Wistron investe 50 milioni di dollari negli Stati Uniti per rafforzare la produzione AI e aggirare i dazi imposti da Trump

RedazioneRedazione
| 04/04/2025
Wistron investe 50 milioni di dollari negli Stati Uniti per rafforzare la produzione AI e aggirare i dazi imposti da Trump

Il colosso taiwanese Winstrom punta al mercato statunitense con un piano industriale che consolida la produzione in Texas. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dalla supply chain asiatica e proteggersi dalle tariffe commerciali USA.

Il produttore taiwanese di server per intelligenza artificiale Wistron ha annunciato un investimento strategico da 50 milioni di dollari negli Stati Uniti. La decisione arriva in risposta al nuovo pacchetto di dazi commerciali imposto dall’amministrazione Trump sulle importazioni tecnologiche, con l’intento di rafforzare la presenza produttiva locale e tutelare la competitività dell’azienda sul mercato nordamericano.

Secondo quanto riportato da Nikkei Asia, Wistron ha scelto il Texas come centro operativo per questa espansione, inserendosi nella tendenza crescente di reshoring che coinvolge molte aziende asiatiche ad alta intensità tecnologica.

Nuova geografia produttiva nel contesto della guerra commerciale USA-Cina

Il piano di Wistron riflette una più ampia trasformazione del comparto ICT globale, dove le pressioni geopolitiche e tariffarie stanno spingendo le aziende a regionalizzare la produzione. In particolare, i dazi introdotti dalla presidenza Trump hanno penalizzato severamente l’import di componenti e sistemi high-tech dalla Cina e da altri hub asiatici.

L’investimento di Wistron consente all’azienda di contenere l’impatto dei costi doganali e di posizionarsi più vicino ai clienti statunitensi, tra cui hyperscaler cloud, integratori di sistemi e operatori del settore difesa e sanità.

Wistron: un attore chiave nell’hardware AI globale

Wistron è uno dei principali fornitori mondiali di server ad alte prestazioni per applicazioni AI, con una clientela diversificata tra Asia, Europa e Nord America. L’azienda ha incrementato negli ultimi anni la produzione di sistemi per data center, edge computing e infrastrutture AI-native, diventando un punto di riferimento nella catena del valore della nuova economia algoritmica.

Il piano USA è parte di una strategia di diversificazione della supply chain, che mira anche a mitigare il rischio geopolitico legato alle tensioni tra Washington e Pechino.

Impatti e prospettive future

L’iniziativa di Wistron è destinata a fare scuola per molte aziende dell’elettronica avanzata che operano in mercati globali ma devono affrontare barriere commerciali sempre più complesse. Con questo investimento, l’azienda si posiziona non solo come player industriale, ma come attore capace di interpretare le nuove regole della geoeconomia tecnologica.

La crescente domanda di infrastrutture AI – alimentata da modelli linguistici, applicazioni edge e sistemi predittivi – fa prevedere che l’investimento negli USA sarà solo il primo step di una strategia più ampia, potenzialmente estendibile anche ad altri Paesi ad alta domanda tecnologica.

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