<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nissan Archivi - Italia nel futuro</title>
	<atom:link href="https://italianelfuturo.com/tag/nissan/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianelfuturo.com/tag/nissan/</link>
	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 May 2025 17:02:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/12/cropped-favicon-32x32.jpg</url>
	<title>Nissan Archivi - Italia nel futuro</title>
	<link>https://italianelfuturo.com/tag/nissan/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Nissan cancella la gigafactory di batterie in Giappone e prepara tagli: ripensamento industriale in chiave globale</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/nissan-cancella-la-gigafactory-di-batterie-in-giappone-e-prepara-tagli-ripensamento-industriale-in-chiave-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 09:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Batterie LFP]]></category>
		<category><![CDATA[EV]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianelfuturo.com/?p=25981</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/05/Nissan-1.png" type="image/jpeg" />L’abbandono del progetto da 1,1 miliardi di dollari a Kitakyushu e la riduzione del personale segnalano una svolta drastica nella strategia del costruttore nipponico, tra crisi di performance, pressioni di mercato e riposizionamento tecnologico. Nissan Motor Co. ha annunciato l’abbandono del progetto per la costruzione di uno stabilimento da 1,1 miliardi di dollari destinato alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/nissan-cancella-la-gigafactory-di-batterie-in-giappone-e-prepara-tagli-ripensamento-industriale-in-chiave-globale/">Nissan cancella la gigafactory di batterie in Giappone e prepara tagli: ripensamento industriale in chiave globale</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/05/Nissan-1.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L’abbandono del progetto da 1,1 miliardi di dollari a Kitakyushu e la riduzione del personale segnalano una svolta drastica nella strategia del costruttore nipponico, tra crisi di performance, pressioni di mercato e riposizionamento tecnologico.</p>
</blockquote>



<p><strong>Nissan Motor Co. </strong>ha annunciato l’abbandono del progetto per la costruzione di uno stabilimento da 1,1 miliardi di dollari destinato alla produzione di batterie per veicoli elettrici sull’isola di Kyushu, in Giappone. La decisione segna un punto di svolta significativo per il terzo costruttore automobilistico giapponese, che si trova ad affrontare una fase critica di ristrutturazione su scala globale.</p>



<p>La fabbrica, prevista nella città di Kitakyushu, avrebbe dovuto produrre <strong>batterie LFP (litio-ferro-fosfato) </strong>con una capacità annuale di 5 GWh e creare circa 500 posti di lavoro, supportata da un finanziamento statale fino a 55,7 miliardi di yen. L&#8217;inizio delle operazioni era fissato non prima di luglio 2028. Tuttavia, in una nota ufficiale, Nissan ha dichiarato: <em>“Dopo un&#8217;attenta valutazione dell&#8217;efficienza dell&#8217;investimento, abbiamo deciso di cancellare la costruzione dell&#8217;impianto.”</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Strategia difensiva e ricalibrazione industriale</h2>



<p>La rinuncia al progetto riflette una ridefinizione delle priorità industriali e un atteggiamento di maggiore cautela sul mercato domestico. L’attuale fase di transizione guidata dal nuovo CEO Ivan Espinosa – succeduto a Makoto Uchida – mira a ridurre le perdite e ristrutturare le operazioni globali attraverso il taglio di 9.000 posti di lavoro e la riduzione della capacità produttiva del 20%.</p>



<p>Secondo il quotidiano <em>Nikkei</em>, Nissan si appresta inoltre a offrire piani di prepensionamento volontario per alcune centinaia di dipendenti nelle divisioni amministrative giapponesi. Sarebbe il primo piano di questo tipo in patria dal 2007. La casa automobilistica non ha confermato ufficialmente la notizia, ma l’indiscrezione segnala un riadattamento strutturale volto a contenere i costi fissi e adeguare la forza lavoro a una nuova visione strategica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dinamiche giuridiche e implicazioni geopolitiche</h2>



