L’intelligenza artificiale può rappresentare una straordinaria opportunità di crescita per le imprese e per il lavoro, ma soltanto se guidata da principi etici, responsabilità e centralità della persona.
È questo il messaggio del convegno “Humanity & AI: il nuovo patto tra lavoro e impresa”, promosso da Federterziario nella prestigiosa cornice della Casa dei Cavalieri di Rodi a Roma.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul rapporto tra tecnologia, occupazione e sviluppo economico, alla luce dei principi dell’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, che richiama la necessità di mettere il progresso tecnologico al servizio della persona e del bene comune.
Nicola Patrizi, Presidente di Federterziario, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale stia trasformando processi, professioni e competenze richieste. La vera sfida consiste nell’accompagnare la transizione digitale delle micro, piccole e medie imprese attraverso un modello di innovazione fondato su etica, formazione, competitività e valorizzazione del capitale umano.
Federterziario rilancia così la sfida di un’innovazione etica, nella quale la tecnologia diventa un amplificatore delle capacità umane, anziché un fattore di sostituzione. Investire nelle competenze, tutelare la dignità dei lavoratori e supportare gli imprenditori con strumenti adeguati rappresentano i pilastri indispensabili per costruire un nuovo e duraturo patto tra lavoro, impresa e innovazione.