Rethinking the Rules for Growth: Global Wealth Report 2025

Il Global Wealth Report 2025 di Boston Consulting Group (BCG) offre una visione approfondita sull’evoluzione della ricchezza mondiale e sulle strategie necessarie per affrontare un contesto economico in trasformazione. Il tema centrale del report è la crescita organica, considerata la leva principale per garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo nel settore del wealth management. BCG sottolinea che, in un’epoca di mercati instabili e concorrenza crescente, i gestori patrimoniali devono concentrarsi sul potenziamento delle proprie risorse interne, dell’innovazione tecnologica e delle competenze professionali.

Punti principali

Il report si articola in quattro aree tematiche principali:

  1. Contesto globale e tendenze della ricchezza (2024): la ricchezza netta mondiale ha raggiunto i 512 trilioni di dollari, con una crescita del 4,4%, inferiore rispetto alla media storica. La ricchezza finanziaria, sostenuta dai mercati azionari, ha toccato un massimo storico di 305 trilioni di dollari (+8,1%), mentre gli asset reali hanno subito una lieve contrazione (-0,4%) e le passività sono aumentate marginalmente (+0,2%). Le azioni si confermano la classe di investimento più performante (+15,9%), seguite dalle obbligazioni (+8,6%), favorite dal calo dei tassi di interesse. Le prospettive restano positive: la ricchezza finanziaria globale dovrebbe crescere in media del 6% annuo fino al 2029.
  2. Tendenze regionali e flussi transfrontalieri: la crescita risulta disomogenea a livello geografico. Il Nord America guida l’espansione (+14,9%), sostenuto dall’andamento dei mercati azionari, seguito dall’Asia-Pacifico(+7,3%), che si prepara a diventare il principale motore della ricchezza globale entro il 2029, con una crescita media annua stimata al 9%. L’Europa Occidentale, invece, cresce solo dello 0,8%, penalizzata dal deprezzamento valutario. La ricchezza transfrontaliera ha raggiunto i 14,4 trilioni di dollari (+8,7%), trainata da flussi in entrata verso SingaporeEmirati Arabi Uniti e Hong Kong. Le tensioni geopolitiche spingono gli investitori a diversificare su più piazze finanziarie, favorendo i centri più stabili: Svizzera, Hong Kong e Singapore dovrebbero concentrare quasi due terzi della nuova ricchezza transfrontaliera entro il 2029.
  3. La sfida della crescita organica: nonostante l’aumento complessivo degli asset gestiti (AuM), solo il 28% della crescita dell’ultimo decennio deriva da fonti organiche, ovvero da nuovi asset generati internamente. Nei mercati maturi come Nord America ed EMEA, questa quota scende al 22%. Il resto proviene principalmente dall’apprezzamento dei mercati dei capitali, dalle operazioni di M&A e dall’assunzione di consulenti con portafogli già consolidati. Le banche universali mostrano una maggiore capacità di crescita organica (32% rispetto al 15% dei pure-play wealth managers), grazie alle sinergie interne, alla solidità patrimoniale e al riconoscimento del marchio.
  4. Strategie per sbloccare la crescita organica: Il report individua quattro direttrici chiave su cui i gestori patrimoniali devono investire per rendere la crescita sostenibile e indipendente dai cicli di mercato:
    • Rafforzamento del marchio e acquisizione dei clienti: costruire una reputazione solida e distintiva è essenziale per generare fiducia e attrarre nuova clientela. Le tecnologie di intelligenza artificiale generativa (GenAI) aprono nuove possibilità di prospezione, permettendo di individuare clienti potenziali e opportunità di investimento con maggiore precisione.
    • Gestione dei portafogli guidata dai dati: l’integrazione dei dati su tutte le linee di business consente di avere una visione completa del cliente. Grazie a modelli predittivi e analisi avanzate, i gestori possono personalizzare le offerte, aumentare i ricavi e ridurre il tasso di abbandono.
    • Coinvolgimento della nuova generazione di investitori: le nuove generazioni chiedono trasparenza, autonomia e interazione digitale. Offrire esperienze ibride – che combinano consulenza personalizzata e strumenti digitali – permette di consolidare la relazione con i clienti emergenti e velocizzare i processi di onboarding.
    • Aumento della produttività dei consulenti: l’automazione dei compiti amministrativi e di conformità, resa possibile dall’intelligenza artificiale, libera tempo per attività a maggiore valore aggiunto. Le società che adottano soluzioni tecnologiche di nuova generazione registrano miglioramenti significativi in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.

Metodologia

Il report si fonda sull’analisi proprietaria di BCG delle dinamiche patrimoniali globali, integrando dati macroeconomici, informazioni di mercato e indicatori provenienti da istituzioni finanziarie internazionali. L’approccio utilizza proiezioni economiche e confronti regionali per individuare le principali aree di crescita e le criticità emergenti del settore. Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione dei comportamenti degli investitori e all’impatto delle tecnologie emergenti, in particolare della GenAI, nei processi decisionali e strategici del wealth management.

Obiettivi

Lo studio traccia una direzione chiara per i gestori patrimoniali: perseguire una crescita solida, duratura e resiliente anche in un contesto segnato da volatilità economica e competizione intensa.

L’analisi pone al centro la necessità di rafforzare la crescita interna, riducendo la dipendenza dalle condizioni dei mercati finanziari e consolidando le fondamenta strutturali del settore. La valorizzazione delle risorse umane e tecnologiche emerge come elemento chiave: l’integrazione dell’intelligenza artificiale, dell’analisi dei dati e di modelli operativi innovativi rappresenta il motore per costruire istituzioni più efficienti, adattabili e sostenibili nel lungo periodo.

Conclusioni

Il report evidenzia un punto cruciale: la ricchezza mondiale continua a crescere, ma la capacità di trarne vantaggio dipende sempre più dalla solidità interna delle istituzioni finanziarie. Le aziende che sapranno combinare brand, tecnologia, dati e capitale umano potranno non solo resistere alle oscillazioni dei mercati, ma anche guidare la prossima fase di espansione del settore.

I gestori patrimoniali sono tenuti a considerare la crescita organica non più come un obiettivo accessorio, ma come una necessità strategica. Il futuro del wealth management sarà determinato da chi riuscirà a trasformare l’innovazione in struttura, costruendo modelli di crescita indipendenti e sostenibili nel tempo.

Dettagli del Report

  • Autore: Boston Consulting Group (BCG)
  • Anno di Pubblicazione: 2025
  • Numero di Pagine: 20
  • Scarica PDF

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