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	<title>SAP Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
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	<title>SAP Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>L’AI cloud tedesco che punta all’industria</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/deutsche-telekom-nvidia-ai-cloud-monaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Maisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 17:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Reti e infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsche Telekom]]></category>
		<category><![CDATA[NVIDIA]]></category>
		<category><![CDATA[SAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/AI-Cloud.jpg" type="image/jpeg" />Un’infrastruttura da 10.000 GPU Nvidia Blackwell e software SAP nascerà a Monaco. L’obiettivo: riportare l’industria europea al centro della rivoluzione AI, con sovranità digitale e visione etica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/deutsche-telekom-nvidia-ai-cloud-monaco/">L’AI cloud tedesco che punta all’industria</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/AI-Cloud.jpg" type="image/jpeg" />
<p>Un’infrastruttura da 10.000 GPU Nvidia Blackwell e software SAP nascerà a Monaco. L’obiettivo: riportare l’industria europea al centro della rivoluzione AI, con sovranità digitale e visione etica.</p>



<p>A prima vista, sembra un annuncio come tanti: <strong>Deutsche Telekom</strong> e <strong>Nvidia</strong> costruiscono un nuovo AI cloud da <strong>1 miliardo di euro</strong>.<br>Eppure, a ben guardare, questa non è un’operazione tecnologica: è <strong>una dichiarazione d’intenti politica, industriale e culturale</strong>.</p>



<p>Il data center, un impianto ristrutturato a <strong>Monaco di Baviera</strong>, capace di ospitare <strong>fino a 10.000 GPU Nvidia Blackwell</strong>, sarà operativo nel <strong>primo trimestre del 2026</strong>.<br>L’obiettivo non è soltanto fornire calcolo, ma <strong>creare un’infrastruttura cognitiva europea</strong>, costruita su misura per le filiere produttive del continente.<br>È un segnale chiaro: l’Europa non vuole più essere il cliente, ma il <strong>co-architetto</strong> della nuova economia dell’intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-la-scommessa-tedesca-dalla-potenza-di-calcolo-al-potere-cognitivo">La scommessa tedesca: dalla potenza di calcolo al potere cognitivo</h2>



<p>Dietro la partnership si muove un’idea ambiziosa: <strong>trasformare la Germania nel motore AI dell’Europa industriale</strong>.<br>“Abbiamo già portato a bordo oltre 100 aziende” ha dichiarato <strong>Karsten Wilderberger</strong>, ministro per la Trasformazione Digitale“ con impegni complessivi che superano i <strong>750 miliardi di euro</strong> nel programma <em>Made for Germany</em>”.</p>



<p>Non è poco, ma non è nemmeno il punto.<br>Perché, come ha sottolineato il CEO di Deutsche Telekom <strong>Tim Höttges</strong>, il valore reale non sarà nelle infrastrutture, ma <strong>nell’uso</strong> che se ne farà: “Se le imprese, i servizi pubblici, le università adotteranno davvero questa piattaforma, siamo pronti a raddoppiare l’investimento”.<br>Un segnale di fiducia, ma anche una sfida. L’AI non si costruisce solo con hardware: serve <strong>fiducia sistemica</strong>, interoperabilità e… tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-sap-il-cervello-che-traduce-la-complessita-industriale">SAP, il cervello che traduce la complessità industriale</h2>



<p>Ogni rivoluzione tecnologica ha bisogno di una grammatica.<br>In questa, il ruolo di <strong>SAP</strong> è proprio quello: <strong>dare linguaggio all’AI industriale</strong>.<br>Il colosso tedesco del software fornirà lo stack applicativo, integrando moduli predittivi, machine learning e <em>data orchestration</em> direttamente nei sistemi aziendali.</p>



<p>Detto in parole semplici: non si tratta di un cloud generico, ma di un <strong>tessuto digitale che si innesta nei processi reali</strong> nella pianificazione, nella logistica, nelle linee produttive.<br>È ciò che trasforma l’intelligenza artificiale da progetto sperimentale in <strong>capitale operativo</strong>.<br>E in un’Europa dove la produttività stagnante è diventata quasi una diagnosi, questa è forse la cura più realistica.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="3-robot-droni-e-macchine-che-apprendono-lai-scende-in-fabbrica">Robot, droni e macchine che apprendono: l’AI scende in fabbrica</h2>



<p>Tra i primi utilizzatori della nuova cloud ci sono due aziende tedesche che, a modo loro, raccontano il futuro.<br><strong>Agile Robots</strong>, specializzata in automazione avanzata, userà la piattaforma per sviluppare <strong>robot cognitivi</strong> capaci di adattarsi alle variazioni della catena produttiva.<br><strong>Quantum Systems</strong>, invece, impiegherà la stessa infrastruttura per progettare <strong>droni autonomi</strong> a uso <strong>civile e militare</strong>, dotati di capacità di navigazione predittiva e sistemi di decisione autonoma.</p>



