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	<title>Energia e sostenibilità Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Nov 2025 08:49:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Energia e sostenibilità Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<item>
		<title>Position Paper ASviS 2025: LE SFIDE DELLA TRANSIZIONE &#8211; LO SVILUPPO SOSTENIBILE E IL CONTRIBUTO DELLE IMPRESE</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/position-paper-asvis-doppia-transizione-ecologica-digitale-italia-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:45:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/position-paper-asvis-doppia-transizione-ecologica-digitale-italia-imprese-e1764233260318.jpg" type="image/jpeg" />Il Position Paper ASviS 2025 mette al centro il ruolo delle imprese italiane nella doppia transizione ecologica e digitale, in un contesto di tensioni geopolitiche e ritardi strutturali. Analizza quattro pilastri – clima, accesso a rinnovabili e risorse, competenze e finanza green – proponendo politiche stabili, semplificazione normativa e collaborazione pubblico‑privata per rafforzare competitività e resilienza del sistema produttivo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/position-paper-asvis-doppia-transizione-ecologica-digitale-italia-imprese-e1764233260318.jpg" type="image/jpeg" />
<p>Il &#8220;<strong><em>Position Paper ASviS 2025</em></strong>&#8221; analizza il ruolo del sistema produttivo italiano nella doppia transizione ecologica e digitale, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, incertezze economiche e ritardi strutturali rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Sottolinea la necessità di politiche stabili, strumenti operativi accessibili e una più solida collaborazione pubblico-privata per rafforzare la competitività e la resilienza del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-punti-principali">Punti principali</h2>



<p>Il report concentra l’attenzione su quattro macroaree decisive:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="2-1-adattamento-e-mitigazione-climatica">1. Adattamento e mitigazione climatica</h3>



<p>Vengono messi in evidenza gli interventi necessari per ridurre le emissioni, rafforzare la resilienza delle imprese e gestire i rischi legati al cambiamento climatico. Le priorità includono efficienza energetica, tecnologie verdi, digitalizzazione e sistemi di allerta.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="3-2-accesso-allenergia-rinnovabile-e-alle-risorse">2. Accesso all’energia rinnovabile e alle risorse</h3>



<p>L’analisi si concentra sulla diffusione delle rinnovabili, sulle comunità energetiche, sull’ammodernamento delle reti e sulla gestione sostenibile delle risorse idriche e del suolo. La complessità autorizzativa è indicata come uno dei principali fattori frenanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="4-3-competenze-per-la-transizione">3. Competenze per la transizione</h3>



<p>Viene evidenziata la crescente difficoltà nel reperimento di profili tecnici qualificati e la necessità di rafforzare l’offerta formativa integrando imprese, ricerca, ITS e università. Il mismatch tra domanda e offerta di competenze è considerato un rischio diretto per la competitività.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="5-4-accesso-alla-finanza-e-strumenti-di-investimento">4. Accesso alla finanza e strumenti di investimento</h3>



<p>Il documento affronta gli ostacoli che limitano l’accesso delle PMI ai finanziamenti green: complessità dei requisiti ESG, frammentazione dei questionari e oneri di compliance. Si propone un percorso di semplificazione normativa e la definizione di indicatori minimi comuni a livello europeo.</p>



<p>Accanto alle analisi, l’Appendice presenta una rassegna estesa di iniziative concrete promosse dalle associazioni d’impresa per accelerare la transizione, dalla creazione di comunità energetiche alla sperimentazione tecnologica, dalla formazione avanzata alla rendicontazione ESG.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="6-metodologia">Metodologia</h2>



<p>La panoramica deriva dal lavoro congiunto delle associazioni imprenditoriali aderenti al Patto di Milano, coordinate all’interno dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Le proposte raccolgono esperienze operative dei diversi settori produttivi, analisi tecniche, buone pratiche e contributi di esperti in sostenibilità, energia, finanza e politiche industriali. Il documento integra casi studio, dati di contesto, confronti con standard europei e riferimenti a normative emergenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="7-obiettivi">Obiettivi</h2>



<p>Il Position Paper intende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Offrire una visione condivisa della transizione da parte delle principali organizzazioni produttive italiane;</li>



<li>Individuare ostacoli concreti e leve strategiche per accelerare lo sviluppo sostenibile nel Paese;</li>



<li>Proporre interventi normativi, finanziari e formativi in grado di favorire un’evoluzione sistemica delle imprese;</li>



<li>Mettere a disposizione delle istituzioni un quadro organico di priorità per rafforzare la competitività nazionale;</li>



