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	<title>Banking e Fintech Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Nov 2025 17:11:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Banking e Fintech Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<item>
		<title>The 2025 McKinsey Global Payments Report: Competing systems, contested outcomes</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/mckinsey-global-payments-2025-analisi-sistemi-competizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 16:56:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/mckinsey-global-payments-2025-analisi-sistemi-competizione-1-scaled.jpg" type="image/jpeg" />Il report “The 2025 McKinsey Global Payments Report” esamina come frammentazione dei sistemi, stablecoin e AI stiano ridefinendo ricavi, modelli e strategie nel settore dei pagamenti globali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/mckinsey-global-payments-2025-analisi-sistemi-competizione/">The 2025 McKinsey Global Payments Report: Competing systems, contested outcomes</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/11/mckinsey-global-payments-2025-analisi-sistemi-competizione-1-scaled.jpg" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph">Il report&nbsp;<strong>“The 2025 McKinsey Global Payments Report: Competing systems, contested outcomes”</strong>&nbsp;descrive un settore dei pagamenti in rapida riconfigurazione, segnato dall’emergere di infrastrutture concorrenti, dalla diffusione degli asset digitali e dal crescente ruolo dell’Intelligenza Artificiale. L’evoluzione tecnologica, combinata con nuove dinamiche geopolitiche e regolamentari, sta guidando la transizione da un modello globale relativamente uniforme a un mosaico di sistemi regionali, ciascuno con priorità, standard e logiche operative proprie. Il contesto che ne deriva è complesso, competitivo e caratterizzato da un’intensa pressione sui margini, ma anche ricco di opportunità per gli attori capaci di adattarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-punti-principali">Punti principali</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="2-1-stato-del-settore-e-prospettive-economiche">1. Stato del settore e prospettive economiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi evidenzia un rallentamento della crescita dei ricavi da pagamenti nel 2024, influenzato dal picco dei tassi d’interesse, da un contesto macro più moderato e dallo spostamento del volume transazionale verso soluzioni a basso costo come i pagamenti A2A e i portafogli digitali. L’America Latina mostra una crescita superiore alla media, mentre l’APAC registra una contrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le previsioni fino al 2029 indicano un’espansione costante ma meno dinamica, con il mercato che potrebbe raggiungere i tre trilioni di dollari.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="3-2-le-tre-forze-che-stanno-rimodellando-il-sistema-dei-pagamenti">2. Le tre forze che stanno rimodellando il sistema dei pagamenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento identifica tre driver strutturali che stanno ridisegnando il panorama globale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Frammentazione e regionalizzazione</strong>Le tensioni geopolitiche e il rafforzamento delle infrastrutture domestiche stanno rafforzando modelli locali come Pix, UPI o Bizum. Il risultato è una maggiore distanza dagli standard globali e una competizione tra sistemi regionali.</li>



<li><strong>Crescita di stablecoin e moneta tokenizzata</strong>L’avanzamento infrastrutturale e la maggiore chiarezza normativa stanno favorendo l’adozione di asset digitali programmabili, con casi d’uso che spaziano dai pagamenti transfrontalieri alla gestione della liquidità in tempo reale. Allo stesso tempo emergono rischi legati alla mancanza di standard regolamentari uniformi.</li>



<li><strong>Affermazione dell’Intelligenza Artificiale e dell’AI agentica</strong>L’AI sta ottimizzando processi chiave come il routing dei pagamenti, lo sviluppo software e la gestione delle frodi. L’AI agentica introduce un nuovo paradigma: agenti software autonomi capaci di prendere decisioni di spesa, ottimizzare i metodi di pagamento e interagire con i sistemi finanziari in nome degli utenti.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading" id="4-3-le-strategie-per-competere-nel-nuovo-ecosistema">3. Le strategie per competere nel nuovo ecosistema</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli attori dei pagamenti devono confrontarsi con un mercato in cui prodotti e UX non sono più sufficienti a garantire la differenziazione. Emergeranno elementi come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fiducia del marchio</li>



<li>Interoperabilità tra sistemi</li>



<li>Architetture dinamiche e flessibili</li>



<li>Intelligenza integrata nei flussi decisionali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Viene delineato un set di sei strategie cruciali: progettare semplicità intelligente, trattare l’interoperabilità come infrastruttura, spostare l’intelligenza al margine, rendere la conformità programmabile, agire negli ecosistemi e non contro di essi, e costruire fiducia fin dai livelli iniziali della catena del valore.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="5-metodologia">Metodologia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi si basa sulla McKinsey Global Payments Map, un modello che integra dati provenienti da 50 paesi e da più di due dozzine di metodi di pagamento, coprendo circa il 95% del PIL globale. Alla base dello studio figurano proiezioni economiche, analisi comparative dei sistemi di pagamento nazionali, valutazioni sull’evoluzione regolamentare e osservazioni sui trend tecnologici emergenti, con particolare attenzione all’AI e alla moneta programmabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="6-obiettivi">Obiettivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il report mira a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Identificare i fattori che stanno alterando il flusso globale dei pagamenti;</li>



