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	<title>Ferrari Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
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	<title>Ferrari Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>L’elettrico incontra il lusso: promesse, retromarce e una rivoluzione ancora sospesa</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/lusso-elettrico-transizione-supercar-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 16:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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		<category><![CDATA[Maserati]]></category>
		<category><![CDATA[Porsche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/Ferrari.jpg" type="image/jpeg" />Dalle supercar alle limousine, il mercato dell’auto premium rallenta sulla via dell’elettrificazione. Ferrari, Rolls-Royce, Porsche e Lamborghini ridefiniscono le proprie strategie in cerca di una nuova idea di potenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/lusso-elettrico-transizione-supercar-2025/">L’elettrico incontra il lusso: promesse, retromarce e una rivoluzione ancora sospesa</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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<p>Tra domanda debole, valore residuo incerto e nostalgia del motore termico, i colossi del lusso ricalibrano il futuro. Non è più solo una questione di tecnologia, ma di identità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-un-mercato-che-ha-rallentato-e-un-entusiasmo-che-si-e-raffreddato">Un mercato che ha rallentato. E un entusiasmo che si è raffreddato</h2>



<p>Nel 2020, l’industria del lusso automobilistico sembrava sul punto di un’epifania: “elettrico” era la parola magica, la promessa di un futuro pulito, tecnologico, e, perché no, redditizio. Poi, lentamente, l’incanto si è incrinato.</p>



<p>Oggi la realtà è più opaca. Progetti rinviati, modelli cancellati, strategie ricalibrate. Il mercato delle <strong>supercar elettriche di lusso</strong> si è contratto, schiacciato tra l’entusiasmo politico e il disinteresse della clientela.<br>Chi spende oltre 300 mila euro per un’auto non cerca la silenziosità di un motore: cerca <strong>un’esperienza sensoriale, un legame emotivo</strong>, la percezione fisica della potenza. E il silenzio, per molti, è una forma di assenza.</p>



<p>“Non abbiamo mai registrato un andamento così debole per le auto elettriche di lusso” osserva <strong>David Giboudeau</strong>, analista di Lombard Odier. “Fa eccezione solo Rolls-Royce”.</p>



<p>In cinque anni, l’euforia si è fatta esitazione. Non si tratta solo di un problema tecnico: è psicologico, quasi culturale. L’elettrico è razionale; il lusso, per definizione, non lo è mai del tutto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-ferrari-entra-in-scena-ma-lo-fa-a-modo-suo">Ferrari entra in scena. Ma lo fa a modo suo</h2>



<p>Mentre altri rincorrono la forma, Ferrari ha scelto di mostrare la sostanza.<br>A Maranello non hanno svelato un’auto, ma <strong>un’idea</strong>: il telaio completo della futura <em>Elettrica</em>, con batterie, sospensioni e assali in bella vista.<br>Un gesto controcorrente, quasi provocatorio. Come dire: non vi mostriamo la bellezza, vi mostriamo la struttura che la renderà possibile.</p>



<p>Il modello finito arriverà nel 2026, <strong>quattro posti</strong>, trazione integrale, design ancora segreto, ma già si parla di un cambio di paradigma. Non più “auto elettrica” in senso stretto, bensì <strong>Ferrari alimentata da elettroni</strong>, con la stessa grammatica di potenza e controllo che da sempre definisce il marchio.</p>



<p>Il segnale è chiaro: Ferrari non si converte. Ferrari <strong>interpreta</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="3-numeri-da-supercar-e-un-suono-che-non-vuole-morire">Numeri da supercar. E un suono che non vuole morire</h2>



<p>Prestazioni: da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, <strong>velocità massima di 310 km/h</strong>, autonomia superiore a 530 km, ricarica ultrarapida da 350 kW. Dati da primato. Ma la parte più interessante e più ferrarista è invisibile.</p>



<p>Gli ingegneri di Maranello hanno lavorato ossessivamente sulla <strong>sensazione di guida</strong>: la progressione dell’acceleratore, la distribuzione del peso, l’immediatezza nella risposta. Perfino il suono.<br>Sì, perché <em>Elettrica</em> non sarà muta.<br>Ferrari ha sviluppato un sistema acustico capace di amplificare il suono delle vibrazioni meccaniche, paragonandolo, con un tocco poetico, alla differenza tra <strong>una chitarra acustica e una chitarra elettrica</strong>.</p>



<p>Non imitare il V12, ma evocarlo. Non sostituire il suono, ma <strong>trasformarlo in linguaggio</strong>. È un atto di fedeltà alla memoria meccanica del marchio, e un esperimento sensoriale di altissima ambizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="4-una-strategia-di-sottrazione-meno-modelli-piu-significato">Una strategia di sottrazione: meno modelli, più significato</h2>



<p>Il secondo modello elettrico è già rinviato al 2028. Non è esitazione: è metodo.<br>Il gruppo riconosce che la domanda per le supercar a batteria è ancora marginale e che <strong>l’eccesso di fretta brucia valore</strong>.<br>Ferrari, invece, lavora sul lungo periodo: costruisce attesa, rafforza la narrazione, educa il desiderio.</p>



<p>In assenza di un’offerta elettrica, le vendite continuano a crescere. La brand equity resta intatta, forse persino amplificata da questa calma strategica.<br>Quando <em>Elettrica</em> arriverà, sarà percepita come <strong>una conquista</strong>, non come una concessione alle mode del momento.</p>



<p>Ferrari non vuole un’auto che venda di più.<br>Vuole un’auto che <strong>definisca il nuovo standard emotivo</strong> del lusso elettrico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="5-rolls-royce-porsche-lamborghini-tre-modi-diversi-di-affrontare-la-paura">Rolls-Royce, Porsche, Lamborghini: tre modi diversi di affrontare la paura</h2>