<li>Valorizzare esempi e modelli già operativi che dimostrano la fattibilità di percorsi innovativi.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="8-conclusioni"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Dalla mappatura emerge un consenso trasversale sulla necessità di politiche di lungo periodo, maggiore semplicità amministrativa e accesso equo agli strumenti finanziari, soprattutto per le piccole e medie imprese. La transizione risulta possibile solo attraverso un insieme coordinato di misure: investimenti in tecnologie pulite, diffusione capillare delle competenze, governance efficiente delle risorse naturali, standard ESG armonizzati e partnership pubblico-private più solide.</p>



<p>Le iniziative presentate nell’Appendice dimostrano che il sistema imprenditoriale è già attivo su più fronti, ma serve un contesto normativo più chiaro, stabile e inclusivo per ampliare la partecipazione e massimizzare l’impatto delle azioni. L’immagine finale è quella di un Paese che dispone delle capacità per avanzare rapidamente nella transizione, purché vengano rimossi gli ostacoli che oggi rallentano il passo e si favorisca una cooperazione strutturale tra imprese, istituzioni e società civile.</p>
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		<item>
		<title>Global Energy Perspective 2025</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/global-energy-perspective-2025-mckinsey-and-company-energetico-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 12:11:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://italianelfuturo.com/?post_type=report&#038;p=54502</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/global-energy-perspective-2025-mckinsey-and-company-energetico-crescita.jpg" type="image/jpeg" />McKinsey &#038; Company: Global Energy Perspective 2025 analizza il rallentamento della decarbonizzazione. Fossili, rinnovabili e gas convivono; accelerano elettrificazione, data center e resilienza. Supply chain, investimenti e priorità politiche plasmano una transizione energetica guidata da costi e sicurezza in uno scenario ancora incerto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/global-energy-perspective-2025-mckinsey-and-company-energetico-crescita.jpg" type="image/jpeg" />
<p>Il &#8220;<strong><em>Global Energy Perspective 2025</em></strong>&#8221; di McKinsey &amp; Company presenta una visione aggiornata sul futuro dell’energia fino al 2050, evidenziando come la transizione verso un sistema a basse emissioni stia procedendo più lentamente rispetto alle aspettative necessarie per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Punti principali</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Persistenza dei combustibili fossili</h3>



<p>I combustibili fossili manterranno una quota significativa del mix energetico anche oltre il 2050, oscillando tra il 41% e il 55% del consumo globale, in calo rispetto all’attuale 64% ma superiore alle proiezioni precedenti. Il gas naturale registrerà la crescita maggiore, sostituendo combustibili a emissioni più elevate, con una domanda trainata per il 75% dall’Asia entro il 2040. La domanda di petrolio toccherà il picco intorno al 2030 tra 103 e 109 milioni di barili al giorno, mentre il carbone persisterà a livelli più alti rispetto alle precedenti stime.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Accelerazione dell’elettrificazione</h3>



<p>L’elettrificazione crescerà in tutte le regioni, con la Cina destinata a guidare il processo a livello mondiale. I centri dati emergeranno come motore chiave della domanda elettrica, con una crescita media del 17% annuo tra il 2022 e il 2030, rappresentando oltre il 14% della domanda energetica statunitense entro il 2030. Nei mercati emergenti, la crescita tradizionale sarà trainata da edifici e industria, mentre in Europa il settore dei trasporti diventerà il principale contributore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dominanza delle rinnovabili variabili</h3>



<p>Le fonti rinnovabili variabili, principalmente solare ed eolico, domineranno la nuova offerta di energia insieme alla generazione a gas, con una capacità destinata a triplicarsi entro il 2030 e oltre nove volte entro il 2050 rispetto ai livelli del 2023. Le energie rinnovabili potrebbero fornire dal 61% al 67% dell’elettricità globale entro il 2050.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Crescita delle fonti pulite e solide</h3>



<p>Le fonti di energia pulita e stabile come nucleare, geotermico e idroelettrico cresceranno del 3% annuo, complementando le rinnovabili intermittenti. La capacità di stoccaggio delle batterie è prevista crescere di circa 15 volte entro il 2050.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Divario negli investimenti</h3>



<p>Gli investimenti nelle tecnologie a basse emissioni difficilmente raggiungeranno gli obiettivi fissati per il 2030 in regioni cruciali come UE, Stati Uniti e Cina, nonostante progressi significativi in settori specifici come nucleare e veicoli elettrici. La decarbonizzazione completa dell’ultimo 5% del settore energetico richiederà costi compresi tra $90 e $170 per tonnellata di CO₂, contro i $20 per riduzioni tra il 45% e il 70%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dinamiche regionali divergenti</h3>



<p>Le traiettorie di transizione varieranno significativamente tra paesi in base a condizioni economiche locali, risorse disponibili e priorità industriali. La Cina guiderà l’elettrificazione, seguita da Nord America e India, con quest’ultima destinata a superare la crescita del consumo energetico pro capite della Cina nei prossimi 25 anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><br>Metodologia</h2>