<li>Valutare la sostenibilità dei modelli di ricavo esistenti alla luce di nuove tecnologie e pressioni competitive;</li>



<li>Esaminare i possibili scenari di frammentazione e regionalizzazione del settore;</li>



<li>Delineare le priorità strategiche per gli operatori che devono adattarsi a un panorama multipolare, digitale e guidato dall’intelligenza artificiale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo generale è fornire una bussola per orientarsi in un ecosistema in rapida evoluzione e caratterizzato da dinamiche non più uniformi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="7-conclusioni">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore dei pagamenti sta entrando in una fase in cui coesisteranno infrastrutture differenti, monete programmabili e sistemi intelligenti basati sull’AI. Questa pluralità aumenta la complessità e riduce la prevedibilità dei flussi di ricavo, ma apre anche spazi per innovazione e nuovi modelli di valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regionalizzazione assume un ruolo centrale, così come l’adozione di stablecoin e asset tokenizzati, che offrono vantaggi in termini di velocità e programmabilità ma richiedono robusti quadri normativi. Parallelamente, l’AI agentica ridefinisce funzioni tradizionali, spostando parte delle decisioni operative verso agenti autonomi capaci di orchestrare pagamenti, ottimizzare costi e anticipare bisogni dell’utente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto potranno prosperare gli attori che sapranno combinare flessibilità infrastrutturale, capacità di interoperare tra sistemi diversi e modelli di fiducia solidi. La traiettoria verso il 2029 indica un mercato più ampio ma più competitivo, dove a distinguersi saranno le istituzioni capaci di integrare intelligenza, trasparenza e affidabilità nelle proprie architetture.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rethinking the Rules for Growth: Global Wealth Report 2025</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/global-wealth-report-2025-crescita-organica-wealth-management/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 15:19:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/global-wealth-report-2025-crescita-organica-wealth-management-e1761319274783.jpg" type="image/jpeg" />Il Global Wealth Report 2025 di Boston Consulting Group (BCG) offre una visione approfondita sull’evoluzione della ricchezza mondiale e sulle strategie necessarie per affrontare un contesto economico in trasformazione. Il tema centrale del report è la crescita organica, considerata la leva principale per garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo nel settore del wealth management. BCG sottolinea che, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/global-wealth-report-2025-crescita-organica-wealth-management-e1761319274783.jpg" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph">Il <em><strong>Global Wealth Report 2025</strong></em> di Boston Consulting Group (BCG) offre una visione approfondita sull’evoluzione della ricchezza mondiale e sulle strategie necessarie per affrontare un contesto economico in trasformazione. Il tema centrale del report è la <strong>crescita organica</strong>, considerata la leva principale per garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo nel settore del wealth management. BCG sottolinea che, in un’epoca di mercati instabili e concorrenza crescente, i gestori patrimoniali devono concentrarsi sul potenziamento delle proprie risorse interne, dell’innovazione tecnologica e delle competenze professionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Punti principali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il report si articola in quattro aree tematiche principali:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Contesto globale e tendenze della ricchezza (2024):</strong> la ricchezza netta mondiale ha raggiunto i <strong>512 trilioni di dollari</strong>, con una crescita del 4,4%, inferiore rispetto alla media storica. La <strong>ricchezza finanziaria</strong>, sostenuta dai mercati azionari, ha toccato un massimo storico di <strong>305 trilioni di dollari</strong> (+8,1%), mentre gli asset reali hanno subito una lieve contrazione (-0,4%) e le passività sono aumentate marginalmente (+0,2%). Le <strong>azioni</strong> si confermano la classe di investimento più performante (+15,9%), seguite dalle obbligazioni (+8,6%), favorite dal calo dei tassi di interesse. Le prospettive restano positive: la ricchezza finanziaria globale dovrebbe crescere in media del <strong>6% annuo fino al 2029</strong>.</li>



<li><strong>Tendenze regionali e flussi transfrontalieri:</strong> la crescita risulta disomogenea a livello geografico. Il <strong>Nord America</strong> guida l’espansione (+14,9%), sostenuto dall’andamento dei mercati azionari, seguito dall’<strong>Asia-Pacifico</strong>(+7,3%), che si prepara a diventare il principale motore della ricchezza globale entro il 2029, con una crescita media annua stimata al 9%. L’<strong>Europa Occidentale</strong>, invece, cresce solo dello 0,8%, penalizzata dal deprezzamento valutario. La <strong>ricchezza transfrontaliera</strong> ha raggiunto i 14,4 trilioni di dollari (+8,7%), trainata da flussi in entrata verso <strong>Singapore</strong>, <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> e <strong>Hong Kong</strong>. Le tensioni geopolitiche spingono gli investitori a diversificare su più piazze finanziarie, favorendo i centri più stabili: <strong>Svizzera, Hong Kong e Singapore</strong> dovrebbero concentrare quasi due terzi della nuova ricchezza transfrontaliera entro il 2029.</li>



