La banda larga wireless (FWA) è la trappola digitale dell’Europa

| 28/08/2025

La banda larga wireless viene venduta come scorciatoia europea verso l’inclusione digitale. In realtà, potrebbe rivelarsi la sua più grande trappola. Mentre Bruxelles si prepara a presentare a dicembre il Digital Networks Act, la Commissione europea deve affrontare una verità scomoda: il Fixed Wireless Access (FWA), ben lontano dall’essere un semplice rimedio temporaneo, sta distorcendo la concorrenza, ingannando i consumatori e indebolendo proprio gli investimenti di cui l’Europa ha più bisogno: quelli nella fibra.

Il marketing è seducente. I fornitori di FWA pubblicizzano velocità “fino a 300 Mbps”. La realtà è ben diversa: le velocità minime garantite spesso non superano quelle delle vecchie linee in rame. Le prestazioni dipendono da variabili che i consumatori non possono controllare — congestione di rete, condivisione dello spettro con gli utenti mobili, interferenze indoor. Per molte famiglie, quella che viene spacciata come “ultra-banda larga” è tutt’altro che tale.

Non si tratta solo di una questione di tutela dei consumatori. È una distorsione del mercato. Gli operatori mobili, sfruttando spettro e infrastrutture già esistenti, possono deviare il traffico fisso sulle loro reti e praticare prezzi inferiori rispetto ai rivali della fibra. Il risultato è una forma silenziosa di dumping tecnologico. I consumatori vengono spinti verso l’opzione più facile ed economica. Gli investitori nella fibra vedono la domanda erodersi. E l’Europa perde.

Il fenomeno è già evidente. Circa una famiglia europea su cinque oggi si affida principalmente al broadband mobile. Eppure, i regolatori spesso ignorano questo segmento nelle valutazioni del mercato fisso, producendo analisi della concorrenza distorte e sottovalutando la minaccia reale allo sviluppo della fibra nel lungo periodo.

Altre regioni non sono così ingenue. Gli Stati Uniti stanno destinando miliardi di dollari federali alla fibra come asset strategico. La Cina ha collegato con la fibra fino a casa oltre il 90% delle famiglie urbane. L’Europa, al contrario, rischia di scivolare nella dipendenza se continua a coltivare l’illusione che il wireless possa sostituire le infrastrutture fisse.

Tre rimedi sono ovvi. Primo, estendere l’obbligo di etichettatura delle velocità — pubblicizzata, minima e normalmente disponibile — a tutte le offerte FWA. Secondo, imporre misurazioni indipendenti della qualità del servizio, così che i consumatori sappiano realmente cosa stanno acquistando. Terzo, riconoscere formalmente le famiglie “mobile broadband only” nelle analisi di mercato. Senza questi interventi, il campo da gioco resterà inclinato contro la fibra, e gli obiettivi europei di connettività rischieranno di trasformarsi in teatro politico più che in una vera strategia industriale.

Il futuro digitale dell’Europa non si costruirà sugli slogan pubblicitari. Si costruirà con trasparenza, concorrenza leale e credibilità infrastrutturale. Se Bruxelles permetterà alle illusioni del wireless di drenare gli investimenti nella fibra, non ingannerà soltanto i consumatori. Metterà in discussione la posizione stessa dell’Europa come leader digitale proprio nel momento in cui si intensifica la corsa globale alla sovranità tecnologica.

Barberio & Partners s.r.l.

Via Donatello 67/D - 00196 Roma
P.IVA 16376771008

Policy
Privacy Policy
Cookie Policy
Termini e Condizioni
iscriviti alla nostra newsletter
Questo sito è protetto da reCAPTCHA e la Informativa sulla Privacy di Google, nonché i Termini di Servizio sono applicabili.