<p>L’industria intorno si muove in direzioni divergenti.<br><strong>Rolls-Royce</strong>, fedele alla sua identità di comfort assoluto, ha trovato nell’elettrico la propria continuità naturale. La <em>Spectre</em> ha superato le aspettative: per i suoi clienti, il silenzio non è una mancanza, ma <strong>la massima forma di eleganza</strong>.</p>



<p><strong>Porsche</strong>, invece, paga l’anticipo. La <em>Taycan</em> è stata pioniera, ma le vendite non hanno retto all’hype. In alcuni mercati, come il Regno Unito, le ipotesi di leasing si sono rivelate troppo ottimistiche.<br>E c’è il nodo del <strong>valore residuo</strong>: la Taycan perde fino al 26% del prezzo in un anno. Per chi compra Porsche come investimento, è un colpo duro.</p>



<p><strong>Lamborghini</strong>, più prudente, ha scelto una strategia ibrida. Le plug-in <em>Revuelto</em> e <em>Urus SE</em> tengono alto l’appeal, mentre la prima full electric, <em>Lanzador</em>, è rinviata al 2029.<br>“Il mercato non è pronto” ammette Stephan Winkelmann.<br>Tradotto: meglio aspettare che la domanda diventi emozione, non solo curiosità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="6-maserati-bugatti-pagani-la-crisi-dellidentita">Maserati, Bugatti, Pagani: la crisi dell’identità</h2>



<p>C’è chi ha provato a correre troppo. <strong>Maserati</strong>, convinta di potersi imporre con <em>Granturismo Folgore</em> e <em>Grecale EV</em>, ha visto le vendite crollare del 50%. Il progetto <em>MC20 elettrica</em> è stato cancellato, l’azienda è tornata all’ibrido. Un dietrofront pragmatico, quasi inevitabile.</p>



<p><strong>Bugatti</strong>, sotto la direzione Rimac, ha preferito la fusione tra potenza termica e tecnologia elettrica: <em>Tourbillon</em>, con motore V16 e tre unità elettriche, ha saturato gli ordini fino al 2029. Ma la sorella minore, la <em>Nevera</em>, resta un esercizio da vetrina più che un prodotto di mercato.</p>



<p>E poi ci sono gli irriducibili: <strong>Pagani</strong> e <strong>Koenigsegg</strong>, che rifiutano apertamente la logica “silenziosa” dell’elettrico. Horacio Pagani ha abbandonato il progetto <em>Utopia EV</em>, fedele al cambio manuale e al suono metallico. Christian von Koenigsegg, dal canto suo, definisce le EV “robot senz’anima”.<br>Per entrambi, il lusso è ancora <strong>un atto artigianale, imperfetto, rumoroso</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="7-il-punto-cieco-dellelettrico-il-valore-residuo">Il punto cieco dell’elettrico: il valore residuo</h2>



<p>C’è una verità scomoda nel lusso elettrico: <strong>le batterie invecchiano, il mito no</strong>.<br>Chi compra una supercar non pensa solo al piacere di guida, ma anche alla <strong>rivalutazione futura</strong>.<br>Se un modello perde il 25% del suo valore in un anno, non è un investimento: è un rischio.</p>



<p>L’elettrico, in questo senso, sconta ancora la percezione di obsolescenza. Ogni aggiornamento software, ogni nuova chimica di batteria, declassa il modello precedente.<br>Ferrari conosce il problema, e gioca su un terreno diverso: <strong>l’esclusività come garanzia di stabilità</strong>.<br>Pochi esemplari, produzioni mirate, e una clientela che non compra mai “per bisogno”.</p>



<p>Se la <em>Elettrica</em> terrà il valore come le sue sorelle termiche, sarà il segnale che il mercato del lusso EV è davvero maturato.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="8-non-imitare-il-passato-tradurlo">Non imitare il passato. Tradurlo</h2>



<p>Molte case hanno provato a “simulare” l’esperienza del motore termico: suoni artificiali, cambi finti, vibrazioni programmate.<br>Ferrari rifiuta questa nostalgia ingegnerizzata.<br>Il suo obiettivo è <strong>tradurre</strong> il linguaggio del motore in una nuova sintassi di accelerazioni, silenzi e feedback. Non copiare il passato, ma <strong>trasferirne l’anima</strong>.</p>



<p>La differenza è sottile, ma decisiva.<br>Perché se un’elettrica può trasmettere la stessa adrenalina di una termica, senza imitare nulla, allora il futuro ha trovato la sua grammatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="9-la-finestra-e-stretta-ma-la-visione-e-lunga">La finestra è stretta, ma la visione è lunga</h2>



<p>Ferrari entra in un mercato fragile, ma lo fa con la consapevolezza di chi non deve dimostrare nulla.<br>La sfida non è vendere migliaia di unità. È <strong>restituire senso e desiderio</strong> a un segmento che rischia di diventare freddo, intercambiabile.</p>



<p>Ogni costruttore di lusso si muove su un equilibrio sottile tra innovazione e identità.<br>Ma solo pochi, pochissimi, hanno la forza di <strong>imporre un ritmo narrativo</strong> al cambiamento.<br>Ferrari, forse, è uno di questi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="10-quando-il-silenzio-diventa-potenza">Quando il silenzio diventa potenza</h2>



<p>Nel mondo del lusso, la vera innovazione non è la velocità. È la <strong>coerenza</strong>.<br>Ferrari non si è precipitata nell’elettrico: lo ha studiato, atteso, interiorizzato.<br>E quando il modello arriverà, sarà più di una macchina: sarà <strong>una dichiarazione culturale</strong>.</p>



<p>Non si tratta di sostituire il rombo con un sibilo.<br>Si tratta di capire se la potenza, nel XXI secolo, può ancora emozionare senza fare rumore.</p>