<li><strong>La sfida della crescita organica:</strong> nonostante l’aumento complessivo degli asset gestiti (AuM), solo il <strong>28% della crescita</strong> dell’ultimo decennio deriva da fonti organiche, ovvero da nuovi asset generati internamente. Nei mercati maturi come Nord America ed EMEA, questa quota scende al 22%. Il resto proviene principalmente dall’apprezzamento dei mercati dei capitali, dalle operazioni di M&amp;A e dall’assunzione di consulenti con portafogli già consolidati. Le <strong>banche universali</strong> mostrano una maggiore capacità di crescita organica (32% rispetto al 15% dei <em>pure-play wealth managers</em>), grazie alle sinergie interne, alla solidità patrimoniale e al riconoscimento del marchio.</li>



<li><strong>Strategie per sbloccare la crescita organica:</strong> Il report individua quattro direttrici chiave su cui i gestori patrimoniali devono investire per rendere la crescita sostenibile e indipendente dai cicli di mercato:
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Rafforzamento del marchio e acquisizione dei clienti:</strong> costruire una reputazione solida e distintiva è essenziale per generare fiducia e attrarre nuova clientela. Le tecnologie di <strong>intelligenza artificiale generativa (GenAI)</strong> aprono nuove possibilità di prospezione, permettendo di individuare clienti potenziali e opportunità di investimento con maggiore precisione.</li>



<li><strong>Gestione dei portafogli guidata dai dati:</strong> l’integrazione dei dati su tutte le linee di business consente di avere una visione completa del cliente. Grazie a modelli predittivi e analisi avanzate, i gestori possono personalizzare le offerte, aumentare i ricavi e ridurre il tasso di abbandono.</li>



<li><strong>Coinvolgimento della nuova generazione di investitori:</strong> le nuove generazioni chiedono trasparenza, autonomia e interazione digitale. Offrire esperienze ibride – che combinano consulenza personalizzata e strumenti digitali – permette di consolidare la relazione con i clienti emergenti e velocizzare i processi di onboarding.</li>



<li><strong>Aumento della produttività dei consulenti:</strong> l’automazione dei compiti amministrativi e di conformità, resa possibile dall’intelligenza artificiale, libera tempo per attività a maggiore valore aggiunto. Le società che adottano soluzioni tecnologiche di nuova generazione registrano miglioramenti significativi in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Metodologia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il report si fonda sull’analisi proprietaria di BCG delle dinamiche patrimoniali globali, integrando dati macroeconomici, informazioni di mercato e indicatori provenienti da istituzioni finanziarie internazionali. L’approccio utilizza proiezioni economiche e confronti regionali per individuare le principali aree di crescita e le criticità emergenti del settore. Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione dei comportamenti degli investitori e all’impatto delle tecnologie emergenti, in particolare della <strong>GenAI</strong>, nei processi decisionali e strategici del wealth management.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio traccia una direzione chiara per i gestori patrimoniali: <strong>perseguire una crescita solida, duratura e resiliente</strong> anche in un contesto segnato da volatilità economica e competizione intensa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi pone al centro la necessità di&nbsp;<strong>rafforzare la crescita interna</strong>, riducendo la dipendenza dalle condizioni dei mercati finanziari e consolidando le fondamenta strutturali del settore. La&nbsp;<strong>valorizzazione delle risorse umane e tecnologiche</strong>&nbsp;emerge come elemento chiave: l’integrazione dell’intelligenza artificiale, dell’analisi dei dati e di modelli operativi innovativi rappresenta il motore per costruire istituzioni più efficienti, adattabili e sostenibili nel lungo periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il report evidenzia un punto cruciale: la ricchezza mondiale continua a crescere, ma la capacità di trarne vantaggio dipende sempre più dalla solidità interna delle istituzioni finanziarie. Le aziende che sapranno combinare <strong>brand, tecnologia, dati e capitale umano</strong> potranno non solo resistere alle oscillazioni dei mercati, ma anche guidare la prossima fase di espansione del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I gestori patrimoniali sono tenuti a considerare la crescita organica non più come un obiettivo accessorio, ma come una necessità strategica. Il futuro del wealth management sarà determinato da chi riuscirà a <strong>trasformare l’innovazione in struttura</strong>, costruendo modelli di crescita indipendenti e sostenibili nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento. Report on the payment attitudes of consumers in Italy</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/mercati-infrastrutture-sistemi-di-pagamento-report-on-the-payment-attitudes-of-consumers-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 07:10:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/Banca-Italia-Report-e1760425960639.png" type="image/jpeg" />Il rapporto analizza le modalità con cui i consumatori italiani effettuano i pagamenti, sulla base dei dati raccolti dall’indagine SPACE 2024 condotta dalla Banca Centrale Europea, tra fine 2023 e prima metà del 2024. L’obiettivo è aggiornare le conoscenze sulle tendenze in termini di uso degli strumenti di pagamento (contante, carte, pagamenti digitali) in Italia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/mercati-infrastrutture-sistemi-di-pagamento-report-on-the-payment-attitudes-of-consumers-in-italy/">Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento. Report on the payment attitudes of consumers in Italy</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/10/Banca-Italia-Report-e1760425960639.png" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto analizza le modalità con cui i consumatori italiani effettuano i pagamenti, sulla base dei dati raccolti dall’indagine <strong>SPACE 2024</strong> condotta dalla Banca Centrale Europea, tra fine 2023 e prima metà del 2024. <br>L’obiettivo è aggiornare le conoscenze sulle tendenze in termini di uso degli strumenti di pagamento (contante, carte, pagamenti digitali) in Italia e – quando possibile – confrontarle con quelle dell’area euro e con le indagini passate (2016, 2019, 2022).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Struttura e contenuti principali</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Contesto e metodologia</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Descrizione dell’indagine SPACE (definizione del campione, modalità di raccolta). </li>



