Dopo la O come Oblio digitale, il Webbolario del prof. Enrico Bisenzi arriva alla P come Parola chiave: l’unità minima del linguaggio digitale, ma anche uno degli strumenti più potenti di organizzazione, selezione e orientamento del sapere online.
🔑 Nel web, la parola chiave non è solo un termine: è un punto di accesso, una soglia che decide cosa può essere trovato e cosa resta invisibile. Cercare significa tradurre un’intenzione in una parola compatibile con i sistemi di indicizzazione.
🧠 Le parole chiave modellano il modo in cui pensiamo le domande prima ancora di porle. Non cerchiamo tutto ciò che sappiamo, ma solo ciò che sappiamo come nominare. Il linguaggio diventa così un filtro cognitivo, non neutrale.
📊 Algoritmi di ranking, SEO, tassonomie e classificazioni trasformano le parole in segnali: ciò che è semanticamente rilevante non sempre coincide con ciò che è culturalmente significativo. La visibilità dipende dalla conformità lessicale alle logiche della piattaforma.
🤖 Con l’intelligenza artificiale, la parola chiave evolve: da input esplicito a traccia implicita, dedotta, predetta, anticipata. Le domande non vengono solo interpretate, ma spesso completate o riscritte dal sistema.
🧭 L’episodio invita a riflettere su una questione centrale: chi decide quali parole contano davvero? E cosa accade a ciò che non rientra nei vocabolari dominanti del digitale?
🎓 Perché nel Webbolario, comprendere il web significa anche interrogarsi sul linguaggio che lo rende leggibile — e su quello che, silenziosamente, viene escluso.
📅 Ogni mercoledì, una nuova lettera per leggere il web — parola dopo parola.
Chi è il prof. Enrico Bisenzi
Esperto di comunicazione digitale e media education, Enrico Bisenzi è tra i più autorevoli divulgatori italiani nel campo dell’accessibilità, dell’usabilità e della comunicazione inclusiva online.
Docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma collabora con molte altre istituzioni accademiche tra cui ABA e Isia di Firenze, sua citta’ natale, e si occupa di alfabetizzazione digitale e cittadinanza consapevole.
Con uno stile lucido, ironico e interdisciplinare, il prof. Bisenzi esplora i meccanismi del web contemporaneo — dalle parole che usiamo agli strumenti che plasmano la nostra attenzione — con l’obiettivo di fornire chiavi di lettura critiche e operative per orientarsi nel mondo digitale.