<p>L’analisi si basa su tre scenari plausibili costruiti su assunzioni credibili ed estrapolazione delle tendenze attuali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Slow Evolution</strong>: assume il rallentamento maggiore nei costi delle tecnologie pulite e la minore ambizione politica, con un riscaldamento previsto di 2,7°C entro il 2100.</li>



<li><strong>Continued Momentum</strong>: rappresenta una via di mezzo tra il ritmo più lento e quello più veloce del cambiamento, fungendo da base per la maggior parte delle analisi, con un riscaldamento di 2,3°C.</li>



<li><strong>Sustainable Transformation</strong>: assume i tassi di apprendimento più elevati, la maggiore diminuzione dei costi, prezzi della CO₂ più alti e incentivi politici più forti, con un riscaldamento di 1,9°C.</li>
</ul>



<p>Gli scenari considerano tre ampie aree che influenzano la transizione: politica, tecnologia e vincoli strutturali come catene di approvvigionamento e investimenti nella rete. L’analisi include valutazioni di sensibilità su potenziali shock, tra cui una recessione globale nel 2027 che potrebbe ridurre il PIL globale del 6% e il consumo energetico finale del 4% nel 2035.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi</h2>



<p>Lo studio mira a fornire una visione pragmatica e radicata nelle realtà economiche e geopolitiche del sistema energetico futuro, analizzando come incertezza macroeconomica, dinamiche geopolitiche e nuove priorità politiche stiano rimodellando il panorama. L’obiettivo centrale è mappare i percorsi complessi verso gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, riconoscendo che accessibilità economica e sicurezza energetica sono diventate priorità critiche con peso spesso maggiore rispetto alla decarbonizzazione in alcuni mercati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>La corsa globale verso la decarbonizzazione rallenta: le proiezioni sulle temperature sono superiori alle attese e lo zero netto entro il 2050 si allontana. La scelta energetica ruota attorno a costi e affidabilità, mentre le soluzioni devono adattarsi ai contesti locali e favorire tecnologie che garantiscono sicurezza, bassi prezzi e minori emissioni.</p>



<p>Ostacoli nella filiera complicano l’adozione delle innovazioni, la geopolitica rimescola le priorità e l’indipendenza energetica sale in cima all’agenda. Di fronte all’incertezza, resilienza e velocità d’azione diventano requisiti fondamentali per cogliere le opportunità di una transizione ancora possibile.</p>
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		<item>
		<title>World Energy Investment 2025: 10th Edition</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/world-energy-investment-2025-report-iea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 14:20:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/world-energy-investment-2025-report-iea-scaled.webp" type="image/jpeg" />Il World Energy Investment 2025 fotografa 3,3 trilioni di dollari investiti, con due terzi destinati a energia pulita, ma resta il gap in reti e disuguaglianze regionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/world-energy-investment-2025-report-iea/">World Energy Investment 2025: 10th Edition</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/world-energy-investment-2025-report-iea-scaled.webp" type="image/jpeg" />
<p>Il report &#8220;<strong><em>World Energy Investment 2025</em></strong>&#8220;, arrivato alla sua decima edizione, analizza l’evoluzione degli investimenti globali nel settore energetico, con un aggiornamento completo sui flussi di capitale nel 2024 e una prima valutazione delle tendenze previste per il 2025.</p>



<p>L’esame copre l’intero sistema energetico: combustibili fossili, energie rinnovabili, reti elettriche, tecnologie emergenti, finanza e innovazione. L’obiettivo generale è offrire una lettura strutturata dello stato della transizione energetica in un contesto di crescente domanda elettrica, pressioni geopolitiche e sfide infrastrutturali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Punti principali</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Dominanza dell’energia pulita</h3>



<p>Gli investimenti globali sono previsti a 3,3 trilioni di dollari nel 2025, con oltre due terzi destinati a tecnologie pulite. La spesa elettrica rappresenta un blocco centrale, sostenuta dall’espansione del solare, dalla crescita dei consumi e dalla digitalizzazione dell’economia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Transizione accelerata ma disomogenea</h3>



<p>L’“Era dell’elettricità” sta ridefinendo priorità e strategie industriali, ma le disparità regionali restano marcate. La Cina guida la trasformazione, mentre molte economie emergenti faticano ad attrarre capitali sufficienti per rinnovare infrastrutture e reti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reti e infrastrutture sotto pressione</h3>



<p>L’investimento nelle reti supera i 400 miliardi di dollari, ma rimane inferiore alle necessità, con colli di bottiglia autorizzativi e problemi di approvvigionamento per componenti chiave. La velocità di crescita delle rinnovabili sta superando quella delle infrastrutture di supporto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Persistenza dei combustibili fossili</h3>