<li>Premessa comparativa con studi precedenti per evidenziare l’evoluzione delle abitudini di pagamento.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Uso del contante e dei pagamenti elettronici nei punti vendita fisici (POS)</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Il contante rimane lo strumento dominante nei pagamenti in negozio, principalmente per importi ridotti (fino a circa 50 €). </li>



<li>Tuttavia, il suo utilizzo mostra un trend decrescente nel tempo. </li>



<li>In parallelo, cresce l’uso di strumenti elettronici (carte, pagamenti tramite dispositivi mobili) nel contesto POS.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Pagamenti online e digitali</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Le carte rappresentano lo strumento principale per gli acquisti via internet, sia per numero di transazioni sia per valore. </li>



<li>Si registra una progressiva diffusione di soluzioni digitali (mobile payments, e-payments) sia per acquisti online sia all’interno dei punti vendita. </li>
</ul>
</li>



<li><strong>Evoluzioni e tendenze comparative</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Confronto fra l’Italia e l’area dell’euro in termini di preferenze nei mezzi di pagamento. </li>



<li>Confronto con le indagini precedenti per identificare le traiettorie di cambiamento (riduzione del contante, maggiore penetrazione degli strumenti digitali). </li>
</ul>
</li>



<li><strong>Implicazioni e riflessioni</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Il rapporto può informare politiche pubbliche, interventi regolatori e strategie degli operatori nei pagamenti digitali, supportando decisioni su infrastrutture, inclusione finanziaria e innovazione.</li>



<li>La tendenza verso la digitalizzazione pone sfide in termini di sicurezza, affidabilità e accessibilità, che richiedono attenzione da parte delle autorità e del mercato.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Fintech in Italia e in Europa: contesti e regole diverse. Come attrarre più investitori e sostenere aziende di successo</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/fintech-italia-europa-ecosistema-report-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 15:49:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://italianelfuturo.com/?post_type=report&#038;p=51063</guid>

					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/09/fintech-italia-europa-ecosistema-report-2025-e1758816377487.jpg" type="image/jpeg" />Introduzione Il report “Il Fintech in Italia e in Europa: contesti e regole diverse”, offre una panoramica completa dell’ecosistema Fintech in quattro Paesi chiave: Italia, Spagna, Francia e Regno Unito.Redatto con il contributo scientifico dell’Osservatorio Fintech &#38; Insurtech del Politecnico di Milano e di ItaliaFintech, il documento confronta contesti diversi per individuare analogie, differenze e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/fintech-italia-europa-ecosistema-report-2025/">Il Fintech in Italia e in Europa: contesti e regole diverse. Come attrarre più investitori e sostenere aziende di successo</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/09/fintech-italia-europa-ecosistema-report-2025-e1758816377487.jpg" type="image/jpeg" />
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il report “<strong><em>Il Fintech in Italia e in Europa: contesti e regole diverse</em></strong>”, offre una panoramica completa dell’ecosistema Fintech in quattro Paesi chiave: Italia, Spagna, Francia e Regno Unito.<br>Redatto con il contributo scientifico dell’Osservatorio Fintech &amp; Insurtech del Politecnico di Milano e di ItaliaFintech, il documento confronta contesti diversi per individuare analogie, differenze e possibili spunti di crescita per il mercato italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Punti principali</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Startup e capitale umano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regno Unito domina la scena europea con il 67% delle oltre 3800 startup Fintech nate dal 2019, una concentrazione impressionante se si considera che il 71% di queste ha sede a Londra. La Francia segue con il 17%, mentre Italia e Spagna restano entrambe ferme all’8%.<br>Dal 2021 si registra un calo generalizzato nella creazione di nuove imprese in tutti i Paesi. In Italia la fragilità è evidente: due startup su tre hanno meno di 10 dipendenti, un dato che si riflette nell’impatto occupazionale. Il settore britannico, infatti, genera 8,5 volte più posti di lavoro rispetto a quello italiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Investimenti e funding</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il divario si allarga ulteriormente sul fronte dei capitali. Il Regno Unito assorbe il 73% degli investimenti complessivi, mentre la Francia raccoglie il 17%. L’Italia si ferma al 6% e la Spagna al 4%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In entrambi i Paesi mediterranei, circa la metà dei round di finanziamento è inferiore a 1 milione di euro, segnale di un accesso limitato ai capitali necessari per crescere su scala internazionale. La mappa degli unicorni conferma la distanza: 29 in UK, 13 in Francia, solo 2 in Italia e 1 in Spagna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Iniziative pubbliche e regolamentazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’approccio normativo varia in base ai contesti nazionali. Regno Unito, Italia e Spagna hanno adottato le Regulatory Sandbox, strumenti che consentono di testare prodotti innovativi sotto la supervisione delle autorità. Londra è stata pioniera già nel 2016, trasformando la sua sandbox in un modello always open e affiancandola a una Digital Sandbox dedicata ai progetti in fase iniziale. La Spagna ha sviluppato una sandbox di matrice privata, che prevede un percorso semplificato per l’autorizzazione post-sperimentazione. In Italia lo strumento è stato introdotto nel 2021.<br>La Francia ha scelto invece una via diversa: nessuna sandbox regolamentare, ma spazi di confronto come gli Innovation Hub (Le Lab della Banque de France e il Pôle Fintech dell’ACPR) e un evento annuale di riferimento, il Fintech Forum.<br>Nonostante le differenze, tutti i Paesi mostrano una tendenza comune verso un dialogo più diretto e flessibile tra autorità e operatori del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metodologia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il report si fonda su un’analisi comparativa che prende in esame startup, capitale umano, investimenti e regolamentazione nei quattro Paesi studiati.<br>La ricerca, condotta con il contributo dell’Osservatorio Fintech &amp; Insurtech del Politecnico di Milano e di ItaliaFintech, combina dati quantitativi e analisi qualitative per restituire un quadro completo delle differenze strutturali e delle similitudini tra i diversi ecosistemi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio ha tre finalità principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Mettere a confronto gli ecosistemi Fintech di Italia, Spagna, Francia e Regno Unito per evidenziarne differenze e analogie.</li>



