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	<title>CraneAERO Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
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		<title>CraneAERO, l’eVTOL sviluppato da una università inglese specifico per le missioni di soccorso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Santoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 04:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[CraneAERO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/05/Soccorso.png" type="image/jpeg" />L’università inglese di Cranfield ha sviluppato un eVTOL, il CraneAERO, votato alle missioni di emergenza e soccorso. Il velivolo ha vinto un prestigioso concorso mondiale e passa ora alla fase due. Tra i vari progetti legati agli eVTOL (i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale), ce n’è uno studiato appositamente per missioni di soccorso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/craneaero-levtol-sviluppato-da-una-universita-inglese-specifico-per-le-missioni-di-soccorso/">CraneAERO, l’eVTOL sviluppato da una università inglese specifico per le missioni di soccorso</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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<p>L’università inglese di Cranfield ha sviluppato un eVTOL, il CraneAERO, votato alle missioni di emergenza e soccorso. Il velivolo ha vinto un prestigioso concorso mondiale e passa ora alla fase due.</p>
</blockquote>



<p>Tra i vari progetti legati agli <a href="https://www.mobilitafutura.eu/?s=evtol" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>eVTOL</strong></a> (i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale), ce n’è uno studiato appositamente per missioni di soccorso ed emergenza. In generale questo tipo di mezzi si presta anche a questo uso, ma di solito ci siamo trovati di fronte a strumenti per migliorare la normale mobilità urbana ed extraurbana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il CraneAERO, l’eVTOL per le missioni di soccorso</h2>



<p>La <a href="https://www.cranfield.ac.uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Cranfield University</strong></a>, con sede nel Bedfordshire in Inghilterra, ha progettato tramite un suo team un eVTOL che sfrutterà l’intelligenza artificiale nella sua operatività. Il CraneAERO (<em>Cranfield Rapid Aerial Network for Emergency</em>, per una volta un acrostico non forzato e che nella sigla rispecchia il produttore) punta ad offrire un supporto in termini di soccorso immediato, come ha spiegato il dottore in Propulsione Aerospaziale Ibrida e responsabile del progetto CraneAERO <strong>Muhammad Haad Shaik</strong>. “<em>In situazioni in cui ogni secondo conta</em> – ha spiegato &#8211;  <em>il nostro velivolo è progettato per colmare il divario tra la tradizionale risposta alle emergenze e la mobilità aerea di nuova generazione, offrendo soluzioni rapide, affidabili e autonome per la ricerca e il soccorso (SAR), i soccorsi in caso di calamità e l&#8217;evacuazione medica</em>&#8220;.</p>



<p>Il velivolo, un quadrirotore a pilotaggio remoto, è studiato per operare anche in condizioni di calamità naturali, consegnando medicinali e cibo, oltre ad effettuare evacuazioni mediche. In particolare in zone difficili da raggiungere, come isole o luoghi sulla terra inaccessibili per i mezzi appunto terrestri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto del CraneAERO ha vinto la GoAero Challenge: cosa succede adesso</h2>



<p>Il progetto della Cranfield è uno degli 11 vincitori (su 200 squadre) della <strong>GoAero Challenge</strong>, competizione a livello mondiale sul tema della mobilità aerea avanzata e che si svolge ogni tre anni.</p>



<p>Adesso l’equipe del CRANE, con il primo finanziamento ottenuto, potrà passare alla costruzione del primo prototipo dimostrativo in scala ridotta entro il rpossimo settembre, oltre a potenziare l’hardware, il software, i sistemi di pilotaggio, la tecnologia e la sicurezza del mezzo. Successivamente, si procederà alla produzione su scala più vasta e con i test veri e propri, anche in condizioni probanti. Ovviamente serviranno anche sponsor e partner industriali pronti ad investire nel progetto, affinché possa andare avanti ulteriormente.</p>
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