<p>E se la risposta, come pare, sarà sì, allora Ferrari non avrà solo costruito la sua prima elettrica.<br>Avrà costruito il <strong>futuro del desiderio</strong>.</p>



<p>Fonte: Lombard Odier</p>
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		<title>Ferrari Token 499P: il lusso entra nell’era della blockchain</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/ferrari-token-499p-il-lusso-entra-nellera-della-blockchain/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Maisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 09:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Banking e Fintech]]></category>
		<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[Conio]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Hyperclub]]></category>
		<category><![CDATA[Token 499P]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/Ferrari.png" type="image/jpeg" />Il Cavallino Rampante abbraccia la blockchain con un token esclusivo per la sua cerchia più ristretta di clienti. L’obiettivo: fondere heritage, innovazione e senso di appartenenza. Dopo aver aperto ai pagamenti in Bitcoin ed Ethereum, Ferrari prepara il debutto del “Token 499P”, un asset digitale per collezionisti e investitori di nuova generazione. Un passo che [&#8230;]</p>
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<p>Il Cavallino Rampante abbraccia la blockchain con un token esclusivo per la sua cerchia più ristretta di clienti. L’obiettivo: fondere heritage, innovazione e senso di appartenenza.</p>
</blockquote>



<p>Dopo aver aperto ai pagamenti in Bitcoin ed Ethereum, Ferrari prepara il debutto del “Token 499P”, un asset digitale per collezionisti e investitori di nuova generazione. Un passo che ridefinisce il concetto stesso di lusso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Maranello cambia marcia: il lusso diventa digitale</h2>



<p>Ferrari ha deciso di correre anche sulla pista della <strong>blockchain</strong>. Non si tratta di un’operazione di marketing, ma di un segnale preciso: il marchio di Maranello intende <strong>ripensare il concetto di esclusività</strong>, proiettandolo nel linguaggio tecnologico del XXI secolo.</p>



<p>Il nuovo progetto, sviluppato in collaborazione con la fintech italiana <strong>Conio</strong>, darà vita al <strong>“Token Ferrari 499P”</strong>, un asset digitale riservato ai membri dell’<strong>Hyperclub</strong>, la comunità più ristretta e influente di clienti del marchio: appena <strong>100 collezionisti e appassionati</strong> che incarnano l’essenza del mito Ferrari.</p>



<p>Con questo token, gli iscritti potranno <strong>partecipare ad aste private</strong> — tra cui una dedicata alla leggendaria <strong>Ferrari 499P</strong>, l’auto che ha riportato la scuderia alla gloria della <strong>24 Ore di Le Mans</strong>, vincendola tre volte consecutive — e <strong>scambiarsi l’asset in un mercato chiuso</strong>, tracciato su blockchain e protetto da meccanismi di autenticazione digitale.</p>



<p>“Questo progetto non nasce per speculare, ma per <strong>rafforzare il legame emotivo con i nostri clienti più fedeli</strong>” spiega <strong>Enrico Galliera</strong>, Chief Marketing &amp; Commercial Officer di Ferrari. “Vogliamo costruire una nuova forma di appartenenza, che unisca la passione per la performance all’innovazione tecnologica”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla pista alla blockchain: la nuova frontiera del brand</h2>



<p>Ferrari ha sempre vissuto in equilibrio tra <strong>heritage e avanguardia</strong>. Oggi trasforma questa identità in un esperimento di economia digitale. Il “Token Ferrari 499P” non è un gadget, ma un <strong>ponte simbolico</strong> tra la velocità meccanica e la <strong>velocità dei dati</strong>.</p>



<p>La scelta di legare il token al mondo dell’endurance non è casuale: il WEC (World Endurance Championship) rappresenta la dimensione più pura della <strong>resilienza e del controllo</strong>, due valori che definiscono anche la cultura d’impresa di Maranello.<br>Il token verrà lanciato in coincidenza con l’inizio della <strong>stagione 2027 del campionato mondiale</strong>, a simboleggiare la transizione del marchio verso una <strong>nuova idea di performance: quella digitale</strong>.</p>



<p>Per i membri dell’Hyperclub, possedere il token significherà <strong>accedere a esperienze esclusive</strong>, come anteprime di modelli, hospitality nei paddock internazionali e interazioni dirette con i team di ingegneri Ferrari.<br>È un modo per <strong>trasformare il possesso in partecipazione</strong> e per portare il mito del Cavallino Rampante nel mondo della <strong>finanza esperienziale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conio, la fintech italiana che custodisce l’innovazione</h2>



<p>Alla base del progetto c’è <strong>Conio</strong>, startup milanese specializzata in sicurezza e gestione di asset digitali.<br>L’azienda è oggi impegnata nel processo di autorizzazione previsto dalla nuova normativa europea <strong>MiCA (Markets in Crypto-Assets)</strong>, che regolerà il mercato delle criptovalute e dei token a partire dal 2026.</p>



<p>“Il potenziale di sviluppo è enorme” afferma <strong>Davide Rallo</strong>, Chief Fintech Strategist di Conio e architetto del progetto.<br>“Il mondo del lusso è pronto per una <strong>tokenizzazione che non sia solo speculazione</strong>, ma <strong>creazione di valore relazionale</strong>. Ferrari rappresenta il partner ideale per dimostrare che la blockchain può diventare uno strumento culturale, oltre che finanziario”.</p>



<p>La collaborazione tra Conio e Ferrari segna anche un <strong>ritorno dell’innovazione made in Italy</strong> in un settore spesso dominato da player esteri. Maranello, come spesso nella sua storia, trasforma un’idea tecnologica in un <strong>gesto di identità nazionale e di visione globale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo volto della ricchezza: giovani, tech e digital-first</h2>