<li>Identificare criticità e potenzialità utili a comprendere meglio le dinamiche del settore.</li>



<li>Proporre misure di policy concrete per rafforzare la competitività del Fintech in Italia, colmando il divario rispetto ai Paesi più avanzati.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi mette in luce un’Italia caratterizzata da un tessuto imprenditoriale vivace ma frammentato, con startup di piccole dimensioni, una limitata capacità di attrarre capitali e un impatto occupazionale ridotto rispetto ai principali competitor.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per superare queste criticità, la parte finale del report — curata da ItaliaFintech — delinea quattro direttrici strategiche:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Aprire le porte al Fintech</strong> con procedure di costituzione più semplici e un regime normativo più adatto ai tempi di incubazione del settore.</li>



<li><strong>Gestire l’innovazione</strong> rendendo il quadro regolatorio più chiaro, armonizzando le regole su cripto-attività, crowdfunding e open finance, ed evolvendo la sandbox italiana verso un modello <em>always open</em>.</li>



<li><strong>Finanziare l’innovazione</strong> colmando il gap di capitali, promuovendo l’Italia tra gli investitori internazionali e valutando la creazione di un fondo pubblico-privato dedicato.</li>



<li><strong>Coltivare il futuro</strong> attraverso un dialogo istituzionale stabile con le autorità di vigilanza e investendo in campagne di alfabetizzazione finanziaria e digitale.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Per non restare indietro nella competizione globale, l’Italia deve puntare su regole più moderne, maggiori capitali e una cultura dell’innovazione più diffusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://italianelfuturo.com/reports/fintech-italia-europa-ecosistema-report-2025/">Il Fintech in Italia e in Europa: contesti e regole diverse. Come attrarre più investitori e sostenere aziende di successo</a> proviene da <a href="https://italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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		<title>Global banking outlook 2025</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/ey-global-banking-outlook-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 13:46:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/09/ey-global-banking-outlook-2025.jpg" type="image/jpeg" />Introduzione Questo studio di EY sulle prospettive bancarie globali per il 2025 fotografa un settore che, nonostante un contesto di incertezza geopolitica, normativa e tecnologica, mostra resilienza e una redditività stabile. Le banche si trovano ora davanti a priorità strategiche decisive per garantire una crescita sostenibile e consolidare il loro ruolo nell’economia mondiale. Punti principali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/09/ey-global-banking-outlook-2025.jpg" type="image/jpeg" />
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo studio di <strong>EY</strong> sulle prospettive bancarie globali per il 2025 fotografa un settore che, nonostante un contesto di incertezza geopolitica, normativa e tecnologica, mostra resilienza e una redditività stabile. Le banche si trovano ora davanti a priorità strategiche decisive per garantire una crescita sostenibile e consolidare il loro ruolo nell’economia mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Punti principali</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Prospettive globali e redditività</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>ROE medio globale</strong> <strong>è atteso all’11,7% nel 2025</strong>, un livello solido che assicura la capacità di finanziare investimenti futuri.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La redditività non dipenderà più dai margini di interesse, ma dalla <strong>ripresa dei prestiti</strong>, previsti in crescita del <strong>6% a livello globale</strong> e del <strong>3,1% in Europa</strong>.</li>