<p>Nonostante l’espansione dell’energia pulita, carbone e gas continuano a crescere in alcuni Paesi, soprattutto Cina e India, per far fronte alla domanda interna e a esigenze di sicurezza energetica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dinamiche finanziarie complesse</h3>



<p>La finanza sostenibile mostra segnali di rallentamento, pur mantenendo volumi elevati. Le economie in via di sviluppo affrontano un divario crescente, aggravato da costi di debito molto elevati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Innovazione in transizione</h3>



<p>La spesa in R&amp;S energetica cresce, mentre il venture capital dedicato all’energia cala. L’intelligenza artificiale attira investimenti record, sorpassando nettamente il VC energetico tradizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metodologia</h2>



<p>L’analisi si basa su una combinazione di monitoraggio dei flussi di investimento, valutazioni quantitative aggiornate al 2024 e proiezioni preliminari al 2025. Le stime integrano dati su spesa pubblica e privata, tendenze di mercato, politiche energetiche, evoluzione tecnologica e benchmark globali forniti dall’Agenzia Internazionale dell’Energia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi</h2>



<p>Il documento mira a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Individuare come evolvono i flussi di capitale nei diversi segmenti del sistema energetico;</li>



<li>Misurare la velocità e la direzione della transizione energetica;</li>



<li>Evidenziare rischi, opportunità e criticità tecnologiche, industriali e finanziarie;</li>



<li>Comprendere le dinamiche regionali e i fattori che favoriscono o frenano gli investimenti;</li>



<li>Fornire elementi utili per decisioni politiche, industriali e strategiche a livello globale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>L’analisi mostra una transizione energetica in forte accelerazione, trainata dall’espansione dell’elettricità e delle tecnologie pulite, che raggiungono livelli record di investimento.</p>



<p>Tuttavia emergono tre criticità strutturali: crescita insufficiente delle reti, persistenza degli investimenti in combustibili fossili in alcune aree e difficoltà delle economie emergenti nell’attrarre capitali. Il quadro evidenzia la necessità di rafforzare le infrastrutture, ampliare gli strumenti finanziari e sostenere gli sforzi di innovazione per evitare che la trasformazione energetica proceda a velocità diseguali.</p>



<p>Le raccomandazioni implicite puntano a politiche più stabili, accelerazione delle autorizzazioni, rafforzamento del sostegno finanziario internazionale e maggiore attenzione alla resilienza delle catene di approvvigionamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/world-energy-investment-2025-report-iea/">World Energy Investment 2025: 10th Edition</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rapporto ASviS 2025: L&#8217;italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/agenda-2030-rapporto-asvis-2025-ritardi-e-piano-accelerazione-trasformativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 12:54:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://italianelfuturo.com/?post_type=report&#038;p=53275</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/agenda-2030-rapporto-asvis-2025-ritardi-e-piano-accelerazione-trasformativa-scaled.jpg" type="image/jpeg" />Il Rapporto ASviS 2025 offre una valutazione approfondita dei progressi e delle criticità legate all’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare attenzione al contesto globale, europeo e italiano. Il documento mette in luce un quadro preoccupante di ritardi strutturali, tensioni geopolitiche e scelte politiche incoerenti rispetto agli obiettivi di sostenibilità. La proposta centrale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/agenda-2030-rapporto-asvis-2025-ritardi-e-piano-accelerazione-trasformativa/">Rapporto ASviS 2025: L&#8217;italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/agenda-2030-rapporto-asvis-2025-ritardi-e-piano-accelerazione-trasformativa-scaled.jpg" type="image/jpeg" />
<p>Il <strong>Rapporto ASviS 2025</strong> offre una valutazione approfondita dei progressi e delle criticità legate all’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare attenzione al contesto globale, europeo e italiano. Il documento mette in luce un quadro preoccupante di ritardi strutturali, tensioni geopolitiche e scelte politiche incoerenti rispetto agli obiettivi di sostenibilità. La proposta centrale è il <strong>Piano per l’Accelerazione Trasformativa (PAT)</strong>, un programma d’azione articolato per invertire la rotta entro il 2030.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Punti principali</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Scenario globale e stato degli SDGs</h3>



<p>Il mondo è lontano dagli obiettivi fissati: solo il 18% dei Target dell’Agenda 2030 è in linea con le scadenze. Persistono povertà, fame, disuguaglianze educative e carenze infrastrutturali. L’anno 2024 è stato il più caldo mai registrato, mentre il degrado ambientale e l’instabilità economica aggravano la crisi sociale globale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Conflitti e crisi umanitarie</h3>