<p>Dal punto di vista giuridico, la cancellazione dell’investimento apre interrogativi sul destino degli incentivi pubblici promessi dal governo giapponese e sui criteri di assegnazione delle sovvenzioni nell’ambito della transizione energetica. In un contesto globale dove i sussidi all’industria green sono strumento di politica industriale – come evidenziato dall’IRA statunitense e dai piani UE – la rinuncia di Nissan può influenzare le future strategie allocative del Giappone.</p>



<p>La scelta di ritirarsi da un progetto ad alto contenuto tecnologico in territorio nazionale potrebbe anche avere ripercussioni sull’autonomia strategica del Paese nell’ambito della catena del valore delle batterie, in un momento in cui la competizione con Cina, Corea del Sud e Stati Uniti è in pieno svolgimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Performance finanziaria sotto pressione</h2>



<p>Nissan ha previsto una perdita netta record tra i 700 e i 750 miliardi di yen (4,8-5,1 miliardi di dollari) per l’anno fiscale conclusosi a marzo, principalmente a causa di svalutazioni legate a investimenti preesistenti. Questo pesante risultato ha accelerato il bisogno di riforme strutturali e un drastico ridimensionamento di progetti considerati non strategici o a basso rendimento nel medio periodo.</p>



<p>Il prossimo martedì l’azienda presenterà i risultati annuali e fornirà nuove indicazioni sul piano di rilancio, delineando un possibile aggiornamento sulla strategia nel segmento dei veicoli elettrici, un settore chiave per il posizionamento futuro del marchio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una transizione ancora incompiuta</h2>



<p>La cancellazione della gigafactory rappresenta una battuta d’arresto significativa per l’espansione della capacità produttiva nazionale di Nissan nel settore delle batterie EV, ma al tempo stesso un segnale chiaro della volontà aziendale di evitare investimenti a rischio in un contesto industriale turbolento. La mossa evidenzia il difficile equilibrio tra innovazione, sostenibilità economica e adattamento regolatorio, elementi ormai centrali nel diritto dell’innovazione e nella geopolitica dell’industria automobilistica globale.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/nissan-cancella-la-gigafactory-di-batterie-in-giappone-e-prepara-tagli-ripensamento-industriale-in-chiave-globale/">Nissan cancella la gigafactory di batterie in Giappone e prepara tagli: ripensamento industriale in chiave globale</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chip per smart car: Toyota, Nissan e Honda uniscono le forze contro la supremazia cinese</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/chip-per-smart-car-toyota-nissan-e-honda-uniscono-le-forze-contro-la-supremazia-cinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[chip]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan]]></category>
		<category><![CDATA[Smart car]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianelfuturo.com/?p=23346</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Giappone-unione.png" type="image/jpeg" />Le principali case automobilistiche giapponesi hanno deciso di unire le forze per sviluppare semiconduttori avanzati per veicoli intelligenti, in una mossa strategica volta a ridurre la dipendenza dalla Cina e a rafforzare la competitività dell’industria nazionale nel settore delle smart car. L’iniziativa, sostenuta dal governo giapponese, rappresenta un passo fondamentale nella costruzione di un ecosistema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/chip-per-smart-car-toyota-nissan-e-honda-uniscono-le-forze-contro-la-supremazia-cinese/">Chip per smart car: Toyota, Nissan e Honda uniscono le forze contro la supremazia cinese</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Giappone-unione.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Le principali <strong>case automobilistiche giapponesi</strong> hanno deciso di unire le forze per sviluppare semiconduttori avanzati per veicoli intelligenti, in una mossa strategica volta a ridurre la dipendenza dalla Cina e a rafforzare la competitività dell’industria nazionale nel settore delle smart car.</p>
</blockquote>



<p>L’iniziativa, sostenuta dal governo giapponese, rappresenta un passo fondamentale nella costruzione di un ecosistema tecnologico nazionale che possa rispondere all’espansione rapida della Cina nel mercato delle auto connesse e autonome, alimentate da software e chip ad alte prestazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un consorzio industriale strategico</h2>