<li>Le <strong>perdite su crediti</strong> restano contenute e sotto la media storica, anche in settori sensibili come il real estate commerciale.</li>



<li>Le <strong>commissioni da investment banking</strong> cresceranno del <strong>13% nel 2025</strong>, spinte da M&amp;A ed emissioni, mentre il <strong>wealth management</strong> e i <strong>pagamenti digitali</strong> rafforzeranno i ricavi.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Le cinque priorità strategiche</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Gestione del rischio geopolitico</strong> – In uno scenario frammentato, le banche devono posizionarsi come partner esperti per clienti che cercano stabilità.</li>



<li><strong>Valorizzare la tecnologia e contenere i costi</strong> – La spesa IT globale salirà a <strong>176 miliardi di dollari</strong>, ma solo il 39% andrà a trasformazione. Preparare i dati per l’AI diventa essenziale.</li>



<li><strong>Nuove aspettative di clienti e dipendenti</strong> – Servizi digitali sempre attivi, personalizzazione e modelli di lavoro ibridi richiedono un cambio di cultura e organizzazione.</li>



<li><strong>Scopo ed ESG</strong> – La transizione energetica resta centrale, con investimenti annui stimati a <strong>4,5 trilioni di dollari</strong>. Crescono anche gli impegni su diversità e governance.</li>



<li><strong>Redditività sostenibile</strong> – Non basta ridurre i costi: servono crescita bilanciata e nuovi modelli di business, dal wealth management alla <strong>embedded finance</strong>, che raggiungerà i <strong>606 miliardi di dollari</strong> nel 2025.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Metodologia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il report combina analisi proprietarie, dati di mercato, trend finanziari e indicatori occupazionali, includendo investimenti, M&amp;A e flussi di capitale. L’approccio multidimensionale permette di valutare sia il livello di adozione delle tecnologie sia la resilienza del modello bancario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il report individua le tecnologie e le strategie che guideranno la crescita entro il 2025.</li>



