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	<title>Poverta&#039; Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>I numeri della povertà nel mondo secondo la Banca Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Pianeta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/02/Untitled-100.jpg" type="image/jpeg" />Circa 1/5 della popolazione mondiale vive in economie ad alta disuguaglianza, concentrate principalmente in America Latina e nell&#8217;Africa subsahariana. Solo il 7% della popolazione mondiale vive in Paesi con livelli molto contenuti di disuguaglianze. Scarica il Report della World Bank. La riduzione globale della povertà è rallentata sino ad arrivare ad una condizione di stallo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/i-numeri-della-poverta-nel-mondo-secondo-la-banca-mondiale/">I numeri della povertà nel mondo secondo la Banca Mondiale</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Circa 1/5 della popolazione mondiale vive in economie ad alta disuguaglianza, concentrate principalmente in America Latina e nell&#8217;Africa subsahariana. Solo il 7% della popolazione mondiale vive in Paesi con livelli molto contenuti di disuguaglianze. Scarica il </em><strong><a href="https://italianelfuturo.com/reports/poverty-prosperity-and-planet-report-pathway-out-of-the-polycrisis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Report della World Bank</em>.</a></strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione globale della povertà è rallentata sino ad arrivare ad una condizione di stallo, al punto che il decennio <strong>2020-2030</strong> è destinato ad esser considerato come un “<strong>decennio perduto</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>8,5%</strong> della <strong>popolazione mondiale</strong> – quasi 700 milioni di persone – vive oggi con <strong>meno</strong> di <strong>2,15 dollari</strong> al <strong>giorno</strong>, una soglia di povertà estremamente rilevante per i Paesi a basso reddito. I 3/4 di tutte le persone che nel mondo vivono in estrema povertà si trovano nell&#8217;Africa subsahariana o in Paesi fragili e colpiti da conflitti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>44%</strong> della <strong>popolazione mondiale</strong> – circa 3,5 miliardi di persone – vive oggi con<strong> meno</strong> di <strong>6,85 dollari</strong> al <strong>giorno</strong>, che è già una soglia di povertà rilevante per i Paesi a reddito medio-alto. Il numero totale di persone che vivono al di sotto di questa soglia di povertà è cambiato, in valore assoluto, in modo del tutto irrisorio dal 1990 a causa della crescita della popolazione mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progressi sulla prosperità condivisa si sono fermati con la pandemia, a causa della lenta crescita economica che ne è scaturita e di una aumentata forbice tra i redditi medi. Oggi, i redditi in tutto il mondo, in media, dovrebbero aumentare di 5 volte per raggiungere il livello di 25 dollari a persona al giorno, che è lo standard minimo di prosperità per i Paesi ad alto reddito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Circa 1/5 della popolazione mondiale vive in economie ad alta disuguaglianza, concentrate principalmente in <strong>America Latina</strong> e nell&#8217;<strong>Africa subsahariana</strong>. Solo il 7% della popolazione mondiale vive in Paesi con livelli molto contenuti di disuguaglianze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento climatico rappresenta un rischio fondamentale per la riduzione della povertà e della disuguaglianza. È probabile che quasi 1 persona su 5 a livello globale sia destinato a patire le conseguenze di un grave shock meteorologico nella loro vita, circostanza da cui faranno fatica a riprendersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento climatico minaccia, inoltre, di aumentare la disuguaglianza globale, poiché è inevitabile che i Paesi e le persone più povere soffrano maggiormente delle conseguenze negative che tali fenomeni determinano.</p>
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