<p>Due casi, due mondi. E una sola direzione: <strong>l’intelligenza che si sposta dall’ufficio alla fabbrica, dal software alla materia</strong>.<br>La nuvola AI di Monaco non sarà soltanto un deposito di algoritmi, ma una <strong>palestra cognitiva per la nuova automazione europea.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="4-blackwell-la-nuova-materia-prima-dellintelligenza">Blackwell, la nuova materia prima dell’intelligenza</h2>



<p>Le GPU <strong>Nvidia Blackwell</strong> sono oggi ciò che il carbone fu per la Rivoluzione Industriale: la materia prima della potenza cognitiva.<br>Ogni chip è un laboratorio di calcolo, miliardi di transistor che trasformano dati grezzi in modelli di comportamento.<br>Nel data center di Monaco ne arriveranno <strong>diecimila</strong>, con un consumo energetico che, pur ottimizzato, richiederà <strong>una regia verde</strong>.</p>



<p>Deutsche Telekom ha già anticipato l’uso esclusivo di <strong>energie rinnovabili</strong> e sistemi di <strong>raffreddamento a immersione</strong>, un dettaglio tecnico che in realtà cela una promessa politica: l’intelligenza artificiale europea dovrà essere <strong>non solo etica e regolata</strong>, ma anche <strong>sostenibile</strong>.<br>L’AI Act impone trasparenza; la società, ormai, pretende coerenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="5-sovranita-digitale-il-vero-banco-di-prova">Sovranità digitale: il vero banco di prova</h2>



<p>L’obiettivo dichiarato è nobile: <strong>un cloud “sovrano”</strong>, europeo per governance e per giurisdizione.<br>Ma la sovranità digitale non si dichiara: <strong>si</strong> <strong>dimostra</strong>.<br>Servono tracciabilità dei modelli, audit pubblici, <em>model cards</em> aperte, portabilità dei dati e infrastrutture non ostaggio di un singolo vendor.</p>



<p>Se Monaco diventerà il luogo dove queste condizioni si realizzano, sarà una <strong>rivoluzione silenziosa</strong>: la prova che si può fare AI su larga scala rispettando principi di <strong>accountability e controllo democratico</strong>.<br>In caso contrario, non sarà che un riflesso europeo di modelli nati altrove, con regole scritte… da altri.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="6-economia-energia-e-geopolitica-del-calcolo">Economia, energia e geopolitica del calcolo</h2>



<p>Non c’è AI senza energia e non c’è energia senza politica.<br>Il progetto di Deutsche Telekom e Nvidia si muove in un contesto in cui <strong>la potenza di calcolo è la nuova valuta geopolitica</strong>.<br>Gli Stati Uniti e la Cina hanno già consolidato il proprio primato.<br>L’Europa, invece, sta cercando una terza via: <strong>non la competizione muscolare, ma la specializzazione intelligente</strong>.</p>



<p>Il cloud di Monaco diventa così un laboratorio non solo tecnologico, ma anche <strong>istituzionale</strong>.<br>È qui che si misurerà la capacità dell’Unione Europea di coniugare <strong>efficienza e sovranità</strong>, <strong>innovazione e trasparenza</strong>.<br>Un equilibrio fragile, certo, ma non impossibile se la visione sarà più forte della burocrazia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="7-i-rischi-nascosti-dipendenza-dal-silicio-e-scarsa-manodopera-cognitiva">I rischi nascosti: dipendenza dal silicio e scarsa manodopera cognitiva</h2>



<p>Ogni promessa tecnologica ha il suo lato d’ombra.<br>Il primo è la <strong>dipendenza dal silicio americano</strong>: i chip Blackwell sono prodotti da Nvidia e la loro fornitura dipende da una catena globale dominata da TSMC e dagli equilibri geopolitici del Pacifico.<br>Il secondo rischio è umano: l’Europa non ha ancora abbastanza <strong>ingegneri di MLOps, data scientist e AI ethicists</strong> per sostenere un’infrastruttura di questa scala.</p>



<p>Servirà investire <strong>nella formazione e nel capitale cognitivo</strong>, altrimenti anche la cloud più avanzata resterà un corpo senza mente.<br>E le GPU, per quanto brillanti, non sostituiranno mai la mancanza di visione.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="8-leuropa-davanti-al-suo-bivio-cognitivo">L’Europa davanti al suo bivio cognitivo</h2>



<p>Alla fine, tutto si riduce a una domanda: <strong>vogliamo costruire intelligenze europee o solo ospitare quelle degli altri?</strong><br>L’AI cloud di Monaco può essere l’inizio di una nuova stagione industriale, dove la capacità di addestrare e comprendere modelli diventa <strong>il cuore della competitività continentale</strong>.<br>Oppure può restare un simbolo incompiuto, un’infrastruttura potente, ma vuota, destinata a servire logiche che non ci appartengono.</p>