<p>Il 2024 ha segnato un record di 59 conflitti armati, con 50 mila vittime civili e una spesa militare globale senza precedenti. Le conseguenze umanitarie sono drammatiche: 123 milioni di sfollati e una contrazione del 30% dei fondi destinati agli aiuti internazionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Impegni diplomatici e governance globale</h3>



<p>Nonostante la frammentazione geopolitica, la maggior parte dei Paesi rinnova il proprio impegno verso l’Agenda 2030. L’“Impegno di Siviglia” e la Dichiarazione ministeriale di New York riaffermano il ruolo dell’Agenda come bussola per lo sviluppo globale, invitando i governi a integrare la sostenibilità nei bilanci e nelle politiche pubbliche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. L’Unione Europea tra ambizione e incoerenze</h3>



<p>L’UE registra miglioramenti parziali: solo il 53% dei Target analizzati è raggiungibile. Le principali criticità riguardano la crescita delle spese militari, le deroghe ambientali e l’indebolimento della normativa su sostenibilità e responsabilità d’impresa. La Commissione europea è chiamata a rafforzare la propria leadership, oggi in declino.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Italia: progressi limitati e disuguaglianze persistenti</h3>



<p>Solo il 29% dei Target risulta in traiettoria positiva. Peggiorano povertà, disuguaglianze e qualità dei servizi pubblici. Pur mostrando buone performance in ambiti come energia pulita e consumo responsabile, l’Italia resta sotto la media europea in 11 Obiettivi, in particolare su istruzione, innovazione e giustizia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">6. Opinione pubblica e imprese</h3>



<p>La società italiana mostra consapevolezza crescente: l’85% dei cittadini riconosce la convenienza economica della transizione ecologica. Tuttavia, solo il 6% delle imprese presenta un’alta intensità di sostenibilità. Quelle più attive in ambito ambientale registrano performance migliori, soprattutto nelle esportazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">7. Le proposte ASviS: il Piano per l’Accelerazione Trasformativa (PAT)</h3>



<p>Il PAT punta a una svolta sistemica attraverso cinque leve (governance, economia e finanza, azione collettiva, scienza e tecnologia, sviluppo delle capacità) e sei aree di intervento (benessere umano, economie sostenibili, alimentazione, decarbonizzazione, sviluppo urbano, tutela ambientale).</p>



<p>Le raccomandazioni includono una revisione della&nbsp;<strong>Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile</strong>, l’introduzione di una&nbsp;<strong>Legge sul Clima</strong>, la promozione dell’occupazione femminile e l’istituzione di un’<strong>Assemblea Nazionale sul Futuro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metodologia</h2>



<p>Il Rapporto adotta un approccio integrato basato su analisi statistiche, comparazioni internazionali e indicatori sintetici elaborati da istituzioni globali (ONU, OCSE, FMI, Eurostat, Istat). La valutazione dei progressi avviene attraverso il monitoraggio dei&nbsp;<strong>17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)</strong>&nbsp;e dei rispettivi Target, considerando i trend dal 2010 al 2024. L’impianto metodologico combina dati quantitativi, policy analysis e valutazioni di coerenza istituzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi del report</h2>



<p>Il Rapporto mira a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Monitorare lo stato di avanzamento dell’Agenda 2030 a scala globale, europea e nazionale.</li>



<li>Identificare ritardi, incoerenze e politiche insufficienti.</li>



<li>Proporre misure concrete per allineare la programmazione economica e fiscale agli SDGs.</li>



<li>Promuovere un cambio di paradigma nella governance pubblica, orientato al futuro e alla giustizia intergenerazionale.</li>



<li>Fornire una base di lavoro per il <strong>Piano per l’Accelerazione Trasformativa (PAT)</strong>, con scadenze operative entro il 2026.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Il Rapporto evidenzia un rallentamento globale nel percorso verso lo sviluppo sostenibile, aggravato da guerre, crisi climatiche e disuguaglianze. L’Unione Europea rischia di perdere la leadership conquistata nel decennio precedente, mentre l’Italia mostra progressi troppo lenti per centrare gli obiettivi al 2030.</p>



<p>L’ASviS invita a una svolta di governance e a una pianificazione strategica orientata al lungo periodo. Il <strong>Piano per l’Accelerazione Trasformativa</strong> si presenta come strumento operativo per un cambio di passo, con interventi mirati su clima, equità, innovazione e coesione sociale.</p>



