Dopo la M di Motori di ricerca, il Webbolario del prof. Enrico Bisenzi arriva alla N come i No che contano: quelli che non fanno rumore, non producono metriche, non generano traffico, ma disegnano i confini del possibile nel digitale.
🚫 Nel web contemporaneo, dire “no” non è solo un atto individuale, ma una scelta strutturale: rifiutare una piattaforma, un modello di business, una logica di ottimizzazione, un uso automatico dell’intelligenza artificiale. Sono no che spesso restano invisibili, perché non sono premiati dagli algoritmi, ma che hanno un peso decisivo sul piano culturale, etico e politico.
🧠 In un ecosistema progettato per incentivare l’adesione continua — click, consenso, accettazione, engagement — il “no” diventa una forma di competenza critica. È ciò che interrompe l’automatismo, rallenta il flusso, introduce una frizione nel sistema.
📊 I no che contano sono anche quelli istituzionali e progettuali: il no a soluzioni tecnicamente efficienti ma socialmente problematiche, il no a scorciatoie normative, il no a infrastrutture che concentrano potere invece di distribuirlo. Dire no, in questi casi, significa difendere spazio decisionale, non opporsi al progresso.
🧭 L’episodio invita a ripensare il rifiuto non come chiusura, ma come atto generativo: ogni no ben motivato apre un’alternativa, ridisegna una traiettoria, rimette in gioco la responsabilità umana in un ambiente sempre più automatizzato.
🎓 Perché nel Webbolario, capire il digitale significa anche sapere quando non accettarlo così com’è.
📅 Ogni mercoledì, una nuova lettera per leggere il web — e per ricordare che, a volte, il gesto più innovativo è saper dire no.
Chi è il prof. Enrico Bisenzi
Esperto di comunicazione digitale e media education, Enrico Bisenzi è tra i più autorevoli divulgatori italiani nel campo dell’accessibilità, dell’usabilità e della comunicazione inclusiva online.
Docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma collabora con molte altre istituzioni accademiche tra cui ABA e Isia di Firenze, sua citta’ natale, e si occupa di alfabetizzazione digitale e cittadinanza consapevole.
Con uno stile lucido, ironico e interdisciplinare, il prof. Bisenzi esplora i meccanismi del web contemporaneo — dalle parole che usiamo agli strumenti che plasmano la nostra attenzione — con l’obiettivo di fornire chiavi di lettura critiche e operative per orientarsi nel mondo digitale.