Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, durante l’AI Action Summit, a Parigi, ha avvertito l’Europa di non adottare regolamentazioni “eccessivamente precauzionali” sull’intelligenza artificiale. Stati Uniti e Regno Unito si sono rifiutati di unirsi a decine di altri Paesi nella firma di una dichiarazione per garantire che l’Intelligenza Artificiale sia “sicura, protetta e affidabile”.
“L’amministrazione Trump garantirà che i più potenti sistemi di intelligenza artificiale siano costruiti negli Stati Uniti, con chip progettati e fabbricati in America”, ha detto Vance durante l’AI Action Summit.
“L’America vuole collaborare con tutti voi . . . ma per creare questo tipo di fiducia, abbiamo bisogno di regimi normativi internazionali che favoriscano la creazione della tecnologia AI piuttosto che strangolarla”, ha aggiunto.
Una persona vicina al governo britannico ha suggerito che la formulazione era “troppo restrittiva” e “non fornisce sufficiente chiarezza pratica sulla governance globale, né affronta sufficientemente le questioni più difficili in materia di sicurezza nazionale”.
Firmata da Paesi tra cui Cina, India e Germania, la dichiarazione, a margine del Summit, chiede “di garantire che l’IA sia aperta, inclusiva, trasparente, etica, sicura, protetta e affidabile, tenendo conto dei quadri internazionali di tutti gli interlocutori”.