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	<title>Ondata calore Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>Cina, ondata di calore senza precedenti spinge la domanda di elettricità a livelli record</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 10:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Ondata calore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/07/Cina-caldo.png" type="image/jpeg" />La rete elettrica supera 1,5 miliardi di kilowatt: il sistema regge, ma i rischi aumentano. Tra cambiamento climatico, domanda energetica e vulnerabilità infrastrutturali. Un’intensa e persistente ondata di calore ha colpito vaste aree della Cina, facendo registrare una domanda di elettricità superiore a 1,5 miliardi di kilowatt, il livello più alto mai raggiunto nel Paese. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/cina-ondata-di-calore-senza-precedenti-spinge-la-domanda-di-elettricita-a-livelli-record/">Cina, ondata di calore senza precedenti spinge la domanda di elettricità a livelli record</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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<p>La rete elettrica supera 1,5 miliardi di kilowatt: il sistema regge, ma i rischi aumentano. Tra cambiamento climatico, domanda energetica e vulnerabilità infrastrutturali.</p>
</blockquote>



<p>Un’intensa e persistente ondata di calore ha colpito vaste aree della Cina, facendo registrare una <strong>domanda di elettricità superiore a 1,5 miliardi di kilowatt</strong>, il livello più alto mai raggiunto nel Paese. Secondo la National Energy Administration, il sistema elettrico ha infranto il record <strong>per la terza volta in un solo mese</strong>, con un aumento di 55 milioni di kilowatt rispetto al picco massimo dell’estate precedente.</p>



<p>Le regioni più colpite si estendono da <strong>Chongqing e Chengdu fino a Guangzhou</strong>, attraversando alcune delle zone più densamente popolate e industrializzate del Paese. Gli esperti mettono in guardia: <strong>il sistema regge per ora</strong>, ma l’arrivo del picco estivo potrebbe aggravare le pressioni sulla rete e portare a razionamenti localizzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambiamento climatico e meteo estremo: una combinazione sempre più frequente</h2>



<p>Secondo i dati forniti da agenzie meteorologiche cinesi, otto stazioni hanno registrato nei giorni scorsi le <strong>temperature più alte mai rilevate</strong>, spinte da un sistema di alta pressione subtropicale che ha colpito il sud-ovest e il nord-ovest del Paese.</p>



<p>Gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti: nella provincia meridionale del <strong>Jiangxi</strong>, la media annua dei giorni sopra i 28°C è passata da 5-7 negli anni 2000 a <strong>oltre 21 giorni negli ultimi dieci anni</strong>. L’impatto non è solo ambientale, ma colpisce <strong>agricoltura, industria, logistica e sanità pubblica</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressioni sul sistema produttivo: manifattura e porti sotto stress</h2>



<p>Oltre a danneggiare i raccolti e ridurre i redditi agricoli, le ondate di calore prolungate hanno <strong>ripercussioni dirette sui distretti industriali</strong>, con cali di produttività, interruzioni operative e problemi di sicurezza sul lavoro. I porti marittimi — come quello di Guangzhou — vedono complicazioni nelle operazioni logistiche e nella catena del freddo.</p>



<p>Le alte temperature si sommano a una rete elettrica già fortemente sollecitata e <strong>l’aumento dell’uso dei condizionatori</strong> contribuisce a far crescere i picchi di consumo in modo esponenziale. Le autorità monitorano attentamente la <strong>possibilità di blackout o razionamenti selettivi</strong>, come già accaduto in alcune province durante le estati del 2021 e 2022.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rinnovabili in crescita, ma ancora insufficienti</h2>



<p>Secondo l’Economist Intelligence Unit, circa <strong>la metà della crescita nella generazione elettrica di giugno è attribuibile al solare</strong>, mentre anche l’idroelettrico ha registrato un incremento rispetto al 2023 — pur restando <strong>inferiore ai livelli del 2022</strong>. Tuttavia, la produzione da fonti rinnovabili <strong>non basta a coprire i picchi di carico</strong> generati dalle emergenze climatiche.</p>



<p>La dipendenza da centrali a carbone, in alcune aree, rimane significativa e rappresenta un <strong>paradosso energetico per la transizione cinese</strong>: sostenere la sicurezza energetica nell’immediato, rischiando di ritardare gli obiettivi climatici di medio termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Politiche energetiche e resilienza: tra riforme e rischi di instabilità</h2>



<p>L’episodio mette in luce i <strong>limiti strutturali dell’infrastruttura elettrica</strong> cinese, nonostante gli sforzi per digitalizzare e rendere più flessibile il sistema. La <strong>pianificazione energetica nazionale</strong> dovrà fare i conti con la crescente frequenza degli eventi climatici estremi, bilanciando decarbonizzazione e resilienza.</p>



<p>Il rischio sistemico è evidente: interruzioni nell’energia possono <strong>bloccare la produzione industriale, frenare la crescita economica, alimentare tensioni sociali e ostacolare la stabilità dei mercati locali</strong>, in particolare nelle zone più esposte della supply chain globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso una nuova normalità climatica: tra adattamento e vulnerabilità</h2>



<p>Il caso cinese non è isolato. Eventi analoghi stanno colpendo altre economie emergenti e avanzate, portando il tema della <strong>sicurezza climatica</strong> al centro delle agende economiche e industriali. Gli effetti collaterali spaziano dalla <strong>riduzione delle ore lavorabili outdoor</strong> fino alla <strong>pressione sui sistemi sanitari pubblici</strong>, già sotto stress da invecchiamento della popolazione e urbanizzazione accelerata.</p>



<p>Aneddoti come quello degli animali dello zoo di Chongqing, rinfrescati con angurie ghiacciate, o la tradizione di dormire con zucche d’acqua per combattere il caldo, raccontano <strong>l’impatto umano e culturale di una trasformazione climatica in atto</strong>, che richiede nuove strategie anche sul piano infrastrutturale e normativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prospettive meteo: tregua parziale in vista</h2>



<p>Una possibile <strong>tregua termica</strong> potrebbe arrivare nei prossimi giorni, grazie alla formazione di una <strong>depressione tropicale a est delle Filippine</strong>, che potrebbe evolvere in una <strong>tempesta tropicale (Wipha)</strong> diretta verso Taiwan e la Cina meridionale. Tuttavia, i meteorologi avvertono che <strong>l’alta pressione subtropicale potrebbe bloccare il suo avanzamento</strong>, mantenendo alte le temperature e alta la tensione sulla rete.</p>
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