesto energetico che si dimostra sempre più condizionato dalle variabili climatiche estreme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Urgente riflessione strategica</h2>



<p>L’estate 2025 si preannuncia complessa per il sistema energetico europeo. Le condizioni meteorologiche avverse, unite alla fragilità del comparto idroelettrico e alla volatilità della produzione eolica, stanno contribuendo a un crescente ricorso al gas naturale e al carbone per la generazione elettrica. Questo scenario rende urgente una riflessione strategica sulla <strong>resilienza climatica del sistema energetico europeo</strong>, sulla pianificazione degli stoccaggi e sulle politiche industriali di adattamento. L’energia, ancora una volta, si conferma un nodo cruciale della sicurezza economica e geopolitica del continente.</p>



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