<p>Dietro la mossa di Ferrari c’è un’analisi profonda del <strong>cambiamento generazionale della ricchezza</strong>.<br>Negli ultimi cinque anni, la crescita di settori come <strong>intelligenza artificiale, data center e fintech</strong> ha creato una nuova generazione di imprenditori e investitori: giovani, cosmopoliti, tecnologicamente fluenti.</p>



<p>Sono i cosiddetti <strong>“crypto-elites”</strong>, una comunità in espansione che vive in un universo ibrido tra reale e digitale e che considera il possesso di token o NFT come <strong>status symbol di nuova generazione</strong>.<br>Per loro, la blockchain non è un esperimento, ma <strong>un linguaggio identitario</strong>.</p>



<p>Ferrari, con il Token 499P, parla direttamente a questo pubblico: <strong>i nuovi milionari del digitale</strong>, attratti tanto dal design quanto dall’idea di esclusività verificabile e tracciata.<br>È un’operazione di branding intelligente, che consente a Maranello di <strong>rinnovare la propria eredità senza snaturarla</strong>, spostando la narrativa del lusso dal garage al wallet digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando il lusso diventa un ecosistema</h2>



<p>Da tempo i grandi marchi del lusso stanno abbandonando la logica dell’oggetto per abbracciare quella dell’<strong>ecosistema esperienziale</strong>.<br>Ferrari, che ha costruito la propria fortuna sull’emozione e la fedeltà dei suoi clienti, compie ora un passo ulteriore: crea un <strong>mercato interno di valore digitale</strong>, dove l’appartenenza è tanto importante quanto il possesso.</p>



<p>In questo scenario, il Token 499P diventa una <strong>moneta simbolica</strong>: rappresenta l’identità di chi appartiene al mondo Ferrari, ma anche la capacità del brand di <strong>trasformare la passione in capitale relazionale</strong>.<br>Non è un NFT da collezione, ma un <strong>asset vivo</strong>, scambiabile e connesso a un contesto di valore reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio e la promessa della tokenizzazione</h2>



<p>Non mancano le perplessità. Le autorità di vigilanza, dalla <strong>BCE</strong> alla <strong>SEC</strong>, ricordano che la volatilità e la scarsa trasparenza dei mercati crypto possono generare <strong>rischi sistemici</strong>.<br>Eppure, il quadro sta cambiando. Il mercato delle criptovalute è oggi <strong>più maturo, regolato e interconnesso</strong> con la finanza tradizionale.</p>



<p>In questo contesto, l’iniziativa di Ferrari appare calibrata: <strong>limitata, controllata e mirata a un pubblico selezionato</strong>.<br>È un esperimento di lusso “blindato”, dove la blockchain non è sinonimo di libertà anarchica, ma di <strong>fiducia, autenticità e sicurezza</strong>.<br>Un laboratorio di come il lusso possa evolversi nel rispetto delle proprie regole, senza perdere aura e controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’orizzonte: dal mito meccanico al valore digitale</h2>



<p>Il <strong>Token Ferrari 499P</strong> rappresenta una <strong>svolta simbolica</strong>.<br>Per la prima volta, il brand che più di ogni altro incarna il concetto di meccanica pura entra nel dominio della <strong>immaterialità tecnologica</strong>, senza rinunciare alla propria identità.</p>



<p>La sua forza sta nel riuscire a <strong>coniugare due tempi diversi</strong>: il passato fatto di motori, benzina e record, e il futuro costruito su dati, blockchain e appartenenza digitale.<br>Ferrari, con la sua tipica eleganza, non si limita a inseguire il trend: lo <strong>traduce in linguaggio culturale</strong>, restando fedele alla propria estetica e filosofia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’arte di innovare senza perdere sé stessi</h2>



<p>Nel mondo del lusso, non tutti i marchi riescono a innovare senza spezzare il filo con la propria storia. Ferrari sì.<br>Con il Token 499P, la casa di Maranello non fa un salto nel vuoto, ma un <strong>balzo calcolato nel futuro</strong>, portando con sé l’eredità del suo mito.</p>



<p>In un’economia globale dove i confini tra reale e digitale si fanno sempre più sottili, il Cavallino Rampante sceglie la strada più difficile — <strong>restare autentico, ma parlare la lingua del domani</strong>.<br>E come spesso accade, è il primo a tagliare il traguardo.</p>



<p>Ferrari non si limita più a costruire automobili: <strong>costruisce simboli di appartenenza</strong>.<br>E con il suo primo token, dimostra che anche nell’era dei dati, delle criptovalute e dell’intelligenza artificiale, la vera esclusività resta una sola: <strong>saper emozionare</strong>.</p>
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		<title>Ferrari vince la battaglia sul marchio Testarossa: implicazioni economiche, legali e industriali di una sentenza strategica dell’UE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 12:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/07/Ferrari-Testarossa.png" type="image/jpeg" />Il Tribunale dell’Unione Europea ribalta la decisione dell’EUIPO: il Cavallino Rampante mantiene i diritti sul leggendario brand. Un caso chiave per il diritto della proprietà intellettuale e l’economia dell’heritage industriale. La casa automobilistica Ferrari N.V. ha ottenuto una significativa vittoria legale presso il Tribunale dell’Unione Europea, che ha annullato la decisione dell’Ufficio dell’Unione Europea per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/07/Ferrari-Testarossa.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il Tribunale dell’Unione Europea ribalta la decisione dell’EUIPO: il Cavallino Rampante mantiene i diritti sul leggendario brand. Un caso chiave per il diritto della proprietà intellettuale e l’economia dell’heritage industriale.</p>
</blockquote>



<p>La casa automobilistica Ferrari N.V. ha ottenuto una significativa vittoria legale presso il Tribunale dell’Unione Europea, che ha annullato la decisione dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) relativa alla revoca del marchio &#8220;Testarossa&#8221;. La sentenza restituisce piena titolarità del brand alla casa di Maranello e apre a importanti considerazioni in materia di diritto industriale, finanza della proprietà intellettuale e strategia di brand protection nel settore manifatturiero di alta gamma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto legale e la posizione dell’EUIPO</h2>