<p>Secondo quanto riportato dal <em>Nikkei Asia</em>, l’alleanza comprende nomi di primo piano del settore automobilistico giapponese, tra cui <strong>Toyota, Honda, Nissan, Mazda e Subaru</strong>, e si avvale del supporto di <strong>giant della tecnologia come Renesas Electronics</strong>, leader nella produzione di chip automotive.</p>



<p>Il consorzio punterà a sviluppare <strong>una nuova generazione di semiconduttori dedicati all’elaborazione avanzata per la guida autonoma, la connettività veicolo-infrastruttura (V2X) e la gestione energetica</strong>. Il progetto è accompagnato da investimenti significativi e prevede il lancio dei primi chip entro il 2029.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’obiettivo: autonomia tecnologica</h2>



<p>Dietro questa collaborazione si cela una chiara finalità geopolitica: <strong>garantire al Giappone un maggiore controllo strategico sulle tecnologie chiave</strong> che stanno ridisegnando l’automotive globale. La guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, l’interruzione delle catene di fornitura durante la pandemia e l’ascesa dei colossi cinesi come BYD e Huawei nei veicoli smart hanno evidenziato l’urgenza di una politica industriale nazionale coerente.</p>



<p>Il governo giapponese, attraverso il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (METI), sta già destinando <strong>ingenti sussidi pubblici per sostenere la produzione di semiconduttori domestici</strong>, anche grazie alla partecipazione di <strong>Rapidus</strong>, società fondata con l’obiettivo di riportare la produzione di chip avanzati in Giappone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sfida aperta alla Cina e alla dipendenza estera</h2>



<p>I veicoli del futuro – elettrici, autonomi, connessi – dipendono sempre più da software complessi e da chip potenti. <strong>La Cina ha fatto della smart mobility uno dei pilastri del proprio piano “Made in China 2025”</strong>, con forti investimenti in AI, batterie e microelettronica, mirando a diventare leader globale nel settore. Giappone, Europa e Stati Uniti stanno ora tentando di rispondere con strategie convergenti, pur mantenendo caratteristiche nazionali.</p>



<p>Secondo dati di <em>McKinsey</em>, entro il 2030 l’elettronica rappresenterà fino al 45% del valore totale di un’auto elettrica intelligente, contro il 20% attuale. Di questo, <strong>i semiconduttori rappresentano la componente più critica</strong> e più vulnerabile in caso di crisi internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatti economici e prospettive</h2>



<p>La creazione di un polo giapponese per i chip automotive ha <strong>ricadute significative sull’intera filiera industriale del paese</strong>, dalla componentistica alle startup di software, e rappresenta anche un’opportunità per consolidare <strong>nuove alleanze con Europa e Stati Uniti</strong>, nel contesto dell’alleanza globale dei paesi democratici sulle tecnologie strategiche.</p>



<p>Sul fronte normativo, sarà centrale <strong>l’equilibrio tra protezione della proprietà intellettuale, standard comuni e collaborazione tra pubblico e privato</strong>. La mossa del Giappone potrebbe anche influenzare il dibattito europeo sulla sovranità tecnologica e la strategia industriale “green &amp; digital”.</p>