<p>La sfida – politica, economica e culturale – resta quella di trasformare l’Agenda 2030 da promessa in realtà, restituendo centralità al benessere collettivo e alla responsabilità verso le generazioni future.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/agenda-2030-rapporto-asvis-2025-ritardi-e-piano-accelerazione-trasformativa/">Rapporto ASviS 2025: L&#8217;italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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		<title>Clean Investment Monitor: Q1 2025 Update</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/clean-investment-monitor-q1-2025-update/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 07:16:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/06/Clean.jpg" type="image/jpeg" />Nel primo trimestre del 2025, gli investimenti negli Stati Uniti in energia pulita e trasporti hanno totalizzato 67,3 miliardi di dollari, con un aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma una diminuzione del 3,8% rispetto al trimestre precedente. Nonostante questo secondo calo trimestrale consecutivo, gli investimenti in energia pulita continuano a rappresentare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/06/Clean.jpg" type="image/jpeg" />
<p>Nel primo trimestre del 2025, gli investimenti negli Stati Uniti in energia pulita e trasporti hanno totalizzato 67,3 miliardi di dollari, con un aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma una diminuzione del 3,8% rispetto al trimestre precedente. Nonostante questo secondo calo trimestrale consecutivo, gli investimenti in energia pulita continuano a rappresentare una quota significativa degli investimenti privati negli Stati Uniti, costituendo il 4,7% del totale degli investimenti privati in strutture, attrezzature e beni durevoli di consumo nel primo trimestre del 2025.</p>



<p>L&#8217;attività di investimento è stata trainata principalmente dagli acquisti al dettaglio e dalle installazioni di tecnologie pulite da parte dei consumatori, che hanno rappresentato quasi la metà del totale, con 33,5 miliardi di dollari. Questo segmento ha registrato una crescita del 17,4% rispetto al primo trimestre del 2024, sebbene gli investimenti siano diminuiti del 2,2% rispetto al trimestre precedente. Gli investimenti nella produzione industriale sono aumentati del 7,7% rispetto al primo trimestre del 2024, ma sono diminuiti dell&#8217;11,5% rispetto al quarto trimestre del 2024.</p>



<p>Gli investimenti in elettricità pulita su scala industriale e in tecnologie per la decarbonizzazione industriale sono diminuiti del 7,7% rispetto al primo trimestre del 2024, ma sono rimasti pressoché stabili rispetto al quarto trimestre del 2024.</p>



<p>Il portafoglio di nuovi annunci di progetti ha offerto prospettive contrastanti: 41,3 miliardi di dollari in nuovi progetti di elettricità pulita su scala industriale, principalmente nel solare e nello stoccaggio, un livello all&#8217;incirca in linea con la media trimestrale degli annunci di energia pulita del 2024. I nuovi annunci relativi alla decarbonizzazione industriale sono crollati drasticamente a 79 milioni di dollari, rispetto ai 16 miliardi del primo trimestre del 2024 e ai 7,8 miliardi dello scorso trimestre. Le aziende hanno annunciato 9,4 miliardi di dollari in nuovi progetti di produzione industriale, il 23% in meno rispetto al valore annunciato nel primo trimestre del 2024, ma con un aumento del 46% rispetto al quarto trimestre del 2024. Sei progetti di produzione di tecnologie pulite, per un valore complessivo di 6,9 miliardi di dollari, sono stati cancellati nel primo trimestre del 2025, come riportato nel nostro recente rapporto sulle catene di approvvigionamento dell’energia pulita.</p>



<p>Questo rapporto mette inoltre in evidenza i posti di lavoro creati dagli investimenti in energia pulita. Il database del <em>Clean Investment Monitor</em> è stato ampliato quest&#8217;anno per tracciare sia i posti di lavoro nella costruzione e nella gestione operativa generati dagli impianti completati, sia quelli previsti per le strutture annunciate ma non ancora operative. I dati, disponibili a livello statale e di distretto congressuale, derivano da informazioni pubbliche a livello di impianto, integrate da stime modellate ove necessario.</p>
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		<title>Energy Transition Outlook  CCS TO 2050</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/energy-transition-outlook-ccs-to-2050/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 18:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/06/Report.png" type="image/jpeg" />Negli ultimi anni, il rapido incremento delle installazioni di sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) evidenzia un riconoscimento crescente della loro importanza nella transizione energetica. Finora, gli sviluppi più significativi in ambito CCS si sono concentrati sul settore oil &#38; gas, in particolare nella raffinazione del gas naturale e nel recupero assistito del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/06/Report.png" type="image/jpeg" />
<p>Negli ultimi anni, il rapido incremento delle installazioni di sistemi di <strong>cattura e stoccaggio del carbonio (CCS)</strong> evidenzia un riconoscimento crescente della loro importanza nella transizione energetica. Finora, gli sviluppi più significativi in ambito CCS si sono concentrati sul settore <strong>oil &amp; gas</strong>, in particolare nella <strong>raffinazione del gas naturale</strong> e nel <strong>recupero assistito del petrolio</strong>. Tuttavia, dopo il 2030, il mercato della CCS si orienterà sempre più verso settori ad <strong>alte emissioni difficili da decarbonizzare</strong>, modificando profondamente il panorama industriale globale.</p>