<p>Nel 2023 l’EUIPO aveva revocato a Ferrari i diritti sul marchio Testarossa per presunto mancato “uso effettivo” nell’Unione Europea nel periodo compreso tra il 2010 e il 2015, in base all’articolo 58(1)(a) del Regolamento sul marchio dell’UE. Secondo l’Ufficio, Ferrari non aveva commercializzato nuovi prodotti sotto quel nome in modo continuativo, elemento richiesto per la conservazione del diritto.</p>



<p>La revoca era stata sollecitata da Kurt Hesse, titolare del produttore tedesco di giocattoli Autec AG, interessato a ottenere il controllo del marchio per finalità commerciali legate al mercato del modellismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sentenza del Tribunale: ampliamento della nozione di “uso effettivo”</h2>



<p>La Corte Generale dell’Unione Europea ha invece accolto le argomentazioni di Ferrari, riconoscendo che il marchio era stato utilizzato in maniera genuina anche attraverso la vendita e la manutenzione di veicoli usati Testarossa da parte di concessionari autorizzati, oltre che mediante licenze commerciali per modellini in scala.</p>



<p>Secondo il testo della sentenza: “L’uso del marchio volto a garantire l’identità di origine dei beni registrati, anche nel contesto della rivendita di beni di seconda mano, è idoneo a costituire uso genuino.”</p>



<p>La decisione sottolinea come il concetto di &#8220;uso effettivo&#8221; possa estendersi oltre la mera produzione e vendita di nuovi beni, includendo pratiche commerciali più complesse, come la valorizzazione post-vendita e le operazioni di licensing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni finanziarie e strategiche per Ferrari</h2>



<p>Il brand Testarossa, reso celebre dalla serie televisiva americana <em>Miami Vice</em> negli anni ’80, rappresenta uno degli asset simbolici più riconoscibili del portafoglio storico di Ferrari. Il riconoscimento giudiziario del valore attivo del marchio rafforza il bilancio immateriale dell’azienda, contribuendo a consolidarne la valutazione in Borsa e le capacità di monetizzazione a lungo termine tramite operazioni di licensing, merchandising e heritage marketing.</p>



<p>Secondo analisti finanziari, la tutela del marchio Testarossa potrebbe avere un impatto positivo sulla capitalizzazione di Ferrari e sul rafforzamento della sua strategia di brand equity, basata anche sul rilancio iconografico di modelli storici attraverso edizioni speciali, musealizzazione e NFT di lusso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un precedente rilevante per il diritto dell’innovazione e la politica industriale</h2>



<p>La sentenza stabilisce un precedente di rilievo per la giurisprudenza europea in materia di marchi storici, in particolare nei settori dove il valore del brand supera quello del prodotto tangibile. L’interpretazione estensiva del concetto di “uso effettivo” potrà favorire numerose imprese europee nella tutela di marchi di valore culturale e commerciale.</p>



<p>Per i decisori politici e gli stakeholder del settore manifatturiero, il caso Ferrari rappresenta anche una lezione sull’importanza di proteggere il patrimonio industriale come risorsa strategica, in linea con le recenti politiche dell’UE per la reindustrializzazione e la valorizzazione del Made in Europe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un momento chiave per riflettere</h2>



<p>La vittoria di Ferrari sul marchio Testarossa non è solo un’affermazione giuridica, ma un momento chiave per riflettere sul ruolo dei diritti di proprietà intellettuale nel sistema economico europeo, sulla difesa dei marchi storici e sulla trasformazione digitale del valore industriale. In un contesto di crescente competizione globale e di fusione tra eredità culturale e innovazione tecnologica, la sentenza del Tribunale UE conferma che anche un simbolo degli anni ’80 può giocare un ruolo strategico nel futuro dell’automotive.<br></p>
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		<title>Ferrari rallenta sull’elettrico: la seconda supercar EV posticipata al 2028 per domanda insufficiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 08:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[EV]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/06/Ferrari.png" type="image/jpeg" />Il primo modello elettrico: debutto ufficiale nel 2026 Ferrari presenterà la sua prima auto 100% elettrica a ottobre 2025, con un percorso di unveiling in tre fasi che culminerà nella world premiere nella primavera 2026. Le consegne ai clienti inizieranno nell’autunno successivo. Il modello, sviluppato insieme a Jony Ive (ex Chief Design Officer di Apple), [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/06/Ferrari.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La casa di Maranello rinvia il lancio del suo secondo modello elettrico, inizialmente previsto per il 2026, a fronte di una domanda ancora marginale per le supercar a batteria. Il caso Ferrari apre interrogativi strategici sull’intero comparto luxury-performance nell’era della mobilità elettrica.</p>
</blockquote>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il primo modello elettrico: debutto ufficiale nel 2026</h2>



<p>Ferrari presenterà <strong>la sua prima auto 100% elettrica</strong> a <strong>ottobre 2025</strong>, con un percorso di unveiling in tre fasi che culminerà nella <strong>world premiere nella primavera 2026</strong>. Le consegne ai clienti inizieranno nell’autunno successivo. Il modello, sviluppato insieme a <strong>Jony Ive</strong> (ex Chief Design Officer di Apple), avrà un prezzo superiore ai <strong>500.000 dollari</strong>. Sarà un’auto esclusiva, più grande dello standard Ferrari, ma non sarà un SUV.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La seconda EV: un progetto chiave per il futuro</h2>