<p>L’alleanza tra i giganti dell’automotive giapponese segna <strong>una svolta strategica nel posizionamento del Giappone nella corsa globale alle smart car</strong>. In un mondo dove software e semiconduttori guidano l’innovazione, costruire una capacità interna robusta non è solo una scelta industriale, ma una decisione politica. Il Giappone ha deciso di rispondere alla sfida cinese con una visione di sistema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/chip-per-smart-car-toyota-nissan-e-honda-uniscono-le-forze-contro-la-supremazia-cinese/">Chip per smart car: Toyota, Nissan e Honda uniscono le forze contro la supremazia cinese</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Foxconn accelera sull’elettrico: mira a una partnership strategica con Nissan per il futuro della mobilità</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/foxconn-accelera-sullelettrico-mira-a-una-partnership-strategica-con-nissan-per-il-futuro-della-mobilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Maisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[EV]]></category>
		<category><![CDATA[Foxconn]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianelfuturo.com/?p=22700</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Foxconn.png" type="image/jpeg" />Foxconn, gigante taiwanese dell’elettronica di consumo e fornitore chiave di Apple, intensifica la sua espansione nel settore dei veicoli elettrici (EV) e apre alla possibilità di una collaborazione strategica con Nissan, uno dei principali costruttori giapponesi. L’annuncio arriva direttamente da Jun Seki, Chief Strategy Officer per la divisione EV di Foxconn, ed ex dirigente Nissan, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/foxconn-accelera-sullelettrico-mira-a-una-partnership-strategica-con-nissan-per-il-futuro-della-mobilita/">Foxconn accelera sull’elettrico: mira a una partnership strategica con Nissan per il futuro della mobilità</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Foxconn.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Foxconn</strong>, gigante taiwanese dell’elettronica di consumo e fornitore chiave di <strong>Apple</strong>, intensifica la sua espansione nel settore dei <strong>veicoli elettrici (EV)</strong> e apre alla possibilità di una collaborazione strategica con <strong>Nissan</strong>, uno dei principali costruttori giapponesi. L’annuncio arriva direttamente da <strong>Jun Seki</strong>, Chief Strategy Officer per la divisione EV di Foxconn, ed ex dirigente Nissan, in un’intervista rilasciata al <em>Nikkei Asia</em>.</p>
</blockquote>



<p>L’obiettivo: costruire <strong>alleanze industriali transnazionali</strong> per trasformare Foxconn in un protagonista globale della mobilità elettrica, utilizzando il modello già consolidato nell’elettronica: produzione a contratto, ottimizzazione delle supply chain e scalabilità internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Foxconn: da iPhone a veicoli elettrici</h2>



<p>Con l’intensificarsi della competizione nel settore tecnologico e l’erosione dei margini nei settori core, Foxconn ha avviato una <strong>strategia di diversificazione industriale</strong>. Il settore automotive, in particolare l’elettrico, rappresenta un’estensione naturale per un gruppo con expertise consolidata in produzione, elettronica avanzata e design industriale.</p>



<p>La società ha già firmato accordi con <strong>Mitsubishi Motors</strong> per la produzione di EV destinati al mercato dell’Oceania e ha lanciato una propria piattaforma modulare per veicoli elettrici (MIH), pensata per essere offerta come infrastruttura tecnologica aperta a case automobilistiche globali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un’alleanza con Nissan? Le prospettive</h2>



<p>Sebbene al momento non vi siano negoziati ufficiali in corso, Foxconn ritiene che <strong>una partnership con Nissan possa generare forti sinergie industriali e commerciali</strong>. Nissan, reduce da un riassetto interno dopo il fallimento della trattativa di fusione con Honda, potrebbe trarre vantaggio dalla capacità produttiva e dall’agilità tecnologica di Foxconn.</p>



<p>Il colosso taiwanese si è detto disponibile anche ad esplorare <strong>collaborazioni multi-brand</strong>, che coinvolgano, oltre a Nissan, anche <strong>Honda e Mitsubishi</strong>, puntando alla creazione di un polo di innovazione EV tutto asiatico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatti economici e industriali</h2>



<p>Una partnership Foxconn-Nissan avrebbe <strong>implicazioni strategiche rilevanti per l’intera catena globale del valore</strong>. Da un lato, permetterebbe di accelerare l’industrializzazione dell’elettrico con costi ridotti e maggiore velocità di go-to-market. Dall’altro, ridurrebbe la dipendenza dai colossi tradizionali del settore (come Tesla, BYD e Volkswagen), aprendo la strada a <strong>un nuovo modello produttivo ibrido tra tech e automotive</strong>.</p>



<p>Inoltre, la verticalizzazione di Foxconn nel settore EV, unita all’esperienza giapponese in ingegneria automobilistica, potrebbe rappresentare <strong>una risposta asiatica alla dominanza cinese</strong> nei veicoli elettrici, favorendo una maggiore autonomia tecnologica regionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dimensioni geopolitiche della transizione</h2>