<p>Con questo cambiamento di focus, la previsione è che all’attuale leadership del <strong>Nord America</strong> si affiancherà un ruolo sempre più centrale dell’<strong>Europa</strong> nella diffusione su larga scala delle tecnologie CCS.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Efficienza, rinnovabili, CCS: una gerarchia strategica per la neutralità climatica</h2>



<p>Nella scala delle priorità per la riduzione delle emissioni, il primo passaggio imprescindibile resta l’<strong>efficienza energetica</strong>. In secondo luogo, è essenziale sostituire le fonti fossili con <strong>energie rinnovabili</strong>. Infine, la CCS rappresenta una leva sempre più rilevante, con un <strong>ruolo di nicchia ma cruciale</strong>: agire là dove le emissioni sono più difficili da eliminare, come nei <strong>processi industriali ad alta intensità emissiva</strong> o nella produzione di <strong>idrogeno low-carbon</strong> tramite steam reforming del gas naturale.</p>



<p>Secondo le proiezioni, la CCS crescerà significativamente, passando da <strong>41 milioni di tonnellate di CO₂ catturate e stoccate all’anno</strong> oggi, a <strong>1,3 miliardi di tonnellate</strong> entro il <strong>2050</strong>. Un aumento considerevole, ma comunque <strong>insufficiente per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso della CCS: più utile oggi che nel futuro low-carbon</h2>



<p>Nel report si stima che le <strong>emissioni energetiche globali si ridurranno della metà</strong> entro il 2050. Paradossalmente, però, è <strong>proprio nel mondo ad alte emissioni di oggi</strong> che la CCS risulta maggiormente efficace e urgente da applicare.</p>



<p>Il maggiore ostacolo a un’accelerazione su larga scala della CCS <strong>non è tecnologico né economico</strong>, ma <strong>politico</strong>. La mancanza di chiarezza e continuità normativa ha causato il fallimento di numerosi progetti. Tuttavia, <strong>il supporto politico alla CCS si sta consolidando</strong> in molte aree del mondo. I <strong>mercati del carbonio e i sistemi volontari di offset</strong> stanno evolvendo, rendendo plausibile la diffusione anche di tecnologie ad alta intensità di costo, come il <strong>Direct Air Capture (DAC)</strong>, nella fase finale del periodo di previsione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un mercato da centinaia di miliardi, ma ancora lontano dalla sufficienza</h2>



<p>Ricordiamo che, secondo il nostro scenario più probabile, il sistema energetico globale porterà a un <strong>riscaldamento medio di 2,2°C entro il 2100</strong>. Anche in questo scenario sub-ottimale, ci si aspetta che la CCS <strong>cresca rapidamente</strong>, attirando <strong>investimenti per circa 700 miliardi di dollari</strong> nei prossimi 25 anni — senza considerare l’applicazione della CCS al settore marittimo.</p>



<p>Tuttavia, per uno scenario realmente allineato agli obiettivi di <strong>neutralità climatica</strong>, sarà necessario <strong>moltiplicare in modo esponenziale gli sforzi</strong>. In questo contesto, <strong>DNV è pronta a collaborare con aziende e governi in tutto il mondo</strong> per accelerare lo sviluppo di soluzioni CCS <strong>sicure, affidabili ed efficienti</strong>.</p>
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		<title>Energy and AI</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/energy-and-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 17:47:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/06/Energy-and-AI.png" type="image/jpeg" />Lo sviluppo e la diffusione dell’intelligenza artificiale (IA) hanno registrato un’accelerazione significativa negli ultimi anni, sollevando interrogativi cruciali sull’impatto che un’adozione su larga scala della tecnologia potrebbe avere sul settore energetico. Non esiste IA senza energia: i data center, infatti, richiedono grandi quantità di elettricità. Allo stesso tempo, l’IA ha il potenziale per trasformare profondamente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/06/Energy-and-AI.png" type="image/jpeg" />
<p>Lo sviluppo e la diffusione dell’intelligenza artificiale (IA) hanno registrato un’accelerazione significativa negli ultimi anni, sollevando interrogativi cruciali sull’impatto che un’adozione su larga scala della tecnologia potrebbe avere sul settore energetico. Non esiste IA senza energia: i data center, infatti, richiedono grandi quantità di elettricità. Allo stesso tempo, l’IA ha il potenziale per trasformare profondamente il modo in cui l’industria dell’energia opera, se implementata sistematicamente. Tuttavia, fino ad oggi, decisori politici e stakeholder hanno spesso avuto a disposizione strumenti analitici insufficienti per valutare entrambi gli aspetti di questa relazione, a causa della scarsità di dati completi e aggiornati.</p>