<p>Il secondo modello elettrico, considerato internamente il <strong>vero punto di svolta della strategia EV di Ferrari</strong>, è stato rinviato a causa di una <strong>domanda di mercato considerata “inesistente”</strong>. Le aspettative interne prevedevano una produzione di circa <strong>5.000-6.000 unità in cinque anni</strong>, ma tali volumi oggi risultano non sostenibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Problemi strutturali per le supercar elettriche</h2>



<p>Il rallentamento si inserisce in un trend più ampio che riguarda i produttori di auto sportive di lusso. Le criticità riguardano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>peso eccessivo delle batterie</strong></li>



<li>La <strong>mancanza di “sound” emozionale</strong></li>



<li>Le <strong>prestazioni non comparabili</strong> a quelle dei motori termici</li>



<li>L’<strong>assenza di una domanda solida</strong> da parte dei clienti tradizionali</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">L’industria delle auto sportive rivede i piani EV</h2>



<p>Ferrari non è la sola. Anche altri produttori stanno <strong>rallentando o rivedendo le ambizioni elettriche</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Lamborghini</strong> ha spostato al 2029 il lancio della sua prima EV</li>



<li><strong>Porsche</strong> ha ridotto la produzione dei modelli <strong>Taycan</strong> e <strong>Macan EV</strong></li>



<li><strong>Maserati</strong> ha cancellato i piani per un MC20 elettrico</li>
</ul>



<p>Il settore sta affrontando una fase di <strong>adattamento strutturale</strong>, in cui la spinta verso l’elettrificazione incontra <strong>resistenze tecnologiche, emotive e di mercato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prospettive future e piano industriale</h2>



<p>Ferrari ha, comunque, confermato il proprio impegno a lungo termine verso l’elettrificazione e presenterà la <strong>nuova strategia industriale il 9 ottobre 2025</strong>. L’attesa è ora concentrata sul modo in cui Maranello coniugherà <strong>tradizione e innovazione</strong>, mantenendo il suo posizionamento nel segmento ultra-premium.</p>
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		<title>Ferrari e transizione elettrica: componenti strategici sempre in-house. Nessun accordo con Leapmotor</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/ferrari-e-transizione-elettrica-componenti-strategici-sempre-in-house-nessun-accordo-con-leapmotor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 09:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[EV]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Ferrari-EV-2.png" type="image/jpeg" />Il CEO Benedetto Vigna conferma l&#8217;approccio proprietario della casa di Maranello nello sviluppo tecnologico. L’elettrico Ferrari debutterà il 9 ottobre: autonomia industriale, selezione dei fornitori e controllo strategico al centro della strategia. Ferrari, storico simbolo del Made in Italy industriale e tecnologico, si prepara a entrare in una nuova era. Il prossimo 9 ottobre 2025, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Ferrari-EV-2.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il CEO <strong>Benedetto Vigna</strong> conferma l&#8217;approccio proprietario della casa di Maranello nello sviluppo tecnologico. L’elettrico <strong>Ferrari</strong> debutterà il 9 ottobre: autonomia industriale, selezione dei fornitori e controllo strategico al centro della strategia.</p>
</blockquote>



<p><strong>Ferrari</strong>, storico simbolo del Made in Italy industriale e tecnologico, si prepara a entrare in una nuova era. Il prossimo <strong>9 ottobre 2025</strong>, presso la sede storica di <strong>Maranello</strong>, il marchio presenterà il suo <strong>primo veicolo 100% elettrico</strong>, segnando una svolta nella propria filosofia di prodotto, tradizionalmente associata a motori a combustione ad alte prestazioni.</p>



<p>In un’intervista rilasciata a <strong><em>Bloomberg TV</em></strong>, durante un evento di <em>Norges Bank</em>, a Oslo, l&#8217;amministratore delegato <strong>Benedetto Vigna</strong> ha delineato con precisione l’approccio strategico di Ferrari alla transizione elettrica: <strong>componenti chiave progettati e sviluppati internamente</strong>, con una forte enfasi sul controllo tecnologico e industriale. &#8220;I componenti strategici sono sempre stati e continueranno a essere sotto il nostro controllo&#8221;, ha dichiarato Vigna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun accordo con Leapmotor: il chiarimento</h2>



<p>La dichiarazione arriva dopo che, nei giorni precedenti, aveva preso piede un flusso speculativo su una possibile cooperazione con <strong>Leapmotor</strong>, produttore cinese di veicoli elettrici. Le voci erano alimentate da una foto pubblicata dal CEO di Leapmotor, <strong>Zhu Jiangming</strong>, insieme a Vigna, accompagnata da un commento che lasciava intendere future opportunità di collaborazione.</p>



<p>Il chiarimento è arrivato da entrambe le parti: non esistono trattative in corso tra Ferrari e Leapmotor. Vigna ha specificato che la presenza di fornitori cinesi nella catena di approvvigionamento Ferrari riguarda esclusivamente componenti <strong>non strategici</strong>, sottolineando inoltre che, nei suoi viaggi d’affari in Cina, ha avuto modo di rivedere contatti professionali ereditati dalla sua lunga esperienza nel settore dei semiconduttori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proprietà intellettuale e autonomia industriale: la strategia Ferrari</h2>



<p>Ferrari ribadisce la volontà di <strong>non adottare piattaforme modulari</strong>, né acquistare architetture di veicoli da fornitori terzi, in netta controtendenza rispetto all’approccio di scala adottato da molti gruppi automobilistici globali. &#8220;Le nostre vetture sono uniche, non basate su piattaforme standard&#8221;, ha precisato Vigna, rimarcando l’orientamento verso una produzione <strong>su misura</strong> e integrata verticalmente.</p>



<p>Questa scelta ha importanti implicazioni economiche e giuridiche: da un lato salvaguarda la <strong>proprietà intellettuale</strong> e l’<strong>identità tecnologica</strong> del brand; dall’altro limita la dipendenza da attori terzi, inclusi quelli di Paesi geopoliticamente sensibili come la Cina.</p>



