USA, necessarie misure legislative per tentare di fermare il declino dell’Industria Marittima

| 28/03/2025

Dalla fine del XX secolo, i cantieri navali e la flotta mercantile statunitense hanno subito un costante declino. All’inizio degli anni 2000, la flotta mercantile degli Stati Uniti era in fase di invecchiamento e riduzione, come evidenziato dal Wall Street Journal: nel 2002, i cantieri navali cinesi producevano solo l’8% del tonnellaggio commerciale globale, principalmente per uso domestico. Il deterioramento dell’industria marittima statunitense era già evidente prima dell’emergere della Cina nel settore della costruzione navale.

Quadro e impatto Legislativo

Il Jones Act del 1920 e la legislazione successiva hanno danneggiato significativamente la costruzione navale e l’industria marittima mercantile degli Stati Uniti. Invece di riformare questa legislazione obsoleta, il Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti (USTR) sta perseguendo indagini che potrebbero ulteriormente consolidare queste leggi. Se verranno imposti nuovi oneri, il business della costruzione navale potrebbe spostarsi dalla Cina alla Corea del Sud e al Giappone, ma non agli Stati Uniti.

Conseguenze Economiche

L’indagine sembra essere a prima vista un pretesto per la guerra commerciale dell’attuale amministrazione, con il potenziale di aumentare i costi per i consumatori americani. Nel 2018, il commercio internazionale degli Stati Uniti per modalità marittima ha rappresentato il 70,9% del tonnellaggio e il 41,9% del valore. Nuovi oneri ridurrebbero probabilmente il commercio internazionale e qualsiasi potenziale beneficio per la classe media americana.

Contesto Storico della Politica Marittima Statunitense

Gli Stati Uniti hanno storicamente implementato un supporto governativo per il settore marittimo, simile alle politiche di altri paesi. Le leggi chiave includono:

  • Merchant Marine Act del 1936: Espanso la marina mercantile statunitense e introdotto sussidi.
  • Cargo Preference Act del 1954: Richiedeva che il 50% del carico finanziato dal governo fosse trasportato da navi battenti bandiera statunitense.
  • Maritime Security Act del 1996: Fornito assistenza finanziaria per le navi mercantili statunitensi.

Nonostante questo supporto, il Jones Act è notevolmente assente dal recente rapporto dell’USTR sulle pratiche marittime della Cina.

Confronto con Altri Paesi

A differenza degli Stati Uniti, che mancano di una politica marittima coerente, paesi come Giappone e Corea del Sud hanno adottato con successo politiche industriali a lungo termine che hanno portato a una crescita economica. Gli Stati Uniti hanno un’economia meno dipendente dal settore marittimo, concentrandosi maggiormente sulle industrie terrestri. È interessante notare che gli Stati Uniti detengono una quota minima nel trasporto container, con le aziende americane che possiedono solo lo 0,66% dei TEU mondiali.

Stato Attuale dell’Industria Marittima Statunitense

Il panorama marittimo degli Stati Uniti è caratterizzato da:

  • Acque Interne Fiorenti: Le chiatte lungo il Mississippi e i Grandi Laghi rimangono redditizie grazie al commercio domestico.
  • Industria da Crociera: Le principali compagnie di crociera sono basate negli Stati Uniti, spesso eludendo il Passenger Vessel Services Act (PVSA) per rotte internazionali.

Potenziali Prospettive Future

Gli Stati Uniti mirano ad aumentare la percentuale di beni trasportati da navi battenti bandiera statunitense, partendo dall’1% e potenzialmente raggiungendo il 15% nei prossimi sette anni. Tuttavia, la fattibilità di questi obiettivi rimane altamente discutibile senza una sostanziale rinascita dei cantieri navali statunitensi.

Key Takeaways

L’industria marittima statunitense affronta sfide significative a causa di politiche obsolete e di una mancanza di strategia efficace. Mentre la concorrenza internazionale prospera, gli Stati Uniti continuano a lottare con un settore marittimo frammentato e inefficiente.

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