<p>Nel contesto della competizione USA-Cina per il dominio tecnologico, l’espansione di Foxconn nel settore EV ha anche <strong>rilevanza geopolitica</strong>. Un’alleanza con case giapponesi rappresenterebbe un asset strategico per rafforzare le capacità manifatturiere in Asia orientale, diversificando la produzione rispetto alla Cina continentale e creando <strong>un asse industriale Taipei-Tokyo ad alto valore aggiunto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un nuovo paradigma industriale</h2>



<p>L’apertura di Foxconn a una collaborazione con Nissan e altri player giapponesi segna un possibile punto di svolta per l’intero settore automotive. Il <strong>modello produttivo flessibile e scalabile</strong> del gruppo taiwanese, combinato con l’esperienza delle case giapponesi nella progettazione e nei mercati internazionali, potrebbe inaugurare <strong>una nuova era della mobilità elettrica ad alta efficienza</strong>.</p>



<p>In un contesto in cui innovazione, sostenibilità e geopolitica si intrecciano, le mosse di Foxconn indicano chiaramente che il futuro della mobilità sarà disegnato non solo dai costruttori tradizionali, ma anche da chi, fino a ieri, dominava il mondo degli smartphone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/foxconn-accelera-sullelettrico-mira-a-una-partnership-strategica-con-nissan-per-il-futuro-della-mobilita/">Foxconn accelera sull’elettrico: mira a una partnership strategica con Nissan per il futuro della mobilità</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nissan ricalibra la produzione USA: stop ai SUV Infiniti prodotti in Messico per effetto dei dazi imposti da Trump</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/nissan-ricalibra-la-produzione-usa-stop-ai-suv-infiniti-prodotti-in-messico-per-effetto-dei-dazi-imposti-da-trump/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 08:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica e potere]]></category>
		<category><![CDATA[dazi]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianelfuturo.com/?p=21829</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Infiniti.png" type="image/jpeg" />L’impatto diretto delle nuove tariffe sul settore automotive costringe Nissan a sospendere le vendite dei modelli QX50 e QX55 nel mercato statunitense. Strategia rivista per tutelare supply chain e margini operativi. La giapponese Nissan Motor ha annunciato una sospensione strategica delle vendite negli Stati Uniti di due SUV del marchio Infiniti, prodotti in Messico. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/nissan-ricalibra-la-produzione-usa-stop-ai-suv-infiniti-prodotti-in-messico-per-effetto-dei-dazi-imposti-da-trump/">Nissan ricalibra la produzione USA: stop ai SUV Infiniti prodotti in Messico per effetto dei dazi imposti da Trump</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Infiniti.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L’impatto diretto delle nuove tariffe sul settore automotive costringe <strong>Nissan</strong> a sospendere le vendite dei <strong>modelli QX50 e QX55</strong> nel mercato statunitense. Strategia rivista per tutelare supply chain e margini operativi.</p>
</blockquote>



<p>La giapponese <strong>Nissan Motor</strong> ha annunciato una sospensione strategica delle vendite negli Stati Uniti di due SUV del marchio Infiniti, prodotti in Messico. La decisione arriva in risposta all&#8217;introduzione di <strong>dazi del 25% sulle auto importate</strong>, decisa dall’amministrazione Trump, e rappresenta una delle prime manovre concrete di adattamento da parte di un costruttore globale del settore.</p>



<p>I modelli interessati, <strong>Infiniti QX50</strong> e <strong>QX55</strong>, vengono assemblati nello stabilimento Nissan di Aguascalientes, in Messico, e rappresentano una parte significativa dell’offerta SUV Premium del gruppo sul mercato nordamericano. La casa automobilistica ha confermato lo stop agli ordini per i veicoli destinati agli Stati Uniti, pur specificando che i veicoli già distribuiti presso i concessionari rimarranno disponibili per la vendita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Effetti dei dazi sull’industria automobilistica e sulla supply chain</h2>



<p>La misura annunciata dalla Casa Bianca punta a rilanciare la manifattura nazionale nel settore automobilistico, penalizzando le produzioni delocalizzate. Tuttavia, aziende come Nissan, che hanno investito per anni in piattaforme produttive integrate su scala continentale, <strong>si trovano ora a rivedere l’allocazione geografica delle loro risorse produttive</strong>.</p>