<p>Vigna ha, inoltre, confermato che Ferrari si affida a fornitori internazionali per componenti non critici, selezionati in base a criteri di qualità e affidabilità, senza vincoli geografici: partner europei, americani, giapponesi e asiatici figurano nella supply chain non strategica dell’azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo della transizione energetica nel posizionamento globale</h2>



<p>La posizione di Ferrari si inserisce in un più ampio contesto geopolitico e industriale: il controllo dei componenti chiave nei veicoli elettrici – in particolare motori, assi e software – rappresenta un asset strategico non solo per la competitività commerciale ma anche per la sicurezza industriale e tecnologica. In questo senso, la decisione di <strong>non esternalizzare lo sviluppo degli elementi core</strong> si allinea alle recenti linee guida europee in materia di <strong>autonomia strategica</strong> e di rilocalizzazione produttiva nei settori avanzati.</p>



<p>Sul piano finanziario, il debutto dell’elettrico Ferrari è atteso con grande interesse dai mercati, in quanto rappresenterà un banco di prova per l’adattabilità del marchio alle nuove tendenze della mobilità premium e sostenibile. La politica industriale adottata da Ferrari potrebbe costituire un modello alternativo di <strong>transizione elettrica ad alto valore aggiunto</strong>, basata sulla distintività piuttosto che sulla standardizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La transizione elettrica</h2>



<p>La transizione elettrica di Ferrari non è solo un’evoluzione tecnica, ma una chiara affermazione strategica: preservare <strong>unicità, controllo e qualità</strong> nel cuore della trasformazione. In un mercato sempre più orientato alla scalabilita&#8217; e alla velocità, Ferrari sceglie la via dell’autonomia industriale e della coerenza identitaria, ponendosi come <strong>caso studio nella governance dell’innovazione</strong> e nella difesa del valore tecnologico made in Europe.</p>



<p></p>
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		<title>Ferrari accelera sull’elettrico: primo modello EV in arrivo a ottobre, strategia a tre motori per il futuro del Cavallino</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/ferrari-accelera-sullelettrico-primo-modello-ev-in-arrivo-a-ottobre-strategia-a-tre-motori-per-il-futuro-del-cavallino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[EV]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Ferrari-EV.png" type="image/jpeg" />Dalla Formula 1 alla strada, il marchio di Maranello si prepara a svelare la sua prima supercar completamente elettrica. Investimenti su petrol, ibrido ed EV, manifattura interna e controllo completo dei componenti per rafforzare il posizionamento nel lusso ad alte prestazioni. Il futuro dell’automotive di lusso ad alte prestazioni sarà anche elettrico e Ferrari si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/Ferrari-EV.png" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Dalla Formula 1 alla strada, il marchio di <strong>Maranello</strong> si prepara a svelare la sua prima supercar completamente elettrica. Investimenti su petrol, ibrido ed EV, manifattura interna e controllo completo dei componenti per rafforzare il posizionamento nel lusso ad alte prestazioni.</p>
</blockquote>



<p>Il futuro dell’<strong>automotive di lusso ad alte prestazioni</strong> sarà anche elettrico e <strong>Ferrari</strong> si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia con la presentazione ufficiale del suo <strong>primo modello 100% elettrico</strong>, prevista per il <strong>9 ottobre 2025</strong>, in occasione del <strong>Capital Markets Day</strong>. Lo ha annunciato il <strong>presidente John Elkann</strong> nel corso dell’assemblea annuale degli azionisti, sottolineando come il percorso verso l’elettrificazione sia in atto da tempo, con solide radici nella tecnologia <strong>Formula 1</strong>.</p>



<p>“L’elettrificazione è un cammino che perseguiamo da decenni, a partire dalla Formula 1 e poi dalle nostre auto da corsa alle vetture stradali,” ha dichiarato Elkann. “Siamo molto entusiasti di svelare la <strong>Ferrari Elettrica</strong>.”</p>



<h2 class="wp-block-heading">Innovazione radicata nella tradizione: EV, ibridi e motori termici</h2>



<p>Ferrari ha introdotto <strong>modelli ibridi</strong> nel 2019 e oggi questi rappresentano già il <strong>51% delle vendite globali</strong>. Tuttavia, l’approccio dell’azienda non prevede una discontinuità radicale, bensì una <strong>strategia multi-powertrain</strong>: termico, ibrido ed elettrico, offrendo così “<strong>massima libertà di scelta</strong>” alla clientela, come ribadito dall’<strong>AD Benedetto Vigna</strong>.</p>



<p>“Continueremo a produrre motori termici, ibridi e completamente elettrici. Investiamo su tutti e tre per soddisfare ogni esigenza,” ha affermato Vigna, evidenziando il valore dell’<strong>artigianalità tecnologica</strong> tipica del marchio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo chiave del nuovo e-building: manifattura e integrazione verticale</h2>



<p>Un elemento chiave nella transizione elettrica della casa di Maranello è rappresentato dall’<strong>e-building</strong>, il nuovo sito produttivo inaugurato nel 2023 a Maranello. Questa struttura consente a Ferrari <strong>maggiore flessibilità industriale</strong> e <strong>integrazione verticale</strong> nello sviluppo e nella produzione di <strong>componenti elettrici strategici</strong>, tra cui <strong>batterie, motori elettrici e inverter</strong>.</p>



<p>“Possiamo oggi affermare che tutti i nostri componenti elettrici chiave sono sviluppati e realizzati a mano a Maranello,” ha sottolineato Elkann, rivendicando <strong>controllo diretto e qualità su tutta la filiera</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Competizione globale e posizionamento strategico</h2>