<p>Questo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) nasce con l’obiettivo di colmare tale lacuna, basandosi su nuovi modelli e dataset a livello globale e regionale, nonché su un ampio processo di consultazione che ha coinvolto governi, autorità di regolazione, industria tecnologica, operatori del settore energetico e comunità scientifica internazionale. Il documento include proiezioni sul fabbisogno di elettricità dell’IA per il prossimo decennio, con un’analisi delle fonti energetiche che saranno chiamate a soddisfarlo. Inoltre, esamina in profondità le implicazioni dell’adozione dell’IA per la sicurezza energetica, le emissioni, l’innovazione e l’accessibilità economica dell’energia.</p>
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		<title>Evolving with Resilience and Justice &#8211; World Energy Trilemma 2024</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/evolving-with-resilience-and-justice-world-energy-trilemma-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Maisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 17:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/1-4-3.jpg" type="image/jpeg" />Il World Energy Council’s World Energy Trilemma Report 2024 pone un&#8217;enfasi significativa sui segnali tratti dalle interviste con esperti della comunità. Questi esperti hanno utilizzato il quadro del trilemma per discutere le implicazioni della ripresa post-pandemia e la guerra contro l&#8217;Ucraina in regioni specifiche di tutto il mondo, con particolare enfasi sulla gestione degli scambi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/1-4-3.jpg" type="image/jpeg" />
<p>Il World Energy Council’s World Energy Trilemma Report 2024 pone un&#8217;enfasi significativa sui segnali tratti dalle interviste con esperti della comunità. <br>Questi esperti hanno utilizzato il quadro del trilemma per discutere le implicazioni della ripresa post-pandemia e la guerra contro l&#8217;Ucraina in regioni specifiche di tutto il mondo, con particolare enfasi sulla gestione degli scambi commerciali.<br>Queste relazioni regionali individuano sia le sfide che le opportunità, nonché gli effetti delle recenti crisi sui sistemi energetici di tutto il mondo e le risposte strategiche a tali crisi.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>World Energy Outlook 2024</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/world-energy-outlook-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Maisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 16:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/1-4-4.jpg" type="image/jpeg" />Il World Energy Outlook, pubblicato ogni anno, è una fonte autorevole di analisi e proiezioni energetiche a livello mondiale. Individua ed esplora le principali tendenze della domanda e dell&#8217;offerta di energia, nonché il loro significato per la sicurezza energetica, le emissioni e lo sviluppo economico.Le prospettive di quest&#8217;anno si inseriscono in un contesto di rischi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/1-4-4.jpg" type="image/jpeg" />
<p>Il World Energy Outlook, pubblicato ogni anno, è una fonte autorevole di analisi e proiezioni energetiche a livello mondiale. <br>Individua ed esplora le principali tendenze della domanda e dell&#8217;offerta di energia, nonché il loro significato per la sicurezza energetica, le emissioni e lo sviluppo economico.<br>Le prospettive di quest&#8217;anno si inseriscono in un contesto di rischi crescenti in Medio Oriente e di tensioni geopolitiche aumentate a livello globale.<br>Esplora, inoltre, una serie di questioni relative alla sicurezza energetica che i decisori devono affrontare nel procedere con transizioni verso l&#8217;energia pulita.</p>



<p></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Statistical Review of World Energy 2024</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/statistical-review-of-world-energy-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Maisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 15:40:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italiadelfuturo.com/?p=8514</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/1-4-1.jpg" type="image/jpeg" />L&#8217;Energy Institute (EI) è l&#8217;organismo professionale che riunisce i membri del mondo dell&#8217;energia. La revisione statistica dell&#8217;EI di World EnergyTM analizza i dati sui mercati mondiali dell&#8217;energia dall&#8217;anno precedente. Dal 1952 fornisce dati tempestivi, completi e obiettivi alla comunità energetica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/statistical-review-of-world-energy-2024/">Statistical Review of World Energy 2024</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/1-4-1.jpg" type="image/jpeg" />
<p>L&#8217;Energy Institute (EI) è l&#8217;organismo professionale che riunisce i membri del mondo dell&#8217;energia. La revisione statistica dell&#8217;EI di World EnergyTM analizza i dati sui mercati mondiali dell&#8217;energia dall&#8217;anno precedente. Dal 1952 fornisce dati tempestivi, completi e obiettivi alla comunità energetica.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/statistical-review-of-world-energy-2024/">Statistical Review of World Energy 2024</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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