Il presidente di Nippon Yusen avverte: le nuove tariffe sull’import auto imposte dagli Stati Uniti potrebbero minacciare i flussi commerciali globali e far salire i prezzi per i consumatori. Intanto, NYK punta sulle rinnovabili per diversificare il business, come riporta Reuters.
Pressione crescente sul commercio globale: NYK lancia l’allarme
Il presidente della compagnia marittima giapponese Nippon Yusen Kabushiki Kaisha (NYK), Takaya Soga, ha lanciato un chiaro avvertimento: i nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti sulle auto importate rischiano di rallentare i flussi di merci globali, colpendo direttamente la catena logistica e indirettamente i consumatori.
Secondo Soga, le tariffe commerciali — recentemente reintrodotte dal presidente Donald Trump — potrebbero causare un aumento dei prezzi al dettaglio, con conseguente calo della domanda e una diminuzione dei volumi di trasporto marittimo.
“Anche se i dazi non si riflettono direttamente sul cliente finale, i loro effetti si fanno sentire rapidamente sull’intera filiera logistica” ha spiegato Soga in un’intervista a Reuters.
Rischi per l’efficienza operativa e la supply chain
Oltre all’impatto economico, NYK teme un effetto a catena sulle tempistiche logistiche: le nuove procedure doganali potrebbero generare ritardi e colli di bottiglia nei principali porti di ingresso statunitensi. Un fattore critico in un’epoca in cui la velocità di consegna è essenziale per la competitività globale.
Non solo sfide: anche opportunità emergenti
Nonostante le preoccupazioni, Soga sottolinea che le tensioni geopolitiche potrebbero aprire nuovi scenari di business. In particolare, se la Cina dovesse ridurre le importazioni dagli USA, potrebbero nascere nuove rotte commerciali alternative che beneficerebbero i vettori giapponesi come NYK.
Mar Rosso e sicurezza delle rotte: sfide persistenti
Un altro nodo critico è rappresentato dalla sicurezza marittima nel Mar Rosso, dove gli attacchi dei ribelli Houthi continuano a minacciare le rotte internazionali. NYK ha dovuto deviare numerose rotte commerciali, con aumenti dei costi e tempi di transito prolungati.
“Non vediamo una risoluzione rapida della situazione nel Mar Rosso. Questo continuerà a influenzare la logistica globale” ha aggiunto il presidente.
Diversificazione green: NYK investe nell’eolico offshore
In risposta a uno scenario instabile, NYK accelera anche sulla diversificazione energetica, investendo in progetti di energia eolica offshore in Giappone e all’estero. Tuttavia, Soga avverte che la burocrazia e i ritardi regolatori interni potrebbero rallentare la tabella di marcia dei progetti nazionali, mentre quelli internazionali stanno avanzando regolarmente.
Uno scenario fragile ma pieno di possibilità
Con i nuovi dazi USA, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e una crescente necessità di transizione energetica, NYK si trova a gestire un periodo di alta complessità.
Tuttavia, la compagnia giapponese dimostra di avere una visione strategica a lungo termine, pronta a trasformare le criticità in opportunità in un mercato globale sempre più fluido.