<p>La mossa di Ferrari arriva in un momento in cui il mercato delle <strong>auto elettriche di lusso</strong> è in forte fermento, con competitor come Porsche, Lotus, Lucid e Tesla che hanno già lanciato o annunciato supercar EV. Tuttavia, Ferrari punta su un <strong>posizionamento distintivo</strong>, che unisce <strong>prestazioni, esclusività e innovazione tecnologica</strong>, senza snaturare il proprio DNA.</p>



<p>La scelta di mantenere <strong>motori termici accanto agli EV</strong>, in un contesto di transizione regolatoria accelerata in Europa, Cina e USA, rappresenta <strong>un equilibrio tra libertà industriale e compliance</strong>, e può essere letta anche in chiave geopolitica: un modo per <strong>mitigare i rischi normativi e logistici</strong> in mercati diversi e preservare margini elevati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni economico-finanziarie</h2>



<p>Dal punto di vista degli investitori, la presentazione dell’EV Ferrari rappresenta un <strong>milestone rilevante nella strategia a lungo termine</strong>. Il titolo Ferrari (RACE.MI) è storicamente apprezzato per la sua <strong>capacità di generare cassa, resilienza dei margini e pricing power</strong>. La diversificazione tecnologica è vista come un elemento chiave per <strong>mantenere la leadership</strong> anche nel contesto di cambiamento radicale dell’industria.</p>



<p>Il <strong>Capital Markets Day</strong> di ottobre sarà un’occasione cruciale per fornire al mercato ulteriori dettagli su <strong>tempi, volumi, posizionamento di prezzo e target commerciali</strong> dell’EV, e per consolidare la narrativa di Ferrari come <strong>luxury tech brand globale</strong>, non solo costruttore di supercar.</p>



<p>Con la Ferrari Elettrica, il Cavallino Rampante entra a pieno titolo nell’era dell’elettrificazione, <strong>senza rinunciare alla sua identità ingegneristica e artigianale</strong>. La strategia multi-powertrain, l’integrazione produttiva e il mantenimento di alti standard qualitativi pongono Ferrari in una <strong>posizione privilegiata nel panorama automotive globale</strong>, in grado di conciliare performance, sostenibilità e lusso.</p>



<p></p>
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		<title>Auto. Vigna, AD della Ferrari, visita la cinese Leapmotor. Rumors su una futura partnership?</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/auto-lad-di-ferrari-parla-con-il-fondatore-della-cinese-leapmotor-alimentando-i-rumors-su-una-futura-partnership/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[TechNode]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 11:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[EV]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Leapmotor]]></category>
		<category><![CDATA[Lu Gang]]></category>
		<category><![CDATA[Technode]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/02/Untitled-111.jpg" type="image/jpeg" />Benedetto Vigna, AD della Ferrari, ha visitato la sede di Leapmotor, produttore di veicoli elettrici, nella città cinese orientale di Hangzhou. Questo articolo è tratto da Technode, fonte di informazioni affidabile e rispettata, organizzatore di eventi e parte integrante della comunità tecnologica e delle startup sia all'interno che all'esterno della Cina. Con una vasta rete [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/02/Untitled-111.jpg" type="image/jpeg" />
<blockquote class="custom-blockquote" class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Benedetto Vigna</strong>, AD della Ferrari, ha visitato la sede di <strong>Leapmotor,</strong> produttore di veicoli elettrici, nella città cinese orientale di Hangzhou. <br></p>
</blockquote><div class="technode p-3 my-3 border-bottom bg-gray" style="font-size: 15px;">Questo articolo è tratto da <strong><a href="https://technode.com/" target="_blank">Technode</a></a></strong>, fonte di informazioni affidabile e rispettata, organizzatore di eventi e parte integrante della comunità tecnologica e delle startup sia all'interno che all'esterno della Cina. Con una vasta rete di innovazione globale e imprenditorialità, TechNode, con sede a Shanghai, è al centro di un ecosistema tecnologico unico nel mondo di start-up, società di venture capital, risorse del settore e partner aziendali. IF e Technode hanno avviato una collaborazione internazionale per mettere in contatto il pubblico italiano con il grande processo di trasformazione digitale in Asia.
Technode promuove e organizza <strong>BEYOND Expo</strong>, l’Expo Conference asiatica che si tiene, ogni anno, a maggio, a Macao.
</div>



<p>Durante la visita l’AD di <strong>Ferrari </strong>ha incontrato&nbsp;<strong>Zhu Jiangming</strong>, fondatore di Leapmotor, alimentando le voci sempre piu’ insistenti di una partnership tra le due societa’.</p>



<p>Secondo molti media cinesi, una foto sembra mostrare Benedetto Vigna che scansiona un codice fornito da Zhu Jiangming con il suo smartphone, al di fuori di un edificio.</p>



<p>TechNode non è stato in grado di verificare l&#8217;autenticità della fotografia.</p>



<p>La notizia, tuttavia, arriva pochi giorni dopo che la casa automobilistica sportiva di lusso italiana ha dichiarato che sta progettando di lanciare la sua prima auto completamente elettrica.</p>



<p>La possibile partnership tra Leapmotor e Ferrari sarebbe un ulteriore nuovo capitolo nel processo di integrazione nel mercato europeo dell’azienda cinese. Leapmotor, quotata a <strong>Hong Kong</strong>, e <strong>Stellantis</strong>, alla fine del 2023, hanno, infatti, siglato un accordo da 1,5 miliardi di euro (quasi 1,6 miliardi di dollari) per l’acquisizione da parte di Stellantis del 20% delle quote di Leapmotor.</p>



<p>Da settembre 2024 sono iniziate le vendite dei veicoli di Leapmotor in Europa (in Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Belgio, Grecia e Romania), utilizzando i canali di distribuzione di Stellantis. I punti vendita, compresi quelli di <strong>Stellantis &amp;You</strong>, arriveranno a 500 entro il 2026, per poter garantire un elevato livello di assistenza ai clienti.</p>
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