<p>In questo contesto, la casa giapponese ha dichiarato di essere impegnata in una <strong>revisione approfondita della propria catena di fornitura</strong> per individuare soluzioni più efficienti in termini logistici, fiscali e strategici. La sospensione delle vendite dei due modelli SUV rappresenta dunque <strong>una misura tattica in risposta a uno scenario geopolitico in mutamento</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni economiche e commerciali per Nissan</h2>



<p>Per Nissan, seconda casa automobilistica giapponese per volumi globali dopo Toyota, il mercato statunitense rappresenta un asset strategico. Tuttavia, le tariffe rischiano di erodere <strong>margini già sotto pressione</strong> nel segmento Premium, costringendo l’azienda a valutare opzioni complesse: dal <strong>rimpatrio della produzione</strong> all’eventuale rilocalizzazione in aree esenti da tariffe, fino a <strong>ridefinire il pricing mix</strong> dei modelli venduti negli USA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenario macro: dazi, mercati e outlook globale</h2>



<p>L’azione dell’amministrazione Trump si inserisce in una <strong>più ampia escalation protezionistica</strong> che sta influenzando l’intero comparto industriale e manifatturiero globale. Le principali borse europee hanno registrato ribassi in seguito all’annuncio, mentre l’FMI ha lanciato l’allarme su un possibile deterioramento delle catene del valore globali e dei flussi di investimento internazionale.</p>



<p>L’industria automobilistica, per natura transfrontaliera e altamente integrata, è tra i settori più esposti alle oscillazioni di policy commerciale. Il caso Nissan rischia, quindi, di aprire la strada ad altre contromisure da parte di produttori con stabilimenti fuori dai confini statunitensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricalibrare le strategie di produzione e distribuzione</h2>



<p>Nissan si unisce alla lista crescente di produttori che stanno <strong>ricalibrando la loro strategia di produzione e distribuzione alla luce delle nuove barriere commerciali</strong>. Mentre l’azienda giapponese esplora soluzioni a medio termine per tutelare la propria presenza negli USA, il caso Infiniti QX50/QX55 evidenzia una tendenza più ampia: la <strong>regionalizzazione forzata della produzione industriale</strong> e la necessità, per le imprese globali, di adattarsi a un commercio internazionale sempre più condizionato dalla geopolitica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/nissan-ricalibra-la-produzione-usa-stop-ai-suv-infiniti-prodotti-in-messico-per-effetto-dei-dazi-imposti-da-trump/">Nissan ricalibra la produzione USA: stop ai SUV Infiniti prodotti in Messico per effetto dei dazi imposti da Trump</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Renault conquista l’India: rileva lo stabilimento di Chennai da Nissan e punta alla leadership nel mercato asiatico</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/renault-conquista-lindia-rileva-lo-stabilimento-di-chennai-da-nissan-e-punta-alla-leadership-nel-mercato-asiatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 12:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan]]></category>
		<category><![CDATA[Renault]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianelfuturo.com/?p=21248</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/03/Reanult-Nissan-1.jpg" type="image/jpeg" />La casa francese prende il controllo totale dell’impianto produttivo indiano, rafforzando la propria autonomia industriale e rilanciando la storica alleanza con Nissan. Una mossa strategica in uno dei mercati auto più promettenti al mondo. Una svolta strategica per Renault nel cuore dell’Asia Il 2025 si apre con una svolta clamorosa nell’industria automobilistica: Renault ha annunciato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/renault-conquista-lindia-rileva-lo-stabilimento-di-chennai-da-nissan-e-punta-alla-leadership-nel-mercato-asiatico/">Renault conquista l’India: rileva lo stabilimento di Chennai da Nissan e punta alla leadership nel mercato asiatico</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/03/Reanult-Nissan-1.jpg" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La casa francese prende il controllo totale dell’impianto produttivo indiano, rafforzando la propria autonomia industriale e rilanciando la storica alleanza con <strong>Nissan</strong>. Una mossa strategica in uno dei mercati auto più promettenti al mondo.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Una svolta strategica per Renault nel cuore dell’Asia</h2>