<p>Il futuro, ancora una volta, dipenderà dalla coerenza: se l’Europa saprà unire <strong>calcolo, cultura e governance</strong>, questa volta la partita potrà davvero essere diversa.<br>E forse, per una volta, <strong>il centro dell’intelligenza globale potrà muoversi un po’ più vicino a casa.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/deutsche-telekom-nvidia-ai-cloud-monaco/">L’AI cloud tedesco che punta all’industria</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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		<title>SAP rallenta negli Stati Uniti, ma scommette sull&#8217;accordo con il Giappone</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/sap-rallenta-negli-stati-uniti-ma-scommette-sullaccordo-con-il-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 12:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[SAP]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/07/SAP.png" type="image/jpeg" />Tensioni tariffarie e cambi valutari frenano il mercato USA, ma la crescita del cloud e l&#8217;accordo con Tokyo rafforzano la posizione globale di SAP. Il colosso tedesco del software SAP ha segnalato un rallentamento dell&#8217;attività negli Stati Uniti nel secondo trimestre del 2025, attribuito a crescenti incertezze legate alle tensioni tariffarie internazionali. Tuttavia, l&#8217;accordo commerciale [&#8230;]</p>
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<p>Tensioni tariffarie e cambi valutari frenano il mercato USA, ma la crescita del cloud e l&#8217;accordo con Tokyo rafforzano la posizione globale di SAP.</p>
</blockquote>



<p>Il colosso tedesco del software <strong>SAP</strong> ha segnalato un rallentamento dell&#8217;attività negli Stati Uniti nel secondo trimestre del 2025, attribuito a crescenti incertezze legate alle tensioni tariffarie internazionali. Tuttavia, l&#8217;accordo commerciale raggiunto tra Stati Uniti e Giappone ha fornito segnali incoraggianti per una possibile inversione di tendenza, come dichiarato dal <strong>Chief Financial Officer, Dominik Asam</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatto delle tensioni commerciali sulle decisioni aziendali</h2>



<p>Durante un&#8217;intervista con <em>CNBC</em>, Asam ha evidenziato come le tensioni tariffarie abbiano indotto i clienti statunitensi, in particolare nel settore pubblico e nelle grandi aziende manifatturiere con supply chain globali, a ritardare importanti decisioni di acquisto. Sebbene le transazioni non siano state annullate, molte di esse sono state rinviate oltre la fine del trimestre, con i processi decisionali rallentati da una crescente cautela nei vertici aziendali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnale positivo dall&#8217;accordo USA-Giappone</h2>



<p>L&#8217;accordo commerciale siglato tra Washington e Tokyo, che fissa al 15% i dazi su alcune esportazioni giapponesi verso gli Stati Uniti, è stato accolto da SAP come un possibile catalizzatore per una ripresa della fiducia nei mercati. Tuttavia, Asam ha sottolineato che è ancora troppo presto per stimare l&#8217;impatto concreto dell&#8217;intesa sull&#8217;attività globale dell&#8217;azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SAP leader europeo, ma attenzione alla volatilita</h2>



<p>Nel mese di marzo 2025, SAP è diventata la società europea più capitalizzata in borsa, superando colossi come LVMH e Novo Nordisk, grazie a una strategia focalizzata su cloud computing e intelligenza artificiale. Tuttavia, nonostante un aumento del 9% nei ricavi trimestrali e una crescita del 22% nel backlog cloud, le azioni della società hanno aperto in calo, stamane, penalizzate dalla forza dell&#8217;euro rispetto al dollaro e da una ridotta visibilità macroeconomica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Solida performance nel cloud e nuove partnership</h2>



<p>SAP ha riportato ricavi per 9,03 miliardi di euro nel secondo trimestre, in linea con le aspettative del mercato. Il profitto operativo ha raggiunto i 2,57 miliardi di euro. Il backlog cloud, uno degli indicatori più seguiti dagli analisti, è cresciuto del 28% su base valutaria costante, raggiungendo i 18,05 miliardi di euro. Tra le nuove acquisizioni spicca il cliente Alibaba, segno della penetrazione del gruppo in mercati strategici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">AI e difesa europea tra i motori della crescita</h2>



<p>Il CEO Christian Klein ha sottolineato come la spinta agli investimenti in sicurezza nazionale da parte dei governi europei stia generando nuove opportunità, con numerosi operatori della difesa che adottano le soluzioni SAP. Inoltre, l&#8217;azienda continua a integrare strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare le operazioni dei propri clienti, sfruttando l&#8217;accesso privilegiato a dati di supply chain, vendite e finanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Volatilità valutaria e sfide per il terzo trimestre</h2>



<p>Le fluttuazioni del cambio euro-dollaro hanno inciso negativamente sui risultati e SAP prevede un impatto del 5% sulla crescita dei ricavi cloud per il terzo trimestre. Nonostante ciò, l&#8217;azienda ha confermato la guidance per l&#8217;intero anno, pur riconoscendo che l&#8217;ambiente rimane altamente dinamico e incerto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Resilienza e adattabilità nel contesto globale</h2>



<p>SAP dimostra di saper navigare in un contesto globale complesso, bilanciando le incertezze del mercato statunitense con performance solide in Europa e Asia. Il potenziale dell&#8217;accordo USA-Giappone, unito a una strategia ben definita su cloud e AI, fornisce elementi di ottimismo, anche se condizionati da fattori esogeni come il contesto geopolitico e la volatilita valutaria. La capacità di SAP di adattarsi rapidamente e cogliere le opportunità emergenti sarà determinante per consolidare la sua posizione di leadership nel medio termine.</p>
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