<li>Viene analizzato lo stato di adozione dei nuovi modelli di business.</li>



<li>Sono messe in evidenza le sfide legate a governance, fiducia e sostenibilità.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2025 rappresenta un <strong>punto di svolta</strong>: il settore bancario passa dalle sperimentazioni alla <strong>scalabilità dei modelli</strong>. L’AI, la digitalizzazione e la sostenibilità non sono più opzioni, ma driver essenziali per la competitività. La sfida decisiva sarà l’equilibrio tra innovazione, efficienza e responsabilità sociale. Se colte con audacia, queste opportunità consentiranno alle banche di rafforzare la propria posizione e di agire come <strong>forza positiva per l’economia globale</strong>.</p>
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		<title>Financial Stability Review</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/financial-stability-review/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 09:10:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/05/BCE-Review-maggio-2025.png" type="image/jpeg" />Un forte aumento dell&#8217;incertezza nelle politiche commerciali globali, nella difesa, nella cooperazione internazionale e nella regolamentazione potrebbe rappresentare una sfida per la stabilità finanziaria, secondo la Financial Stability Review di maggio 2025, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea (BCE). I frequenti cambiamenti e le inversioni di rotta nella politica dei dazi, insieme a significativi mutamenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/05/BCE-Review-maggio-2025.png" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un forte aumento dell&#8217;incertezza nelle politiche commerciali globali, nella difesa, nella cooperazione internazionale e nella regolamentazione potrebbe rappresentare una sfida per la stabilità finanziaria</strong>, secondo la <em>Financial Stability Review</em> di maggio 2025, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea (BCE). I frequenti cambiamenti e le inversioni di rotta nella politica dei dazi, insieme a significativi mutamenti nello scenario geopolitico, potrebbero avere rilevanti impatti economici e finanziari. Sebbene gli squilibri macroeconomici globali restino un tema di lungo corso nel dibattito politico, non è chiaro che i dazi siano lo strumento più adeguato per affrontarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’aumento delle tensioni commerciali e i conseguenti rischi al ribasso per la crescita economica stanno pesando sulle prospettive di stabilità finanziaria», ha dichiarato il Vicepresidente della BCE, Luis de Guindos.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il forte aumento dell’incertezza sulla politica commerciale e delle tensioni nei commerci ha innescato forti impennate della volatilità nei mercati finanziari e ha aumentato il rischio di un rallentamento economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I mercati finanziari globali hanno subito forti vendite a una velocità preoccupante all’inizio di aprile, e le condizioni finanziarie si sono notevolmente irrigidite. Sebbene gli asset rischiosi abbiano recuperato completamente le perdite iniziali entro metà maggio, i mercati restano altamente sensibili alle notizie relative ai dazi. I mercati azionari, in particolare, restano vulnerabili a correzioni improvvise e marcate, dato che le valutazioni sono ancora elevate e persistono preoccupazioni riguardo alle concentrazioni di rischio. In un contesto di accentuata volatilità di mercato, le debolezze in termini di liquidità e leva finanziaria dei soggetti non bancari dell’area dell’euro potrebbero emergere, amplificando gli shock di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese e le famiglie dell’area dell’euro hanno visto migliorare i propri bilanci negli ultimi anni, ma le tensioni commerciali e le prospettive di crescita più deboli indicano ostacoli futuri. L’area dell’euro è un’economia molto aperta, e le tensioni commerciali influenzeranno le aziende che dipendono dal commercio estero, con potenziali ricadute sulle famiglie qualora le vulnerabilità aziendali legate al commercio si manifestassero e portassero a licenziamenti. In tale contesto, l’esposizione al rischio di credito potrebbe aumentare per banche e soggetti non bancari dell’area dell’euro, sebbene la capacità delle banche di assorbire un ulteriore deterioramento della qualità degli attivi dovrebbe essere sostenuta dalla loro solida redditività e da ampi buffer di capitale e liquidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene i rapporti debito pubblico/PIL nell’area dell’euro siano diminuiti considerevolmente dopo l’impennata durante la pandemia, in alcuni Paesi i fondamentali fiscali restano fragili. I piani per aumentare la spesa per la difesa potrebbero stimolare la crescita economica se orientati verso investimenti produttivi, ma potrebbero anche rappresentare un rischio in considerazione del maggiore fabbisogno di emissioni in un momento di costi di finanziamento in aumento. Questa maggiore spesa per la difesa, insieme a una crescita più debole e ad altre sfide strutturali – come quelle poste dal cambiamento climatico, dalla digitalizzazione e dall’invecchiamento della popolazione – potrebbe aggravare ulteriormente le già tese posizioni fiscali di alcuni governi dell’area dell’euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto attuale, caratterizzato da un’elevata incertezza macro-finanziaria e politica, è fondamentale preservare e rafforzare la resilienza del sistema finanziario. In questo contesto, le autorità macroprudenziali dovrebbero mantenere i requisiti esistenti di buffer di capitale e le misure basate sui mutuatari per garantire standard di prestito solidi. Inoltre, l’impronta crescente dei soggetti non bancari sul mercato e la loro interconnessione richiedono un insieme completo di misure politiche per aumentare la resilienza del settore della intermediazione finanziaria non bancaria. Una maggiore resilienza di questo settore contribuirebbe anche a promuovere l’integrazione dei mercati dei capitali dell’area dell’euro.</p>
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		<title>STATE OF ITALIAN VC 2024 &#8211; Tracing Evolution And Market Opportunities</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/state-of-italian-vc-2024-tracing-evolution-and-market-opportunities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 08:47:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/03/Untitled-14-e1741597495610.jpg" type="image/jpeg" />&#8220;State of Italian VC&#8221; è un&#8217;analisi approfondita del panorama del venture capital (VC) in Italia. Il rapporto offre uno sguardo dettagliato sui modelli di investimento, le tendenze e le dinamiche di crescita del settore del VC italiano, tracciandone l’evoluzione nell&#8217;ultimo decennio, con un focus specifico sul 2024. Gli elementi chiave del rapporto includono dati sui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/03/Untitled-14-e1741597495610.jpg" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;State of Italian VC&#8221;</strong> è un&#8217;analisi approfondita del panorama del venture capital (VC) in Italia. Il rapporto offre uno sguardo dettagliato sui <strong>modelli</strong> di <strong>investimento</strong>, le <strong>tendenze</strong> e le <strong>dinamiche</strong> di <strong>crescita</strong> del settore del VC italiano, tracciandone l’evoluzione nell&#8217;ultimo decennio, con un focus specifico sul 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli elementi chiave del rapporto includono dati sui volumi totali di investimento, i round di finanziamento, le exit, gli investitori e la raccolta fondi. Inoltre, fornisce approfondimenti sulle tendenze di settore, i modelli di business, la sostenibilità, la diversità di genere e l&#8217;impatto sistemico dell&#8217;industria del VC sull&#8217;economia italiana. <br>Analizza il contributo delle università all&#8217;ecosistema del VC e l&#8217;effetto volano generato dagli eventi di liquidità. Il rapporto discute anche l’influenza dei cambiamenti normativi e offre una prospettiva per il 2025 e oltre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto fondamentale del rapporto è il confronto tra il panorama del venture capital in Italia e quello dell’Europa e di alcuni paesi europei selezionati, fornendo così un contesto chiaro e ampio. Questa analisi comparativa aiuta a comprendere la posizione e il potenziale dell&#8217;Italia all&#8217;interno del più vasto ecosistema europeo del VC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo documento rappresenta una risorsa essenziale per venture capitalist, professionisti della finanza, investitori, imprenditori, istituzioni accademiche, policymaker e studenti interessati a comprendere le sfumature del mercato del VC italiano e il suo ruolo nella promozione dell&#8217;innovazione e della crescita economica.</p>
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		<item>
		<title>Addressing Advisor Movement in the Wealth Management Industry</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/addressing-advisor-movement-in-the-wealth-management-industry/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 09:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/2.jpg" type="image/jpeg" />Le strategie tradizionali per la fidelizzazione dei consulenti, come la retribuzione e i bonus basati sulle prestazioni, non sono più sufficienti. Le società di gestione patrimoniale devono adottare un approccio più proattivo per limitare le situazioni di attrito.L&#8217;intelligenza artificiale (IA) si è affermata come un potente strumento, che consente alle aziende di prevedere l&#8217;attrito dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/2.jpg" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph">Le strategie tradizionali per la fidelizzazione dei consulenti, come la retribuzione e i bonus basati sulle prestazioni, non sono più sufficienti. <br>Le società di gestione patrimoniale devono adottare un approccio più proattivo per limitare le situazioni di attrito.<br>L&#8217;intelligenza artificiale (IA) si è affermata come un potente strumento, che consente alle aziende di prevedere l&#8217;attrito dei consulenti con una precisione superiore al 90% fino a tre mesi prima.<br>Questo white paper esplora le principali tendenze che guidano il movimento dei consulenti, gli impatti multiformi sulle società di gestione patrimoniale e il ruolo strategico svolto dall&#8217;IA nella riduzione dell&#8217;attrito. <br>Concentrandosi sui primi segnali di allarme come l&#8217;attività di trading, la gestione dei conti e la permanenza dei consulenti, l&#8217;IA consente alle aziende di intervenire tempestivamente e mettere in piedi opportune strategie preventive.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Fintech and Digital Banking 2025 &#8211; Asia Pacific</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/fintech-and-digital-banking-2025-asia-pacific/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Donatella Maisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 14:18:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/01/Untitled-5-2-e1737383552406.png" type="image/jpeg" />Nella seconda edizione di &#8220;Fintech &#38; Digital Banking 2025 Asia Pacific&#8221; di IDC e Backbase, si esplora la narrativa della capacità digitale e della resilienza del settore dei servizi finanziari in preparazione per il 2025 e oltre.Con l&#8217;accelerazione della trasformazione digitale si sta nuovamente intensificando il coinvolgimento dei clienti al di là delle filiali e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/01/Untitled-5-2-e1737383552406.png" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda edizione di &#8220;Fintech &amp; Digital Banking 2025 Asia Pacific&#8221; di IDC e Backbase, si esplora la narrativa della capacità digitale e della resilienza del settore dei servizi finanziari in preparazione per il 2025 e oltre.<br>Con l&#8217;accelerazione della trasformazione digitale si sta nuovamente intensificando il coinvolgimento dei clienti al di là delle filiali e dei call center, sfruttando la tecnologia e le informazioni approfondite in tutta la vita finanziaria dei clienti.<br>Si tratta di essere ancora più orientati al cliente e alla piattaforma e di superare la tecnologia ereditata, abbracciando nuovi modi di lavorare per essere digitalmente adatto e resiliente in mezzo alle incertezze a venire, rafforzare l&#8217;innovazione &#8220;muscoli&#8221;, proteggere i margini e aumentare i ricavi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>The Future of Fintech 2024</title>
		<link>https://italianelfuturo.com/reports/the-future-of-fintech-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 09:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fintech]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/2-4-e1732789319571.jpg" type="image/jpeg" />Se le aziende fintech affrontano venti contrari significativi, stanno anche trovando immense opportunità.GenAI sta aprendo possibilità di creazione di valore nel settore fintech. Le aziende legacy stanno migliorando l&#8217;efficienza riducendo i costi di manodopera, mentre le aziende native AI stanno costruendo nuove soluzioni. La visione a lungo termine è convincente. L&#8217;iperpersonalizzazione dei servizi finanziari e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2024/11/2-4-e1732789319571.jpg" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph">Se le aziende fintech affrontano venti contrari significativi, stanno anche trovando immense opportunità.<br>GenAI sta aprendo possibilità di creazione di valore nel settore fintech. <br>Le aziende legacy stanno migliorando l&#8217;efficienza riducendo i costi di manodopera, mentre le aziende native AI stanno costruendo nuove soluzioni. <br>La visione a lungo termine è convincente. <br>L&#8217;iperpersonalizzazione dei servizi finanziari e delle consulenze accelererà l&#8217;espansione dell&#8217;open banking attraverso la condivisione sicura dei dati tra istituzioni finanziarie e fornitori terzi.<br>Si stanno costruendo strumenti per automatizzare la gestione del portafoglio, la pianificazione pensionistica, l&#8217;intelligenza di mercato e molti altri aspetti del settore. <br>Più convenzionalmente, le società di pagamento rimangono pronte per la crescita, mentre il passaggio verso il finanziamento integrato continua, creando nuovi flussi di entrate e canali di distribuzione che stanno rafforzando l&#8217;acquisizione dei clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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