<p>Il 2025 si apre con una svolta clamorosa nell’industria automobilistica: <strong>Renault</strong> ha annunciato l’acquisto del <strong>51% delle quote detenute da Nissan</strong> nella società <strong>Renault Nissan Automotive India Private Ltd (RNAIPL)</strong>. Con questa operazione, il gruppo francese assume <strong>il pieno controllo dello stabilimento di Chennai</strong>, uno dei poli produttivi più importanti dell’Asia.</p>



<p>Una mossa che segna <strong>un cambio di passo decisivo</strong> per Renault, impegnata a rafforzare la sua presenza in <strong>India</strong>, un mercato in forte espansione dove la competizione globale si gioca su <strong>prezzi accessibili, innovazione e velocità di produzione</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla collaborazione alla piena autonomia</h2>



<p>Lo stabilimento RNAIPL, operativo dal 2010, era nato come joint venture strategica tra Renault e Nissan. Nel tempo, però, l’equilibrio si è spostato. Se inizialmente <strong>Nissan deteneva il 70%</strong>, nel 2023 la sua quota si era già ridotta al 51% nell’ambito di un <strong>piano d’investimento da 600 milioni di dollari</strong> per lo sviluppo di <strong>sei nuovi modelli destinati al mercato indiano</strong>.</p>



<p>Con questa nuova acquisizione, Renault <strong>diventa unico proprietario dello stabilimento</strong> e compie un passo deciso verso una <strong>maggiore indipendenza operativa</strong>, pur rimanendo all’interno della storica alleanza con Nissan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dietro le quinte: riorganizzazione dell’Alleanza Renault-Nissan</h2>



<p>L’operazione fa parte di una <strong>profonda ristrutturazione dell’Alleanza Renault-Nissan</strong>, che ha visto le due aziende <strong>ridurre le partecipazioni incrociate al 10%</strong>. Il nuovo corso, guidato per Nissan dal CEO <strong>Ivan Espinosa</strong>, mira a <strong>razionalizzare le risorse</strong>, aumentare l’agilità e favorire <strong>strategie regionali autonome</strong>.</p>



<p>Segnale chiaro di questo nuovo equilibrio è anche la <strong>revoca dell’obbligo per Nissan di investire 600 milioni di euro in Ampere</strong>, la divisione EV di Renault.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’India al centro dei giochi</h2>



<p>Con oltre 1,4 miliardi di abitanti e una domanda automobilistica in rapida crescita, <strong>l’India rappresenta una delle scommesse più strategiche per il futuro del settore</strong>. Lo stabilimento di Chennai sarà ora al servizio esclusivo della visione Renault, che punta a <strong>espandere la propria gamma di veicoli accessibili ed elettrificati</strong>.</p>



<p>Nonostante l’impatto finanziario stimato di <strong>200 milioni di euro</strong>, Renault ha confermato le sue previsioni: <strong>cash flow libero atteso sopra i 2 miliardi di euro per il 2025</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Renault accelera. Nissan razionalizza. L’alleanza si evolve</h2>



<p>L’operazione conferma una nuova fase dell’Alleanza franco-giapponese: meno vincoli incrociati, <strong>più libertà operativa e focus regionali mirati</strong>. In questo contesto, Renault prende la corsia di sorpasso sul mercato indiano.</p>



<p>La sfida ora è tutta giocata su <strong>innovazione, accessibilità e presenza locale</strong>. E Renault, con il pieno controllo della produzione a Chennai, si candida a diventare <strong>uno dei protagonisti principali del mercato automobilistico asiatico</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/renault-conquista-lindia-rileva-lo-stabilimento-di-chennai-da-nissan-e-punta-alla-leadership-nel-mercato-asiatico/">Renault conquista l’India: rileva lo stabilimento di Chennai da Nissan e punta alla leadership nel mercato asiatico</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
