Microsoft rivede la strategia globale sui data center: rallentamenti da Chicago a Jakarta, focus su ottimizzazione e domanda regionale

| 03/04/2025
Microsoft rivede la strategia globale sui data center: rallentamenti da Chicago a Jakarta, focus su ottimizzazione e domanda regionale

Microsoft ricalibra i propri investimenti infrastrutturali nel cloud, rivedendo progetti chiave in diverse aree del mondo. Una mossa che riflette le nuove priorità operative tra pressioni macroeconomiche, sostenibilità e razionalizzazione della capacità.

Microsoft ha avviato una significativa revisione dei propri progetti di espansione nel settore dei data center, con impatti diretti su infrastrutture in via di sviluppo in città come Chicago (Stati Uniti), Jakarta (Indonesia) e altre località globali. La notizia, riportata da Bloomberg, evidenzia un cambiamento strategico nella gestione della rete globale di computing distribuito dell’azienda, in risposta a dinamiche di mercato, esigenze di efficienza e nuove valutazioni geopolitiche.

Priorità riviste, ma nessun dietrofront su scala globale

Secondo fonti interne, il rallentamento non comporta una cancellazione degli investimenti, bensì una ricalibrazione. In particolare, Microsoft starebbe valutando più attentamente la tempistica e il dimensionamento di specifici progetti, alla luce di nuove proiezioni sulla domanda di servizi cloud, sull’equilibrio tra CAPEX e OPEX e sulle normative locali legate alla gestione energetica e dei dati.

L’azienda resta, comunque, impegnata nell’espansione delle sue “region cloud” nei mercati emergenti, come dimostra il caso indonesiano. In una nota ufficiale, un portavoce di Microsoft a Jakarta ha confermato che la regione cloud “Indonesia Central” sarà operativa entro il secondo trimestre del 2025, mantenendo dunque inalterato uno dei principali progetti dell’azienda nel Sud-est asiatico.

La nuova logica dell’infrastruttura: scalabilità intelligente e footprint sostenibile

Questa revisione si inserisce in un contesto in cui i principali operatori del settore – tra cui Amazon Web Services, Google Cloud e Oracle – stanno adottando un approccio sempre più selettivo nella costruzione di data center. Fattori come il consumo energetico, la disponibilità di manodopera qualificata, l’accesso a reti a bassa latenza e la pressione normativa sull’AI stanno spingendo verso una nuova generazione di infrastrutture digitali: meno dispersive, più sostenibili, ma sempre più strategiche.

Per Microsoft, l’ottimizzazione del footprint globale passa anche da un’integrazione più profonda con i servizi Azure AI e Copilot, che richiedono grandi capacità computazionali ma anche una rete di delivery capillare e bilanciata.

Impatto economico e prospettive

L’adeguamento dei piani infrastrutturali potrebbe riflettersi sul piano finanziario nel breve periodo, in termini di rimodulazione dei costi di capitale, ma si allinea alla crescente attenzione degli investitori verso la sostenibilità delle grandi piattaforme cloud. Microsoft ha ribadito l’impegno nel raggiungimento degli obiettivi net-zero entro il 2030, anche attraverso una rete più efficiente dal punto di vista energetico e una localizzazione mirata dei carichi di lavoro cloud.

La revisione delle espansioni di data center da parte di Microsoft non rappresenta un ritiro strategico, bensì una ridefinizione delle priorità nel nuovo contesto competitivo globale.
Con l’adozione accelerata di AI generativa e applicazioni data-intensive, l’equilibrio tra prestazioni, resilienza, sicurezza e sostenibilità diventerà il nuovo paradigma dell’infrastruttura digitale.

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